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Lorenzotti tra Orvieto FC e Urbs Vetus: “Buono, ma cattivo con gli ingrati” e al Muzi arriva il badge

domenica 30 agosto 2026
di Roberto Pace

Con Roberto Lorenzotti Presidente dell’Orvieto FC e del Consorzio Urbs Vetus da poco tempo gestore delle strutture facenti parte del polisportivo di Ciconia. “L’Ing.”, la cui attività professionale lo porta spesso fuori Orvieto, ha, comunque, il quadro chiaro della situazione ed è facile comprendere dalle sue parole anche delle iniziative che vanno prese per rendere efficace ed efficiente la nuova situazione gestionale.

Ricorda, come quello fornito dagli impianti sia un servizio di utenza che, come altri, abbia necessità di incassare affinché le strutture sia mantenute in buona efficienza. Tutta la manutenzione sarà a carico dell’Urbs Vetus e Lorenzotti confida in una collaborazione costruttiva degli orvietani. Ribadisce non trattarsi di una questione di lucro e garantisce un’amministrazione il più possibile trasparente. Garantista per principio, prima di accettare l’incarico aveva conferito con le personalità ritenute all’apice di maggioranza e opposizione  ma non esclude possa esserci qualche mugugno al momento della messa in pratica delle misure economiche. Non è sbagliato quanto viene fatto adesso, piuttosto non era corretto l’andazzo perpetrato in passato, in particolare quello sulle utenze (luce – acqua – gas).

Si dichiara abbastanza soddisfatto della collaborazione fornita dai due soggetti, Atletica Libertas e Tennis 90, anch’essi utenti facenti parte del consorzio. Per il momento l’ingresso è ancora libero nel rispetto degli orari stabiliti e si sta lavorando all’elaborazione del sistema che, una volta a regime consentirà accesso e utilizzo delle varie strutture tramite apposito badge agli iscritti delle società sportive e ai privati provvisti di assicurazione già compresa nel prezzo pagato per l’ingresso.

Insomma, con il terzo settore si dovrebbe andare verso il pieno rispetto delle regole e alla possibilità di partecipare a bandi specifici con opportunità non trascurabili.

La creatura privilegiata dal presidente resta, a ogni modo, L’ORVIETO FC (ex Federico Mosconi) con base nel quartiere di Sferracavallo e destinata pare a scomporsi in due parti   con il L. Muzi.

Lorenzotti sembra sentire un po’ il peso della responsabilità di rappresentare Orvieto nel mondo del calcio, attualmente regionale, dopo l’uscita di scena dell’Orvietana. Pertanto, ha deciso con i suoi collaboratori che la prima squadra dell’Orvieto FC militante nel girone B della Promozione umbra disputi alcune partite al Muzi alternandole con le altre che continueranno a svolgersi a Sferracavallo.

E’ curioso di conoscere il successo della decisione presa – spiega – che punta ad allargare il numero di chi già ci conosce.  Si rende conto come, per tanti orvietani la sua persona l’undici di Sferracavallo siano ancora degli sconosciuti.

Si sente orvietano, la sua professione ingegneristica ha base nel centro cittadino, ha studiato e mosso i primi passi nel calcio a Orvieto ma gli impegni gli hanno spesso impedito di consolidare rapporti. Crede nella bontà del progetto prevedente la completa valorizzazione dei giovani calciatori del territorio ai quali affiancare qualche elemento di provata esperienza. Almeno per adesso non alza lo sguardo verso le categorie più importanti.

“Lo faremo una volta pronti – afferma – per adesso cerchiamo di proseguire nel consolidamento di quanto fatto”. Calibrare il passo a misura delle proprie forze è una delle regole che si è dato dal giorno dell’insediamento. Principi – chiarisce - che non escludono il desiderio di provarsi almeno nell’Eccellenza regionale da lui ritenuto campionato di competenza.

Allo stesso tempo dedica parecchia attenzione al settore giovanile e alla scuola calcio bisognosi di un affinamento della qualità del modus operandi. Con i suoi collaboratori è stato deciso di aderire a un progetto pilota interregionale nel quale l’Orvieto FC rappresenta l’Umbria interagendo con società della Toscana e delle Marche. Roba nuova per rimanere al passo con i tempi applicabile con la disponibilità di personale motivato e preparato professionalmente.

Si dichiara soddisfatto dello staff in forza all’Orvieto FC, partendo da quello gestore della prima squadra a quello che cura la crescita dei più piccini. C’è, però, da sistemare ancora qualche tassello per rendere il tutto più omogeneo.

A precisa domanda risponde di definirsi un “buono” pronto a diventare “cattivo” con le persone ingrate: “Nella vicenda Orvietana ne ho sentite davvero troppe – conclude -. Personalmente sono stato e resto dalla parte di Biagioli. Sono convinto che, quanto accaduto, poteva essere evitato se alcuni soggetti, qualche anno fa e pure recentemente non avessero disatteso a quanto concordato dai Presidenti per l’unificazione dell’Orvietana con l’Orvieto FC a livello giovanile”.

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