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Ferrari conquista "Lazio Classico 2026". Auto storiche come motore di rinascita per Amatrice

lunedì 13 luglio 2026

Grande partecipazione e forte valore simbolico per "Lazio Classico 2026", la manifestazione dedicata alle auto storiche che sabato 11 luglio ha unito Roma, Rieti e Amatrice lungo la storica Via Salaria (SS4). L’evento, organizzato in collaborazione con i Club Federati ASI del Lazio, ha visto la presenza di 12 Club provenienti da tutta la regione, ciascuno con un numero di equipaggi compreso tra un minimo di 5 e un massimo di 10 iscritti, a testimonianza di una partecipazione ampia e ben distribuita sul territorio laziale.

Il raduno è partito da Piazza Pakistan all’EUR, con le verifiche e l’accoglienza degli equipaggi fin dalle 8.30. Un’ora dopo la carovana di vetture storiche ha preso la direzione di Rieti, dove i partecipanti sono stati accolti presso la stazione “Enilive” di Rieti Est. Da lì il trasferimento verso Amatrice, insieme alle vetture dei soci del CAR Rieti, fino all’arrivo nella cittadina reatina per l’aperitivo di benvenuto offerto da ARAM nell’area food di Villa San Cipriano.

Sul piano sportivo, la giornata ha registrato il successo assoluto dell’orvietano Roberto Ferrari, che insieme alla moglie Antonella Moretti ha conquistato il primo posto assoluto nelle prove di regolarità del Trofeo “Luigi Bucci” al volante della sua splendida Fiat 124. Nella top ten si è messo in evidenza anche un altro equipaggio di Orvieto: Filippo Graziosi, navigato dalla moglie Laura Maggi, ha chiuso in settima posizione assoluta. Entrambi gli equipaggi appartengono al Veteran Car Club Viterbo, che si è presentato all’appuntamento con una nutrita rappresentanza di soci.

Per il club viterbese erano, infatti, presenti anche altri driver, tra cui il presidente Arnaldo Ceccarelli, confermando il ruolo attivo e la forte presenza del Veteran Car Club Viterbo nel panorama del motorismo storico del Lazio. Il momento più significativo della giornata è stato, però, quello istituzionale.

Ad Amatrice è stato siglato, infatti, il protocollo d’intesa tra il sindaco Giorgio Cortellesi e il presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro, che porterà alla nascita del Parco dei Motori ASI, unendo la passione per i veicoli storici alla volontà di contribuire concretamente alla rinascita del territorio.

Il progetto rappresenta, infatti, un importante intervento di riqualificazione urbana e di valorizzazione della memoria collettiva della città. Per la sua realizzazione erano stati destinati 108.000 euro, frutto delle donazioni effettuate dall’Automotoclub Storico Italiano e dai Club Federati dopo il devastante terremoto che colpì Amatrice nel 2016. L’area interessata dall’intervento è quella adiacente alla Chiesa di Sant’Agostino, uno dei luoghi simbolo della ricostruzione della cittadina del Reatino.

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