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Orvieto per il rilancio del calcio giovanile

venerdì 3 luglio 2026
di Roberto Pace

Il luogo scelto è quello giusto. Altrettanto le presenze che si accomodano di là della balaustra. Dirige il sindaco, Roberta Tardani, presenza rassicurante, con vicino Carlo Moscatelli, partecipazione incoraggiante, alla prima uscita ufficiale dopo la nomina a presidente del Coni Regionale. A uno sguardo superficiale rischiano sembrare soltanto sfumature, ma già dalle loro parole si comprende quanto valutino il momento importante. La conferma arriva da una platea abbastanza numerosa, dove si accomoda Roberta Palazzetti, personalità rilevante dell’opposizione a Orvieto, nonché ricca di figure che si occupano di calcio giovanile e no con compiti diversi.

Il primo cittadino, reclamato il ruolo dell'Amministrazione nel contesto di un’iniziativa che guarda al futuro di chi fa sport, ha tenuto a sottolineare il significato attribuito allo sport in generale. "La nostra Amministrazione - ha detto - non usa fare distinzioni tra le varie discipline. Lo confermano i fatti che ci vedono impegnati a tutto tondo". Piuttosto, respinge al mittente le accuse di immobilismo sulla fine dell’ Orvietana, frutto di una vicenda tra identità private.  Il tema dell’incontro è attinente alla scomparsa dell’Orvietana Calcio e la conseguente necessità di preservare non tanto un patrimonio di futuri  campioni, ma semmai il tesoretto costruito sulle aspettative dei tenti giovani che avendo scelto il calcio quale hobby per il tempo libero si sono ritrovati all’improvviso in mare aperto senza un approdo all’orizzonte.  

L’attracco, adesso, appare individuabile in una triade costituita in questi giorni e già benemerita per essere riuscita in tempi brevi a scavalcare ostacoli  considerati fino a oggi proibitivi. La compongono due Club già operativi e un terzo il cui nome scalda subito il cuore, in particolare di quelli diversamente giovani: Nuova Uso Asd, dove Uso sta per Unione Sportiva Orvietana limitatamente alle attività di base. Le altre Società, già organizzate, sono Orvieto FC e Alfina "Fabrizio Lupi" di Castel Giorgio. Perni dell’iniziativa, Roberto Lorenzotti, presidente dell’Orvieto FC dalla fondazione avvenuta nel 2017, Marco Foscoli, primo dirigente dell’Alfina, Andrea Solini Colalè, presidente e padre della neonata Uso che ha già coinvolto nell’avventura alcuni amici di sempre.

Roberto Lorenzotti, ingegnere affermato ed ex calciatore, è stato il primo ad essere chiamato in causa per l'essersi ritrovato all’improvviso a dirigere la Società adesso più importante del comune di Orvieto. Era stato il primo, circa un mese fa, a produrre un documento che apriva la strada a forme di collaborazione con altri Club. Iniziativa lodevole, se non altro per aprire la discussione sul futuro del calcio nella città, ma subito a rischio di fallimento per via di orizzonti tuttora abbastanza limitati, male cronico da cui non sono del tutto immunizzati dirigenti per altro bravissimi presenti sul nostro territorio. Lorenzotti, ai meriti per essere metodico e perseverante, somma il pregio di trovare il tempo per mettere nero su bianco.

Non ha mollato, magari avrà rivisto qualcosa sul progetto iniziale per trovare facile sponda con Foscoli e poi con l'avvocato Solini Colalè il cui affetto e l’interesse profondo per il calcio a Orvieto non è solo roba di oggi. Il progetto, presentato giovedì 2 luglio, "Progetto Calcio 2026 – Agonistica", prevede il mantenimento dell’identità per le Società aderenti e comunque legate da una collaborazione trasversale. Mirante a garantire la continuità nel gioco del pallone a tutti una volta concluso il ciclo della Scuola Calcio, indipendentemente dalle capacità individuali. In quel momento, quelli con le migliori referenze saranno avviati alla Società le cui squadre prendono parte a campionati giovanili più importanti. Gli altri, se lo vorranno, potranno seguitare il divertimento in altri campionati più adatti alle loro caratteristiche, ferma restando la possibilità per un innesto in una categoria più alta.

Lorenzotti ha, pure, confermato in qualità di presidente dell’Orvieto FC, di aver accettato la Presidenza dell’Urbs Vetus Est, struttura del Terzo Settore cui è affidata la gestione del Polisportivo di Ciconìa e della quale fanno anche parte Tennis 90 e Atletica Libertas anch’esse usufruenti degli impianti. "La portata dell’impegno – ha detto – è notevole, oltre a richiedere un grosso sforzo economico e organizzativo”. Toccherà a lui essere il riferimento per l'Amministrazione Comunale in un incarico nuovo e ancora senza termini di paragone.

Andrea Bracaletti, che nell’Orvieto FC ha trovato la dimensione per vivere alla grande la parte conclusiva di una carriera sportiva eccellente, è il coordinatore del settore tecnico. Nel quale la collaborazione trasversale costituisce la struttura portante. Sarà Andrea a tenere le fila per la formazione e la successiva gestione delle attività nonché il filtro ideale per l’intero management. La Nuova Uso Asd, fresca matricola del calcio umbro, causa la giovane età potrà portare i colori bianco e rosso soltanto nei campionati giovanili a carattere provinciale. Il neo-presidente, Andrea Solini  Colalè, comunque, è riuscito a costruire un Consiglio Direttivo che trasuda storia.

Ne fanno parte l’imprenditore Francesco Lanzi, già nominato vicepresidente con il fratello Paolo (per anni dirigente nell’Orvietana Calcio), segretario del Club, Giuliano Cioci, Mirco Chiasso, Gianfranco Ciccone, Massimo Filippi, Jerry Burla, tutti con trascorsi importanti nella vecchia Società, unitamente all'avvocato Marcello Caprio. Sodalizio, quest’ultimo, che attraverso le parole di Marco Foschi ha manifestato grossa sodisfazione per l’accordo che perfeziona quello già instaurato con l’Orvietana nel passato e per le opportunità che si aprono alla prosecuzione dell’attività della prima squadra dell’Alfina con giovani formati in maniera più completa. Concetto sul quale si era già soffermato Lorenzotti.

Nell’intervento fatto da Andrea Solini Colalè è riecheggiato a più riprese il nome di Roberto Biagioli, ringraziato con riconoscenza per l’impegno, le energie, le risorse e l’affetto durante gli anni della presidenza oltre che per la sensibilità manifestata in quest’ultimo periodo  riguardo la ripartenza del calcio a Orvieto. Tutto ciò a prescindere dalle ultime vicende processuali con l’augurio si risolvano al più presto.

"Una pagina nuova per Orvieto che ritrova unità attraverso lo sport"

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