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Judo Kumiai Orvieto: emozioni, campionesse e nuovi traguardi nella serata degli esami di graduazione

venerdì 19 giugno 2026

Una serata intensa, ricca di emozioni, sorrisi e significati, ha segnato la conclusione della stagione sportiva della Judo Kumiai Orvieto. La palestra ha iniziato a riempirsi con largo anticipo. Presenti i genitori, emozionati quanto i propri figli, e i piccoli judoka pronti ad affrontare un appuntamento importante. Per molti di loro si trattava del primo esame di judo e, in assoluto, del primo esame della propria vita. L’emozione era visibile negli sguardi e nei gesti. I bambini cercavano rassicurazione nelle persone a loro più vicine: il papà, la mamma e il Maestro. Nel frattempo il Maestro Gianfranco Greco era impegnato negli ultimi preparativi e nell’accoglienza degli ospiti e delle famiglie. 

Poco dopo sono arrivati anche i ragazzi e gli adulti che avrebbero sostenuto gli esami, mentre puntuali hanno fatto il loro ingresso le ospiti d’eccezione della serata: Giulia Cesarini, campionessa del Mondo di Ju Jutsu, e Micaela Sciacovelli, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali Juniores di Judo, entrambe allieve Finanzieri “AT-P.I.” della Scuola Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza di Orvieto, chiamate a far parte della commissione esaminatrice.

Prima dell’inizio degli esami, il Maestro Gianfranco Greco ha voluto regalare a tutti i presenti un momento speciale e inaspettato. Sul tatami è stato infatti organizzato un vero e proprio salotto sportivo, un “Talk Show del Judo” che ha visto protagoniste le due campionesse. L’iniziativa, ideata dal Maestro Greco, ha permesso ai presenti di conoscere non soltanto le atlete, ma soprattutto le persone che si nascondono dietro risultati sportivi di altissimo livello.

Attraverso dieci domande e dieci risposte, Giulia Cesarini e Micaela Sciacovelli hanno ripercorso il proprio cammino sportivo, partendo dai primi passi sul tatami fino ai risultati che le hanno portate ai vertici mondiali delle rispettive discipline. Dieci domande e dieci risposte hanno permesso alle due atlete di raccontarsi. Di seguito alcuni estratti dell’incontro; alla domanda riguardante il loro primo giorno di allenamento, Micaela Sciacovelli ha raccontato:

"Ero molto piccola. Mio fratello più grande aveva iniziato a praticare judo e io ero sempre attaccata a lui. Cercavo protezione perché era un ambiente nuovo. Il mio primo Maestro è stato ed è ancora oggi una figura fondamentale nella mia crescita sportiva. Senza i suoi insegnamenti di base non sarei mai arrivata dove poi sono arrivata, fino alla medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali Juniores del 2023".

Giulia Cesarini ha invece ricordato sorridendo:

"Avevo soltanto tre anni e il mio Maestro era mio padre, quindi si può immaginare... Non ho mai ricevuto trattamenti di favore, anzi tutt’altro. Però se sono riuscita a conquistare il titolo mondiale è anche grazie alla disciplina che mi è stata insegnata fin da bambina".

Particolarmente interessante anche la domanda relativa ai momenti di difficoltà e alla tentazione di abbandonare l’attività agonistica. Giulia ha spiegato: "Le discipline sportive sono sempre molto dure, soprattutto quando sei ragazza e devi dare il massimo a scuola, in famiglia, nella vita sociale, nello studio e negli allenamenti. La palestra distava circa due chilometri da casa mia e spesso li percorrevo di corsa con lo zaino sulle spalle. Mollare? No, mai. Quando inizi un percorso del genere non vuoi più fermarti. Nel periodo dell’attività agonistica di alto livello sono arrivata ad allenarmi fino a quarantacinque ore alla settimana".

Micaela ha condiviso la stessa filosofia: "Mollare no, mai. Il judo è una disciplina che quando entra nella tua vita difficilmente riesci ad abbandonare. Ti entra dentro e impari ad amarla. La delusione più grande è stata la sconfitta nella finale per il terzo posto ai Campionati Europei, ma proprio quella delusione mi ha dato la forza e la motivazione per conquistare successivamente il bronzo ai Campionati Mondiali".

Infine, non poteva mancare una richiesta di consiglio rivolta ai giovani judoki presenti sul tatami. Le due campionesse hanno risposto all’unisono: "Allenatevi il più possibile. Fate esperienze anche fuori dalla vostra palestra. Partecipate a stage, allenamenti intersociali, competizioni e occasioni di confronto con altri atleti. Ogni esperienza vi farà crescere, non soltanto come sportivi ma anche come persone".

Parole accolte da un lungo e caloroso applauso da parte di bambini, ragazzi, adulti e genitori presenti, che hanno potuto ascoltare dal vivo il racconto autentico di due giovani atlete capaci di raggiungere risultati di livello mondiale senza mai dimenticare i valori educativi e formativi del judo. Terminato il momento di confronto, accolto da un lungo applauso, sono iniziati gli esami di graduazione.

I bambini hanno affrontato la prova con comprensibile tensione, ma la presenza rassicurante del Maestro e delle campionesse ha contribuito a creare un clima sereno e positivo. Tutti gli allievi hanno risposto in maniera soddisfacente alle domande teoriche e hanno dimostrato sul tatami le tecniche richieste dal programma, sia in piedi che a terra.

Qualche inevitabile titubanza si è manifestata durante l’esecuzione pratica, soprattutto tra i più piccoli, ma si trattava per molti del primo esame della loro vita. Grazie all’impegno dimostrato durante la stagione e alla preparazione acquisita nel corso degli allenamenti, tutti gli esaminandi sono riusciti a superare brillantemente la prova.

Al termine degli esami è arrivato il momento più atteso della serata: la consegna dei diplomi e delle nuove cinture conquistate durante l’anno di lavoro. Uno ad uno, i giovani judoka hanno ricevuto il riconoscimento del proprio impegno direttamente dalle mani di Giulia Cesarini e Micaela Sciacovelli, tra sorrisi, emozione e applausi da parte delle famiglie presenti.

La serata si è conclusa con le fotografie di rito che hanno immortalato bambini, ragazzi, adulti, genitori, le due campionesse ospiti e il Maestro Gianfranco Greco. Un’immagine che rappresenta perfettamente il significato più autentico del judo: la trasmissione di esperienza, valori e passione tra generazioni diverse.

Particolarmente suggestiva la fotografia finale di gruppo, con il Maestro Greco sullo sfondo, quasi simbolicamente a vegliare sul percorso dei propri allievi, mentre le due campionesse occupavano il centro della scena accanto ai protagonisti della serata: i giovani judoka della Judo Kumiai Orvieto.

La Judo Kumiai Orvieto desidera esprimere un sentito ringraziamento al colonnello Andrea Girella, comandante della Scuola Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza di Orvieto, per aver reso possibile questo importante incontro, occasione di crescita sportiva.

Si chiude così un’altra stagione sportiva della società orvietana, nel segno dei valori che da sempre caratterizzano questa disciplina: rispetto, impegno, amicizia, crescita personale e passione. L’augurio condiviso da tutti è quello di ritrovarsi a settembre per iniziare una nuova stagione, continuando insieme quel percorso educativo e sportivo che il judo insegna da oltre un secolo.

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