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Staffetta dei Quartieri n. 59, scopriamo Corsica e Santa Maria della Stella

giovedì 4 giugno 2026
di R.P.

Dopo Olmo e Serancia, l’incontro con gli amici di Corsica e Santa Maria della Stella, pronti a correre la 59esima Staffetta dei Quartieri, pone subito un caso: il numero di successi dei quartieristi in maglia gialla. Fausto Agneni, l'anterione del Corsica che divide l’incarico con Angelo Angiolillo anche lui presente, viene dalla scuola di Roberto Ferrari, adesso campione di regolarità automobilistica dopo tanti anni di onorato servizio per la contrada. Entrambi definibili "veterani" per via degli oltre 20 anni di militanza, mostrano  un articolo di giornale nel quale al Corsica sono accreditate (16 vittorie) che lo porrebbero solo al comando della classifica  dopo l’edizione 2025. La cosa spiazza per un attimo la congrega, ma l’interlocuzione con Armando Fratini,  universalmente accreditato del titolo di memoria storica dell’evento, che conferma trattarsi di un refuso mette le cose a posto. La classifica, così confermata, trova i gialli e gli azzurri appaiati a quota quindici seguiti dall’Olmo con tredici e dal Serancia con tre.  

A rappresentare il quartiere azzurro c’è Marco Calvanelli, veterano anch’esso, che coordina la squadra con Vincenzo Esposito, al momento non presente ma sul quale esistono prove schiaccianti per essere definito  impareggiabile elemento trainante della contrada comprendente anche la Stazione. Entrambi hanno avuto la fortuna  di un maestro qual ‘è Franco Picchialepri, colonna portante del quartiere quale atleta e coordinatore che quest’anno ha deciso di lasciare ogni incarico operativo pur rimanendo vicino alla squadra La puntualizzazione di Armando Fratini lascia un po’  d’amaro in bocca senza togliere il buonumore  al duo del Corsica  che confessa aver cavalcato l’onda dell’articolo perché ottima cassa di risonanza per gli sfottò lungo il Corso ma di aver sempre nutrito qualche dubbio sulla veridicità dell’articolo: "Non è nei nostri valori prendere un titolo in questo modo. Piuttosto, preferiamo un arrivo in solitaria sabato".  

Angelo annuisce  e conferma la volontà di presentarsi competitivi e fare poi i conti a consuntivo. Sanno di avere per le mani una squadra vogliosa ed è per questo che aspettano una prestazione generale importante. Non replica Marco Calvanelli, il quale, prima  di diventare rappresentante dello Stella, ha avuto la sua bella storia da corridore come del resto Vincenzo e  Fausto, comprensiva dei due anni  il testimone del Corsica  in mano senza ricordarne  la ragione. Preferisce fare l’attendista e parte con un elogio alla forza dell’Olmo e del Corsica. Della sua squadra ha grande fiducia mettendone avanti la giovinezza del team che, non sempre, dichiara, va di pari passo con l’esperienza e può dar  luogo a sorprese di colori diversi.
La composizione delle liste partenti rientra nel fattore esperienza.  A giudizio di Fausto conta poco o niente se hai la squadra che fa la differenza. Vale molto, invece, quando c’è da spezzare gli equilibri nelle frazioni conclusive. Tant’è, conferma Angelo, che le liste sono secretate fino all’ultimo  sebbene, spesso, si tratti solo del  classico gioco delle parti.

Un segreto, vero in questo caso, il nominativo dell’unica staffettista prevista dal regolamento il cui rendimento in gara,  e sono tutti d’accordo, può sbilanciare il gioco e sovvertire il risultato. Tant’è che  Marco s’impegna in una retromarcia di gran classe quando sta per scapparne il nome deludendo le speranze della  concorrenza oramai sicura del colpaccio Per le generalità delle ragazze è tutto rimandato a sabato sera.
La staffetta diventa ogni anno più veloce.  C’è più di un motivo, tra i quali la preparazione individuale  e generale di chi corre cui è collegata la  dimensione  del cuore che ognuno riesce a mettere sul piatto. Bisogna dare l’anima, come si dice, nella ricerca di energie nel più profondo. Più semplice le trovi chi riesce a immergersi tutto  nello spirito della competizione facendo tesoro anche del sostegno e l’affetto che viene dal pubblico. La risposta  di Fausto sta tutta nella storia personale: ventisei anni di militanza di cui venti come anterione. Angelo, la staffetta l’ha solo provata. È bastato per alimentare la passione e produrre emozioni in uno, come lui, che da venticinque anni fa sport ricoprendo incarichi nel settore arbitrale  che lo portano frequentemente  allo stadio dove ha modo di apprezzare la passione e l’impegno messo dai ragazzi che si preparano all’evento.
Marco, prima  d’essere anterione, ha preso parte attiva alla staffetta dal 1999. Successivamente si è preso un periodo sabbatico per tornare da atleta Master  nel 2017. È stato uno dei tedofori nella Praga-Orvieto rievocativa  del viaggio del sacerdote Pietro da Praga.

Da tre anni svolge il ruolo di coordinatore del quartiere Stella. Ci tiene a ribadire la crescita della staffetta sul piano tecnico come altrettanto l’aumento dell’impegno che richiede  una  preparazione degli aspiranti staffettisti  completa in tutti i dettagli  intesa a farsi trovare pronti per la data dell’appuntamento. Fausto è sostanzialmente d’accordo: “all’apparenza possono sembrare rose e fiori. Nella sostanza si arriva all’evento col fiato grosso, in particolare per i numeri. Sono numerosi quelli che rispondono alla prima chiamata, molti di meno coloro che arrivano a concludere il percorso".

Tutti concordano sulla durezza della gara  che  scoraggia gli almeno intenzionati o chi ha provato la delusione  di una partecipazione  con risultati che non lo ha soddisfatto”. E’ innegabile che la scenografia offerta quella sera  da piazza Duomo  metta parecchia soggezione alla quale non a tutti riesce reagire .  L’ipotesi di una modifica alle regole del gioco non trova d’accordo nessuno.  Prepariamoci a goderlo così con i pro e qualche contro che non basta a intaccarne il fascino. Per quanto li riguarda, Marco, Angelo, Fausto, così come Luciano, Armando e Mauro non vedono l’ora di salire in moto e imboccare Via Soliana. Un turbinio di emozioni irripetibile  con la prospettiva  d’essere primi a tornare sulla piazza a conclusione  dell’ultima frazione.

Giunti a questo punto  manca soltanto il pronostico sul quale il Corsica nicchia. Angelo e Fausto si limitano ad  auspicare un grande spettacolo e che il successo arrida alla squadra  dimostratasi migliore. Alla fine, cedendo alle insistenze, indicano l’ Olmo quale favorito riconoscendone l’organizzazione e la forza. Fausto, con un fare che sa d’ironico, mette in guardia  sulle chance del Serancia, i cui componenti parlano poco ma possono contare sull’astuzia  di Luciano Fringuello nel trovare soluzioni a sorpresa. Anche Marco, per gli azzurri dello Stella, tifa per un’edizione in cui prevalga lo spettacolo. Sollecitato, pure lui accredita l’Olmo, squadra della quale apprezza molto la compattezza.

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