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Calcio, il punto sulla 34esima giornata del Campionato di Serie A

martedì 28 aprile 2026
di Riccardo Carmesini

Non è ancora finita, ma a questo punto la prossima giornata rischia di essere cruciale in ottica scudetto: con un risultato favorevole all’inter i nerazzurri potranno già alzare al cielo il tricolore nel prossimo turno di Serie A. Il traguardo è a un passo, nonostante il passo falso in rimonta col torino. un Risultato che non va a gravare presantente sulla classifica. Oramai i giochi sembrano esser finiti. La squadra di Chivu, ha peccato di concentrazione e sul doppio vantaggio si è fatta riprendere sul 2-2, con una rocambolesca rimonta.

I giocatori sono già in festa, stanno già pensando ai festeggiamenti, ma occhio a tenere alta la guardia per evitare di lasciar spazio a un napoli che in seconda posizione e a 9 punti dalla vetta a 4 turni dal termine proverà a compiere la rimonta del secolo e beffare a un passo dal traguardo i nerazzurri. 

Nel match contro il toro, Dimarco, probabilmente il miglior giocatore della stagione nerazzurra, è ancora una volta il migliore in campo: l’esterno azzurro difatti in questa stagione in un vero e proprio stato di grazia sta battendo ogni record e siglando assist su assist. Venerdì sera confortevole per il Napoli, che mantiene con autorevolezza il secondo posto e passeggia su una Cremonese mai scesa in campo. Una sfida casalinga dal sapore amaro, con lo scudetto che ormai è quasi del tutto sfumato e la corsa Champions consolidata.

Eppure, nonostante il risultato blindato, il clima resta sospeso. Da capire adesso se Conte, reduce da una stagione non del tutto all’altezza, verrà riconfermato per la prossima stagione o se, a causa dei numerosi sussulti e dei disguidi con ADL, deciderà di separarsi a fine campionato. Il futuro è un argomento delicato che bisogna iniziare a trattare, ma intanto i partenopei sono chiamati a chiudere in bellezza questa stagione, cercando di portare a casa le ultime partite e ritrovando i propri giocatori migliori, come già Conte è ricucito a fare negli ultimi turni.

Nel match contro la Cremo, si è visto un McTominay che, rigore sbagliato a parte, ha svolto una partita di altissimo livello, e un Højlund sempre più devastante nella posizione di centravanti fisico e prolifico. Si ferma ancora il Milan, che ormai sembra aver staccato definitivamente la spina. La sfida con la Juve ha rappresentato un bruttissimo spot per il calcio italiano, con due squadre restie a concedere spazi e ad attaccare alla ricerca del gol: il risultato è stato un match con poche azioni pericolose e pochissimo spettacolo.

Il Milan di Fonseca, che ormai sembra non aver più nulla da dire a questo campionato se non per il raggiungimento del secondo posto (fondamentale per garantire l’accesso alla prossima Supercoppa in Arabia Saudita), appare stanco e svogliato. Le ultime uscite certificano un calo netto delle prestazioni, con sconfitte amare e risultati non all'altezza del blasone rossonero e dell'ottimo inizio di stagione.

Il tecnico pecca di scarsa capacità propositiva: la sua squadra è andata raramente vicina alla rete, se non per una traversa colpita da Saelemaekers a inizio ripresa che resta l'unico vero sussulto di una serata piatta. 

La Juve rimane salda al quarto posto a quattro giornate dal termine, consapevole però di non aver fatto abbastanza nello scontro diretto con il Milan. Proprio come i rossoneri, anche gli ospiti sotto le luci di San Siro sono apparsi intimoriti, preferendo evitare di concedere spazi e trascinandosi a piccoli passi verso il novantesimo, anziché gettarsi all’attacco alla ricerca di pertugi decisivi per innescare le punte e tagliare la difesa avversaria. La squadra, con la sua difesa a tre, ha acquisito una buona solidità e diverse opzioni offensive; resta il fatto che l'allenatore debba lavorare sul coraggio e sulla propositività, soprattutto in contesti simili contro avversarie di alto blasone.

Torna a vincere il Como in una trasferta ostica contro il Genoa al Ferraris. Cesc Fàbregas ritrova il sorriso dopo più di un mese grazie alle reti di Douvikas e Diao: due colpi di testa decisivi per indirizzare la gara in favore dei lariani.

La prestazione del greco Anastasios Douvikas è, come al solito, da sottolineare: non solo per il gol, ma per la sua capacità di raccordo con i compagni e il suo stile da puntero "alla spagnola", perfetto per l'idea di gioco di Fàbregas. A centrocampo, la squadra si è dimostrata un ottimo collante con l’attacco, capace di addormentare gli avversari con il proprio possesso palla. Un palleggio tutt'altro che sterile, che punta al dominio del gioco soprattutto sulla trequarti avversaria per poi imbucare i centrali con transizioni rapide e verticalizzazioni fulminee.

Per i lariani il sogno Champions si avvicina, nonostante resti ancora paradossalmente lontano. Le ultime giornate saranno decisive per indirizzare definitivamente la corsa all’Europa. Rimane salda al sesto posto la Roma, reduce da una vittoria convincente al Dall'Ara contro il Bologna. Gasp incastra Italiano con le sue idee tattiche, costringendo gli avversari a una gara di sofferenza e sfruttando la nuova posizione di El Aynaoui. Schierato come trequartista, il giocatore ha sorpreso la retroguardia rossoblù grazie alla sua imprevedibilità e alla spiccata capacità di palleggio.

Difensivamente si notano ancora alcune lacune da colmare al più presto, ma questa volta Svilar può sorridere e portare a casa un clean sheet, complici anche gli errori degli avversari e la sfortuna di uno spento Orsolini, fermato da una traversa. Per la Roma la rincorsa verso l'Europa conta rimane in salita, ma i tre punti guadagnati permettono di accorciare sulla Juventus, riducendo il distacco dal quarto posto e alimentando le speranze per una qualificazione in Champions League centrata in extremis.

Per la Dea adesso si fa dura: l’Europa League si allontana e, dopo la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia, Palladinodovrà inevitabilmente accontentarsi di una tanto umile quanto prestigiosa qualificazione in Conference League. L’ex tecnico della Fiorentina ha dato una sterzata enorme alla squadra a stagione in corso; nonostante ciò, la rincorsa verso l’Europa League resta difficilissima, ai limiti dell'impossibile.

La sconfitta esterna contro il Cagliari è stata il colpo di grazia per le ambizioni nerazzurre. La doppietta del giovanissimo Mendy, promessa interessante della Primavera sarda, e il gol di Borrelli sono stati decisivi per neutralizzare le due reti di Scamacca. Il risultato ferma bruscamente la Dea proprio mentre cercava di aggrapparsi all'ultimo appiglio utile per tentare la rincorsa su Roma e Como.

Il sipario sta per calare sull'assegnazione del titolo: la prossima giornata potrebbe già rivelarsi decisiva per le sorti del campionato. Restiamo in attesa dei prossimi turni, i cui verdetti saranno fondamentali per delineare la classifica finale e stabilire chi potrà cucirsi lo scudetto sul petto.

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