Orvietana, servono ancora cuore in mano e coltello tra i denti

Quella di domenica è l’ultima apparizione in casa della beneamata prendendo a prestito il termine affettivo dei tifosi dell’Inter. Per il vero, quanto fatto al Muzi nella Stagione che va a chiudersi non ha scaldato più di tanto il sentimento. Però, potrebbero essere proprio gli ultimi due atti a ridestare la passione. Che, già domenica scorsa, con la vittoria a Gavorrano, ha avuto un bel sussulto. Non sufficiente per cantar vittoria ma oltremodo importante, così come battere il Sansepolcro già retrocesso è obbligatorio e comunque accessorio al raggiungimento dell’obiettivo.
La concretezza (usando il condizionale per scrupolo, ovvero la salvezza diretta) si potrebbe avere a Terranuova nell’ultima partita. Pure questa da vincere, prima di passare all’ascolto dei risultati dagli altri campi. Insomma, la parola “retrocessione”, brutta da pronunciare e di cui, forse per tale motivo, nessuno parla dovrebbe permanere nel vocabolario dell’Orvietana almeno fino al tre maggio con l’urlo liberatorio e il rompete le righe oppure un nuovo rimboccarsi le maniche per giocare i play out.
Determinazione e concentrazione sono state due armi chiave per il successo di Gavorrano. Vanno tenute da conto e rinforzate per il match con i bianconeri biturgesi del Sansepolcro, avversario tradizionale negli ultimi trenta e più anni salvo le stagioni di militanza in categorie diverse. Due club rispettosi l’uno dell’altro sin da quando sulle due panchine sedevano gli emergenti, Fabio Fraschetti su quella bianconera, Carmelo Bagnato sull’altra. Appunto per questo c’è da attendersi una partita vera nonostante la retrocessione del Sansepolcro già conclamata.
Il giudice sportivo ha inflitto tre giornate a Josè Paletta e una a Arsenjievic per somma di ammonizioni. Ciò renderà impossibile la conferma degli undici vincenti sette giorni fa. Per Paletta, il cui contributo viene sempre ricordato quando è assente, si prenota Savshak a meno di scelte diverse da parte di Pascali. Due, invece, i principali candidati per sanare il forfait di Urus il serbo rispondenti ai nomi del connazionale, Luka Simic e del sardo de La Maddalena, Gabriele Lobrano. Davanti, sarà Pascali a scegliere chi dare man forte a Panattoni e Caon fra Tilli e Nhaga.
La prestazione di Sforza a Gavorrano è stata meritevole per una conferma, altrettanto, sia Canini come Tittocchia. A comporre lo zoccolo duro potrebbero essere, oltre Formiconi, capitan Ricci, Berardi, Citarella e Mauro. Ciro Riglia, arbitro designato, fa parte della sez. di Ercolano è alla quattordicesima designazione stagionale. Ha già diretto il Sansepolcro in trasferta, derby con il Montevarchi finito in parità 1 – 1. Ha esordito nella categoria il 17 aprile 2025 e quella di domenica sarà la partita n. 27 da lui arbitrata. I collaboratori arrivano dall’Abruzzo, Andrea Mongelli dalla Sezione di Chieti, e dalla Campania, Pablo Lemos dalla Sezione di Nola.
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