Fabri torna da ex, c'è Citarella per dare ordine. Parola di Pascali

Poco più di un anno fa Francesco Fabri stava iniziando a riscrivere la sua storia nel calcio. "Sono convinto che sia dipeso molto dall’insistenza con la quale l’Orvietana ha cercato di convincermi durante l’estate. Mi volevano a tutti i costi, ho apprezzato molto l’interessamento dopo un campionato nel quale non m’era riuscito dare il meglio con continuità con prestazioni alternate, senza goal e pochissimi assist. La fiducia e la considerazione mi hanno fatto riflettere ed eccomi qua, in un ruolo, quello di mezz’ala, che mi sento cucito addosso. Sto meglio e spero proseguire nella crescita".
Promessa mantenuta, è stato tra gli artefici della bella corsa fino ai play off, per garantirsi un contratto biennale con l’Empoli che ha poi deciso il prestito al Seravezza affinché completasse la maturazione. Con la squadra, prossimo avversario dell’Orvietana, sta facendo un grosso campionato. Ha segnato sei goal (miglior realizzatore del club), splendido l’ultimo con una rovesciata d’autore. Lo si dovrà accogliere con un bell’applauso. Quella di Francesco sarà "toccata e fuga", più lunga e auguralmente portatrice reciproche soddisfazioni la firma di Francesco Citarella, centrocampista di razza, già candidato per una maglia, dopo la rescissione consensuale con Herrera Quintero che dovrebbe restare in zona con la maglia della Viterbese ora targata Piero Camilli.
Niccolò Pascali ha dato il consenso, all’allenatore biancorosso chiediamo di eventuali variazioni della percentuale di crescita del rendimento generale considerato fino a ora piuttosto basso. "Si sale, piano piano, ma si sale. Poi, a volte, i risultati sono figli di episodi, non soltanto dallo stato della condizione o delle idee oppure dei sistemi di lavoro. Lavorando come succede adesso si va sotto la doccia soddisfatti".
Nel corso delle attività settimanali t’ho sentito ricordare ai ragazzi, in più riprese che, quella con il Seravezza sarà partita "sporca". Puoi spiegarne il senso? "Loro sono forti tecnicamente e molto bravi a conformarsi con le situazioni che si possono creare, non solo per le condizioni del terreno ma pure per la velocità di gioco che ha dello straordinario. Il nostro campo non è comparabile a quello con il Ghiviborgo, sarà certamente più allentato causa la pioggia e appesantirsi durante la partita favorendo gli episodi cui accennavo prima".
Abbiamo tutto ciò che serve a controllare le situazioni?
"Assolutamente sì".
Francesco Citarella è un’arma in più, per struttura fisica e caratteristiche tecniche. Fra le altre cose è già andato in goal quattro volte con la maglia del Ghiviborgo vestita fino a giorni addietro. Ti era già noto?
"Ho dato subito l’ok non appena mi è stato proposto. È un vero professionista, ha già giocato in lega Pro pur essendo molto giovane (2003), può darci quello che manca riguardo tempi di gioco e gestione della palla".
Qual è la posizione che meglio ne evidenzia caratteristiche e qualità?
"Di solito quale mezz’ala o interno di centrocampo. Però si è adattato bene come play o trequartista e, in centrocampo a rombo è facilmente collocabile. Le sue qualità e la struttura possono darci qualcosa in più a ciò che avevamo".
Le ultime parole pronunciate rivelano la quasi certezza per la presenza di Citarella tra i primi undici della partita con la seconda in classifica. Nel lavoro di preparazione ha trovato spazio la ricerca a muoversi e gestire la palla in spazi ogni volta più ristretti, aspetti abbastanza lacunosi non da oggi ai quali non s’era trovata adeguata soluzione. Tutti vorrebbero partecipare, tenuto presente lo svuotamento quasi completo dell’infermeria (c’è solo Dida). Non manca concorrenza neppure fra gli under.
Barbini sta per prendere parte all’ultimo step per la convocazione nella nazionale di categoria, Sforza è tornato a buoni livelli come del resto Tronci ci sono poi Pepe, Di Gaetani, Canini che provano a far sentire il loro fiato sul collo di quelli più avanti. Formiconi è garanzia e non si discute. Il direttore di gara è il mantovano, Alessandro Copelli mentre arrivano dalla bella Sardegna i due collaboratori, Francesco Serusi dalla Sezione di Oristano e Leonardo Tuligi da quella di Tortoli.
Alessandro Copelli avrebbe dovuto esordire in Serie D il 15 gennaio 2025, ma il ritiro dell’Albenga dalla quarta serie fece rinviare la sua prima volta al 24 agosto dello stesso anno nel primo turno di Coppa Italia cui hanno fatto seguito nove designazioni, la maggior parte in partite di un certo rilievo. Orvietana vs Seravezza sarà, quindi, l’undicesima direzione.
Francesco Citarella è un nuovo giocatore biancorosso, saluta Eric Herrera
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