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Festa grande per la promozione in Serie D dell'Orvietana

domenica 8 maggio 2022
di Roberto Pace

Festa grande, a spalti gremiti, per la promozione in Serie D dell’Orvietana. Un evento che la Ducato ha provato a rendere meno scintillante, dopo che l’Orvietana aveva fallito un calcio di rigore e la squadra spoletina era andata, addirittura in vantaggio, approfittando di un “impiccio” difensivo della retroguardia biancorossa.

E’ venuto fuori il carattere, della truppa di Ciccone, a rendere più effervescenti i minuti finali, prima del fischio conclusivo. La bomba fatta esplodere da Greco, un sinistro dalla distanza a traiettoria variabile che ha reso vano il tentativo di parata del portiere di Desideri, è stato il segnale per l’inizio della festa.


Il più vecchio biancorosso, Umberto Caporossi, 88 anni, insieme al nipote, meteorogo Rai, Daniele Mocio

Cui hanno presenziato, tra gli altri, unitamente al pubblico caloroso e festante, il presidente del CRU, Luigi Repace, Franco Vannini, il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, il nuovo consigliere federale, Roberto Damaschi, Silvano Fiorucci, Severino Capretti e altri personaggi che hanno fatto la storia recente dell’Orvietana.

Quella più antica, l’ha portata la presenza, graditissima, di Umberto Caporossi, classe 1934, laziale nativo di Bagnoregio, che militò nelle fila biancorosse verso la metà degli anni ’50.

Maestro di cerimonia il presidente, Roberto Biagioli, che ha avuto la conferma, da parte di Alvaro Arcipreti, sull’intenzione di restare a Orvieto e quella del primo cittadino in merito alla volontà dell’Amministrazione di rimanere vicina alla Società in vista di una stagione altamente impegnativa.


Tifosi storici

Foto: Roberta&Noemi