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Il derby della provincia finisce in parità. Il vantaggio dell'Orvietana resta immutato

mercoledì 13 ottobre 2021
di Roberto Pace

L’Orvietana non infila la nona ma resta imbattuta. Mantiene i sei punti di vantaggio sulla seconda, la Narnese, dopo l’acceso derby del pomeriggio. Arricchito dalla massiccia adesione di pubblico, mai tanta gente al Muzi negli ultimi anni, accorso numeroso anche dalla città del Gattamelata. Purtroppo, il vento, freddo e fastidioso che mutava continuamente direzione, ha finito per rendere meno attraente lo spettacolo. Perché le due squadre ci hanno messo di tutto e di più per imporsi, fornendo una prestazione gagliarda, specie sul piano agonistico. Si conoscevano e ciascuna ha introdotto le armi ritenute più adeguate.

Nel primo tempo, dopo una partenza molto tattica e portieri inoperosi, è stata la Narnese a trovare per prima la via del gol. Un’azione nata sulla tre quarti biancorossa, dopo una serie di lunghi e duri contrasti, proseguiva con un calibrato servizio in verticale per Rocchi, scattato sul filo del fuori gioco e abile nell’infilarsi tra i due centrali, prima di chiudere con palla alle spalle di Frola. L’Orvietana, nella formazione definibile “tipo”, trovava difficoltà nell’avvicinarsi all’area di rigore avversaria per la munita cerniera che si chiudeva davanti alla difesa schierata.

L’ex Bagnato, a fare il pendolo, non disdegnava i contatti sodi, dimostrazione lampante di come la Narnese volesse far sua la sfida. Annibaldi, altro ex, limitava Sciacca e su Bracaletti e Guazzaroni la guardia era spietata. Keita, che quando affronta la Narnese vede rosso, era il più intraprendente nei tentativi di forzare le difese e impegnandosi, con buoni risultati, anche in copertura. Serviva qualcosa di diverso. Messaggio per Guazzaroni, a due minuti dallo scadere del tempo, quando si produceva in una percussione delle sue ad allargare le maglie difensive. Finiva a terra in area, ma gli ampi gesti del sig. D’Agnillo, origini abruzzesi con tanto di britannico, pure esagerato, nel modo di dirigere, autorizzavano la prosecuzione del gioco.

La palla perveniva a Bracaletti, per uno spunto dei suoi, da costringere Annibaldi a metterlo giù in area. Rigore sacrosanto, eseguito perfettamente dallo stesso Andrea e parità raggiunta. La ripresa trovava un’Orvietana più intraprendente, con maggior possesso e nella condizione di mettere qualche pallone buono verso gli attaccanti. A intromettersi era di nuovo il vento, che, oltre a vanificare le buone intenzioni, innalzava la fatica, rendendo le idee meno chiare con il trascorrere dei minuti.

Entravano Biancalana e Cotigni, per Lanzi e Proietti e Vicaroni rilevava Keita. Biancalana trovava il modo di fare la sua bella figura circoscrivendo le velleità di Zhar e Cotigni si rivelava adatto al clima della partita. Vicaroni aveva pochissime chances per arrotondare la sua prolificità. Curzi e Frola avevano modo di guadagnarsi la giornata. L’estremo difensore rossoblù deviando un efficace destro di Sciacca, Frola deviando, con la punta delle dita, un velenoso diagonale di Rocchi.


ORVIETANA - NARNESE 1 – 1


ORVIETANA: Frola, Lanzi (54’ Biancalana), Flavioni, Guinazu, Greco, Fapperdue, Proietti (61’ Di Patrizi), Guazzaroni (72 Cotigni), Sciacca, Bracaletti, Keita (67’ Vicaroni). All. Ciccone.

NARNESE: Cunzi, Pinsaglia, Grifoni N., Cori, Ponti, Annibaldi, Mora (56’ Paoloni), Petrini, Bagnato (84’ Tancini), Rocchi, Zhar. All. Sabatini Arbitro: D’Agnillo di Vasto (Caravella – Vagnetti) Marcatori: 21’ Rocchi, 43’ Bracaletti (r)