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Campionato della Montagna Auto Storiche, in gara anche le moderne. Presenti in forza scuderie e piloti orvietani

venerdì 4 giugno 2021
di Roberto Pace

La salita più vicina a Orvieto è la Lago – Montefiascone, di cui si disputa, fra sabato e domenica l’edizione n. 24. Come capita, ormai, da diversi anni, c’è la validità per il CIVSA (Campionato Italiano Velocità in Salita per Auto Storiche). Gli iscritti sono quasi un centinaio, con l’aggiunta di ventisei auto moderne che portano il totale a 115. Tra gli orvietani presenti non c’è Filippo Ferretti che, nella salita lacustre fece il primo assoluto della carriera. Con le “moderne”, a rappresentare i colori biancorossi saranno: Gabriele Bissichini, nella circostanza al volante di una Citroen Saxo VTS 1600 RS PLUS;

Stefano Spagnoli Alfa Romeo 155 RS 2000, il rientrante Luca Chioccia Peugeot 106 RS PLUS 1400, Francesco Laschino che, ottenuto il lasciapassare da Giulia, guiderà la Mini Cooper S 1600 della Orvieto Corse; Riccardo Trippini, che adesso si appoggia alla Racing Project di Bissichini, inizierà a riprendere confidenza con l’amata Honda Civic 1600 RS PLUS; Alessandro Caprioli, alla seconda salita stagionale dopo Sarnano, sempre con la molto curata, Gloria B5 EVO.

Francesco Laschino, Riccardo Trippini e Luca Chioccia saranno gli unici a lottare in classi costituite. Per gli altri, giornata di divertimento e caccia alla prestazione migliorativa rispetto ad altre edizioni. Ad aprire le fila degli “storici” troviamo: Tonino Camilli Fiat 1100 Ala d’Oro; Marco De Palma con la bella Porsche 924 turbo, preparata da Gabriele Bissichini; Luciano Posti, in grande forma fisica, sull’inconfondibile FIAT Giannini 650 NP; Giampiero Olivieri con la fidata AR Alfasud Sprint 1600; Enrico Manucci, il quale, perde il pelo ma non il vizio e rispolvera la Peugeot 205 GTI Turbo N2000.

Riassumendo le bocche di fuoco messe in campo dalle Scuderie, troviamo la Racing Projet che si schiera con Bissichini, Trippini, De Palma, Olivieri e Pellegrini; l’Orvieto Corse punta su Laschino, Chioccia, Leopard e il di lui figlio, Leonardo Leonardi, all’esordio assoluto sulla Peugeot 106, già macchina di Giulia Gallinella.