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L'ultimo Dpcm riapre, parzialmente, le porte degli stadi

martedì 13 ottobre 2020
di Roberto Pace
L'ultimo Dpcm riapre, parzialmente, le porte degli stadi

Il DPCM 13 ottobre 2020 chiarisce uno dei dubbi, porte chiuse / porte aperte, in vista del prossimo avvio dei campionati umbri. Il provvedimento è nazionale, mentre il CRU dell’Umbria rimane, contestualmente, in attesa della risposta da parte della Regione Umbria in merito alla richiesta avanzata la scorsa settimana, nella quale è chiesta l’ammissione di un massimo di 500 persone agli eventi regionali. L’attuale omologazione dello Stadio Muzi fissa nel numero di 1050 i posti disponibili in tribuna centrale e 201 per la tribuna metallica, sul lato opposto. Qualora la risposta regionale si rivelasse positiva, il conteggio dei posti disponibili dovrà tener conto del distanziamento e delle altre misure di contrasto e contenimento al Covid.

Se invece arriverà il no regionale, si andrà nel rispetto del DPCM odierno, per l’accesso contenuto entro il 15% dei posti disponibili. Calcolatrice alla mano, sarebbero 187 gli spettatori ammessi, destinati a scendere dopo aver ottemperato a tutti gli adempimenti. Qui sotto, uno stralcio di quanto riportato ufficialmente sul sito della Lega Nazionale dilettanti:

Con l'entrata in vigore del DPCM del 13 ottobre 2020 viene consentita la presenza del pubblico negli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

La presenza del pubblico è ovviamente subordinata al rispetto di tutte le misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19. Restano quindi obbligatori i requisiti previsti in ordine alla prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.