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L'1 a 0 dell'Orvietana con il Guardea lo firma Bracaletti

giovedì 17 settembre 2020
di Roberto Pace
L'1 a 0 dell'Orvietana con il Guardea lo firma Bracaletti

Bracaletti porta in vantaggio l’Orvietana dopo due minuti, trasformando il calcio di rigore che lui stesso si era procurato. Non ci saranno altre segnature, per la bravura dell’ex, numero uno Barbabella, in almeno tre occasioni in una partita nella quale entrambe le panchine hanno preferito fare il punto sulle numerose situazioni tattiche provate a questo punto della preparazione. Il Guardea di Filippo Avola, media anagrafica anni 21, con tanti cognomi a ricordare la natura strettamente territoriale della squadra costruita da Peppe Laureti, ha ancora tanto lavoro davanti a sé per arrivare ad uno standard sufficiente a non sfigurare in Promozione.

L’Orvietana è più avanti, ha disputato tre partite senza sconfitte, affrontando, sempre, squadre di categoria inferiore. Una scelta voluta, per dar modo a Ciccone di portare avanti il lavoro in tutta tranquillità e consentendogli di procedere a numerosi esperimenti di ruolo e tattici. Ora si cambia registro, perché il test con il Foligno, sabato prossimo, sarà certamente di altro spessore, altrettanto quello con il Chiusi di giovedì 24. Proposto, ieri, il 4-2-3-1, che avrà fornito al tecnico indicazioni più approfondite. Dalla tribuna l’undici biancorosso ha fatto vedere un po’ d’intasamento nella zona centrale, a scapito della manovra più ariosa e con maggiore ricorso al gioco sulle fasce visto nei 90’ con il Pianoscarano.

Regis sembra prediligere il gioco di sponda e sarà interessante verificare le soluzioni che saranno adottate. Colpisce, il modo in cui la squadra si espone alle ripartenze, di poco conto adesso per la bassa consistenza degli avversari, leggermente preoccupanti, per il seguito, qualora continuassero a insistere i problemi. In campo Flavioni, ultimo arrivato, cui non fanno difetto i fondamentali per essere valutato giocatore importante. In crescita Grezzana, che ha il piede e la testa giusta per mettere la palla dove si deve, conferme confortanti da Guazzaroni e Proietti. Difficile la valutazione per Cotigni, nella prima partita terzino per necessità, assente nella seconda, ieri centrocampista in un andirivieni dalla panchina, presumibilmente dovuto a qualche acciacco non completamente smaltito. Incoraggiante il modo in cui si sta proponendo Marsili, caparbio ancorché un po’ acerbo ma combattente e motivato.