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Orvietana, Giuliano Cioci è il nuovo ds. C'è un doppio incarico per Alessandro Cavalli

giovedì 30 luglio 2020
di Roberto Pace
Orvietana, Giuliano Cioci è il nuovo ds. C'è un doppio incarico per Alessandro Cavalli

L’Orvietana, con due tocchi, risolve i problemi della direzione sportiva, di quello inerente all’area tecnica del settore giovanile e della panchina per la squadra juniores. A prendere in consegna gli incarichi due vecchie conoscenze del pubblico orvietano: il signore del gol, Giuliano Cioci e Alessandro Cavalli, già responsabile della prima squadra biancorossa qualche anno fa.

L’ex bomber del Cerreto, tornato all’attività agonistica con la maglia del Colonia nell’ultimo campionato, non ha bisogno di presentazioni. Per lui parlano i gol, oltre trecentosessanta, realizzati in carriera e lo stretto legame, mai venuto meno con i colori dell’Orvietana.

Alessandro Cavalli, guidando la prima squadra, non visse una stagione troppo fortunata. Pagò, forse, il training in una categoria nuova per lui, abituato a essere apprezzato e a vincere a livello giovanile. Il suo percorso, con i successi conseguiti dopo l’esperienza orvietana, conferma l’ipotesi. A livello di esperienza e competenze con i più giovani, la scelta operata dalla società non fa una piega. I suoi modi e le sue idee contribuiranno alla prosecuzione della crescita dei ragazzi, compresi quelli della Scuola Calcio.

A livello di responsabile tecnico avrà il suo bel daffare, tenuto conto dello smembramento subìto dall’ex juniores, quella condotta da Riccardo Fatone ai vertici dell’A1 regionale. Quanto al lavoro cui è atteso Giuliano, ci ha confermato che si svilupperà a stretto contatto con Gianfranco Ciccone.

Cioci, come Cavalli, ha già vissuto una stagione avara di soddisfazioni, nel periodo del suo primo incarico da d.s., sempre a Orvieto. Adesso, con qualche anno d’esperienza alle spalle e la ragnatela di contatti costruita grazie al suo modo di porsi, sempre genuino, si sente più tranquillo, sicuro e pronto per affrontare la nuova avventura. Qualche ora dopo la chiamata era già al campo, pronto con una lista di nomi, sui quali decidere per il completamento della rosa.