Confronto ad alto livello scientifico sul tema "30 anni insieme contro il tumore al seno. Ieri, oggi e domani della prevenzione e della cura"

Decisamente alto il livello degli interventi che hanno caratterizzato il convegno "30 anni insieme contro il tumore al seno. Ieri, oggi e domani della prevenzione e della cura" promosso da OCC - Orvieto Contro il Cancro svoltosi, come annunciato, venerdì 30 ottobre all’Auditorium "Gioacchino Messina" di Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.
Dopo l’apertura dei lavori, la presidente di OCC Aura Cintio oltre a salutare i rappresentanti delle istituzioni presenti, ha ringraziato i relatori e moderatori che hanno accettato l’invito e i numerosi convegnisti presenti, ricordando che l’incontro formativo ha visto l’apporto concreto e il patrocinio di “Europa Donna Italia”, Regione Umbria, Ordine dei Medici della Provincia di Terni, Asl Umbria 2, Comune di Orvieto, Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Federazione Cure Palliative Italiana e con il contributo non condizionante di Cassa di Risparmio di Orvieto, Ipc Srl e Ceprini Costruzioni Srl di Orvieto. 
Cintio ha proseguito affermando che nel convegno convergono due realtà finalizzate allo stesso obiettivo: l’eccellenza medica e la forza del volontariato che puntano a curare le malattie e prendersi cura delle persone. Ha ringraziato inoltre la referente per l’Umbria di Europa Donna, Paola Pignocchi e tutte le volontarie delle varie delegazioni della regione presenti ad Orvieto. La presidente ha voluto ricordare infine il dottor Mario Lucentini, scomparso nei giorni scorsi, che è stato pioniere e padre delle cure palliative in Umbria.
Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti nel suo saluto ai convegnisti ha ringraziato OCC per l’occasione di confronto creata in occasione del suo 30ennale nonché il responsabile scientifico, professor Alessandro Sanguinetti, direttore di Chirurgia della Mammella, Breast Unit Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni.
"Il convegno – ha detto Proietti - è molto articolato per i temi che sviluppa mettendo al centro le cure della persona, temi che vengono affrontati da un panel prestigioso di competenze scientifiche. Ad OCC vanno i complimenti della Regione che a sua volta sta lavorando molto sulla prevenzione e la cura del tumore alla mammella. Auguro quindi buona vita ad OCC e ringrazio i volontari e le volontarie che da 30 anni sono impegnati sul territorio orvietano distinguendosi per la qualità delle proposte e dei servizi offerti ai pazienti e alle famiglie". 
Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha ricordato che "in 30 anni di vita OCC ha fatto dell’impegno qualcosa di reale, un aspetto questo che dovrebbe essere uno stimolo anche per le istituzioni. I 30 anni di OCC sono stati lunghi, impegnativi e credo che i sette pulmini per il trasporto dei pazienti che sono stati inaugurati nel corso degli anni, sono proprio la cifra del percorso che questa Associazione ha fatto in questo lungo arco temporale”; ed ha concluso ribadendo che "oggi è importante diffondere la cultura della umanizzazione delle cure dove, oltre il percorso di cura vero e proprio c’è, ovviamente, la dignità delle persone".
La dottoressa Ilaria Bernardini, direttrice dell’Ospedale di Orvieto, si è soffermata sul concetto che “occorre curare la persona oltre che la malattia” ricordando al riguardo “l’importanza della medicina narrativa tematica che proprio in questi giorni è stata al centro di un laboratorio svoltosi presso l’Ospedale di Orvieto”. “OCC - ha proseguito - non è accanto all’ospedale ma è ‘dentro’ l’ospedale e fa parte a pieno titolo del sistema di cura. Questa associazione ha anticipato e concretizzato molte sfide poi inserite nella struttura ospedaliera. Ed è altresì lungimirante la scelta di un convegno come quello odierno così ricco di stimoli per ricordare i 30 anni dell’Associazione”.
“In questa circostanza – ha aggiunto – desidero ricordare la discrezione delle volontarie e dei volontari appositamente formati dalla stessa OCC che tutti i giorni entrano in punta di piedi nel Day Hospital Oncologico. Dobbiamo ricordare che non tutti i professionisti e non tutti gli ospedali possono fare tutto, ma è qui l’importanza di una rete di operatori che include il ruolo del volontariato. Il termine ‘rete’ lo abbiamo sentito molte volte e dovrà divenire sempre più qualcosa di concreto”.
Il dottor Massimo Bracaccia, responsabile dell’area medica dell’Ospedale di Orvieto, ha parlato di “un’amicizia, quella con OCC, consolidata da anni. Qui mi sento un po’ a casa. Nel 1983 pubblicai la mia tesi di laurea dopo aver frequentato per mesi l’ematologia di Perugia. L’esperienza fu esaltante dal punto di vista professionale ma psicologicamente ne uscii piuttosto distrutto, perché a quei tempi i risultati della chemioterapia erano poco incoraggianti. Optai allora per Patologia Medica.
Ora ho assunto la responsabilità di facente funzioni della struttura dipartimentale di oncologia e cure palliative dell’area nord. In questi mesi ho avuto la possibilità di crescere molto a livello professionale in un ambito così specifico ma soprattutto affinare la mia sensibilità umana. Sono stati mesi intensi di approfondimenti di medicina narrativa che mette al centro l’ascolto del vissuto emotivo del paziente, la sua storia per comprendere la sua condizione clinica. Oggi il Dipartimento sta lavorando ad un progetto di nutrizione clinica territoriale, data l’importanza che riveste anche per il malato oncologico”.
“Il volontariato – ha concluso – è un motore silenzioso e fondamentale, come già ribadito dal professor Sanguinetti, e specificatamente il volontario accreditato e formato è una colonna portante dell’attività dei medici. Ad Orvieto vogliamo creare un continuum assistenziale anche con l’ospedale di comunità. Quindi abbiamo di fronte nuove sfide”.
Ad introdurre i lavori del convegno sul tema "Trent’anni di impegno alla lotta al tumore della mammella: il ruolo di Orvieto Contro il Cancro tra prevenzione, assistenza e comunità", è stata la presidente di OCC, Aura Cintio che ha ricordato i servizi istituiti dall’Associazione in questi trent’anni: a partire dal servizio di trasporto per i pazienti oncologici nato nel 1999 (solo alcuni giorni fa è stato inaugurato il 7 pulmino), seguito nel 2001 dalla Scuola di formazione permanente dei Volontari. E ancora, nel 2003 il servizio di psiconcologia a cui ha fatto seguito nel 2004 l’ingresso dei volontari formati nel D.H. Oncologico dell’Ospedale di Orvieto. Nel 2017, inoltre, è stato attivato il servizio sperimentale di cure palliative domiciliari, seguito nel 2020 dall’istituzione del servizio di fisioterapia e infine nel 2024 dal servizio di estetica oncologica.
Le dottoresse Bruna Di Girolamo e Federica Di Costanzo, oncologhe del “Santa Maria della Stella”, hanno ricordato che il D.H. Oncologico dell’Ospedale di Orvieto è nella rete regionale ed hanno parlato delle esperienze vissute al fianco di pazienti, parenti e amici con i servizi che OCC ha messo a disposizione della comunità. “Ci occupiamo di tutti i tumori. Quello alla mammella – hanno sottolineato - resta una delle principali sfide oncologiche. In Italia, nel 2024, sono state stimate oltre 53 mila nuove diagnosi nelle donne. Ma accanto a questo dato c’è un messaggio importante: la sopravvivenza a cinque anni, è arrivata a circa l’88%. Questo risultato nasce dalla combinazione di diagnosi precoce, miglioramento della chirurgia, trattamenti sempre più efficaci e organizzazione dell’assistenza. In questo contesto le associazioni rappresentano un interlocutore prezioso. Raccolgono bisogni, difficoltà, aspettative e testimonianze. Aiutano i pazienti ad orientarsi nei servizi, favoriscono il sostegno reciproco. Il loro ruolo non dovrebbe esaurirsi nell’assistenza e nel volontariato, possono diventare interlocutori attivi nella costruzione di percorsi assistenziali sempre più rispondenti ai bisogni reali delle persone”.
Il convegno è poi entrato nel vivo delle sei sessioni di lavoro previste:
I SESSIONE
LA RADIOLOGIA SENOLOGICA: EVOLUZIONE DELLE TECNICHE DIAGNOSTICHE E PROSPETTIVE FUTURE
Moderatori: Laura Costantino, Maria Agnese della Fazia
Relatori: Dott. Gianfranco Lolli sul tema della Breast Unit del Territorio. Dott.ssa Debora De Angelis su: “Lo screening mammografico: evoluzione dei programmi di prevenzione negli ultimi trent’anni. Focus sull’Umbria”. Dott.ssa Francesca Anelli “L’imaging avanzato nella diagnostica senologica: tomosintesi, risonanza magnetica e CESM”. Prof. Massimo Calabrese: “Verso una diagnosi di precisione: nuove tecnologie e le prospettive future della AI”.
II SESSIONE
CHIRURGIA SENOLOGICA E RICOSTRUTTIVA: INNOVAZIONE TECNICA E CENTRALITÀ DELLA PAZIENTE
Moderatori: Gianfranco Lolli, Daniela Belsoli e Marina Vinciguerra
Relatori: Alessandro Sanguinetti su “Evoluzione della chirurgia del tumore mammario: dalla chirurgia radicale alla chirurgia conservativa”, Prof. Secondo Folli su “Chirurgia ricostruttiva della mammella: tecniche attuali e risultati estetico-funzionali” e Prof. Corrado Tinterri sul tema “Approccio multidisciplinare e personalizzazione del trattamento chirurgico”.
III SESSIONE
ONCOLOGIA MEDICA: DALLA TERAPIA STANDARD ALLA MEDICINA PERSONALIZZATA
Moderatrici: Federica Di Costanzo, Bruna Di Girolamo, Paola Pignocchi
Relatrice: Dott.ssa Jennifer Foglietta su “Evoluzione della terapia adiuvante nel carcinoma mammario negli ultimi trent’anni”.
IV SESSIONE
RADIOTERAPIA NEL CARCINOMA MAMMARIO: INNOVAZIONE TECNOLOGICA E OTTIMIZZAZIONE DEI TRATTAMENTI
Moderatori: Fabio Trippa, Alessandra Bassetti, Giorgetta Paioncini
Relatrici: Prof.ssa Cinthya Aristei sul tema: “Evoluzione delle indicazioni e delle tecniche radioterapiche nel tumore della mammella”, Dott.ssa Michela Massetti sulle “Tecniche radioterapiche avanzate e risoluzione della tossicità” e Prof.ssa Antonella Ciabattoni su “Personalizzazione dei trattamenti radioterapici e prospettive future”.
V SESSIONE
LE CURE INTEGRATE NEL PERCORSO DELLA PAZIENTE CON TUMORE DELLA MAMMELLA
Moderatori: Dott. Pierluigi Bonatti, Dott.ssa Marta Gubbiotti, Dott.ssa Michela Fedeli
Relatori: Dott.ssa Laura Beretta su “Il supporto psicologico nel percorso oncologico: bisogni ed interventi”; Prof. Stefano Magno su “Preabilitazione, riabilitazione oncologica, nutrizione e attività fisica adattata” e Dott.ssa Loredana Pau sul tema “Il ruolo delle associazioni nel sostegno alla persona e nella continuità assistenziale”.
VI SESSIONE
CURE PALLIATIVE E QUALITÀ DELLA VITA NELLA PAZIENTE ONCOLOGICA
Moderatori: Dott.sse Claudia Barnabei e Mirena Angeli.
Introduzione: Moreno Crotti Partel, Vice Presidente Federazione Cure Palliative.
Relatori: Dott. Mirko Riolfi su “Evoluzione delle cure palliative nella patologia oncologica”, Dott. Filippo Canzani sul tema: “Gestione multidisciplinare del dolore e dei sintomi complessi”, Dott.ssa Marta De Angelis su “Approccio integrato delle cure palliative: prospettive assistenziali future”.
Durante i lavori del convegno si sono svolte, inoltre, le letture magistrali su “Medicina di precisione e biomarcatori: prospettive future nella terapia oncologica” a cura del professor Michelino de Laurentiis e “I trenta anni di Europa Donna Italia” della Dott.ssa Rosanna D’Antona. Hanno concluso i lavori del Convegno ECM gli interventi delle dottoresse Loredana Pau e Alessandra Meda e della presidente OCC Aura Cintio.
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