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Grande partecipazione al convegno sulle ulcere cutanee. Focus su nuove evidenze scientifiche e terapia compressiva

martedì 27 ottobre 2026

La Sala Convegni del Presidio Ospedaliero "Santa Maria della Stella" di Orvieto ha ospitato venerdì 23 ottobre il convegno “Ulcere cutanee nel terzo millennio. Dal Wound Hygiene alla terapia compressiva: le nuove evidenze scientifiche al servizio di una pratica consolidata". L'iniziativa, organizzata dal dottor Vittorio Marando, chirurgo generale e vulnologo del Distretto Sanitario di Orvieto, si è inserita nel programma di aggiornamento professionale del personale sanitario della Regione Umbria e ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento su una disciplina sempre più rilevante in ambito sanitario: la vulnologia, che si occupa della prevenzione e del trattamento delle lesioni cutanee complesse e delle ferite di difficile guarigione.

Un settore che assume un ruolo crescente in una società caratterizzata dall’aumento dell’età media e dall’incremento delle patologie croniche. Negli ultimi anni, la gestione delle lesioni cutanee ha conosciuto una significativa evoluzione grazie all’introduzione di nuovi approcci e modelli concettuali, tra cui la Wound Hygiene, il framework Timers e le più recenti evidenze scientifiche sulla preparazione del letto della ferita e sul controllo del biofilm. Parallelamente, la terapia compressiva continua a rappresentare un riferimento fondamentale nel trattamento di numerose patologie vascolari, confermando il valore dell’integrazione tra innovazione scientifica ed esperienza clinica consolidata.

L’obiettivo del Comitato Scientifico composto dal dottor Vittorio Marando, dalla dottoressa Nadia Brunetti e dalla professoressa Sara Carella è stato proprio quello di coniugare le più recenti acquisizioni scientifiche con le competenze pratiche indispensabili nella gestione quotidiana delle ferite, approfondendo i principi della Wound Hygiene e del bendaggio compressivo, con particolare attenzione all’appropriatezza clinica e alla personalizzazione dei trattamenti. La prima sessione, moderata dal dottor Vittorio Marando, responsabile dell’ambulatorio vulnologico della Casa della Comunità di Orvieto, e dalla dottoressa Viviana Nicosia, direttrice del Distretto Sanitario, è stata dedicata alla Wound Hygiene e alle moderne strategie di gestione delle lesioni cutanee. Sono intervenute le dottoresse Caterina Borghetti, Nadia Brunetti e Chiara Longhi, insieme alla professoressa Sara Carella.

La seconda sessione, moderata dalla dottoressa Annalisa Gentili insieme alle dottoressa Brunetti e alla professoressa Carella ha approfondito il tema delle ulcere vascolari, affrontandone la fisiopatologia e i principali criteri diagnostici, ampio spazio è stato riservato alla terapia compressiva, con un workshop pratico sulle tecniche di bendaggio degli arti inferiori condotto dal dottor Vincenzo Mattaliano, chirurgo generale e flebologo con quarant’anni di esperienza nel settore.

A testimoniare l’interesse per gli argomenti trattati è stata soprattutto la partecipazione dei professionisti sanitari provenienti dalle due aziende sanitarie locali e dai presidi ospedalieri umbri. I sessanta posti disponibili sono stati rapidamente esauriti, solo una parte delle richieste è stata soddisfatta, mentre numerosissimi operatori sanitari non sono riusciti a iscriversi. Il riscontro positivo dei partecipanti ha evidenziato la forte esigenza di aggiornamento e formazione su queste tematiche, di grande attualità clinica. Un segnale che rafforza la prospettiva, condivisa dal comitato scientifico, di promuovere ulteriori iniziative formative in ambito regionale.

Il convegno di Orvieto ha così confermato l’importanza della formazione continua e della condivisione delle competenze nella cura delle lesioni cutanee: un ambito nel quale l’aggiornamento delle conoscenze, l’esperienza degli specialisti e l’applicazione di trattamenti appropriati possono contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.

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