Alla vigilia del voto del Consiglio Regionale dell’Umbria sulla legge sul fine vita, che potrebbe diventare la quinta regione in Italia a dotarsi di una legge che stabilisca regole certe nell'accesso al suicidio medicalmente assistito, l’Associazione "Luca Coscioni" diffonde l’ultimo video di Laura Santi, coordinatrice e protagonista della battaglia per l’approvazione della legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”. Laura Santi ha scelto la morte volontaria assistita poco più di un anno fa, dopo un calvario giudiziario lungo oltre due anni.
Nel video, Laura Santi rivolge un appello alle forze politiche affinché la legge sia il risultato di un impegno civico trasversale, capace di superare le divisioni ideologiche. "Il bisogno di non soffrire, di essere liberi anche di decidere fino a che punto si deve e si può soffrire - dice - non appartiene a nessun colore politico, non appartiene ai laici, agli atei, ai credenti e non credenti, è trasversale a tutti. Sono solo le forze politiche che spesso e volentieri hanno dimostrato di non voler proprio affrontare il tema, è un tema spinoso, dicono che sia un tema divisivo ma in realtà non lo è".
Giovedì 22 ottobre, il Consiglio Regionale sarà chiamato a votare il testo approvato dalla Commissione. L’Associazione "Luca Coscioni", che sarà presente a Palazzo Cesaroni dalle 9.15 con un presidio insieme a Stefano Massoli, marito di Laura, ai membri del Comitato promotore “Liberi Subito” e alle Cellule Coscioni umbre, auspica l’approvazione della legge e chiede ai consiglieri di intervenire su due aspetti: eliminare il riferimento alla fase terminale della vita, che restringerebbe ingiustificatamente la platea delle persone che possono accedere alla procedura, e introdurre scadenze precise per evitare attese incompatibili con la volontà e le condizioni delle persone malate.
Alla discussione in aula sarà presente anche Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione "Luca Coscioni".