L'Associazione "Luca Coscioni" sarà presente giovedì 22 ottobre a Perugia, a Palazzo Cesaroni, con un presidio a partire dalle 9.15, con Stefano Massoli, marito di Laura Santi, i membri del Comitato promotore “Liberi Subito” e delle Cellule Coscioni umbre. Presente alla discussione in aula anche Marco Cappato.
"L’approvazione in Commissione della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela dei diritti delle persone malate in Umbria, nel solco della battaglia pubblica iniziata da Laura Santi”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, “Il testo approvato recepisce gran parte delle proposte da noi avanzate in fase di esame tecnico degli emendamenti e, nel complesso, può essere considerato un buon testo.
In vista del dibattito in aula, chiediamo però al Consiglio regionale di intervenire in particolare su due punti. Innanzitutto chiediamo di eliminare il riferimento discriminatorio alla fase “terminale” della vita, che precluderebbe a molte persone malate la possibilità di chiedere di poter essere aiutate a morire, aggiungendo un ulteriore requisito non previsto dalla Corte costituzionale. Inoltre, chiediamo che vengano fissate scadenze precise per la convocazione della commissione medica (5 giorni) e per la trasmissione della relazione finale al paziente (2 giorni), per evitare il ripetersi di situazioni come quella di Laura, che ha ha atteso oltre due anni e otto mesi per veder rispettata la propria volontà.
Abbiamo fiducia che le persone componenti del Consiglio regionale dell’Umbria non vorranno perdere questa occasione storica per schierarsi dalla parte di chi vuole esercitare il proprio diritto, già in vigore in Italia, ad essere aiutato a decidere sul proprio corpo, sul proprio dolore e sulla propria vita, senza dover subire come un tortura delle scelte imposte da altri”