sociale

Grande partecipazione in Umbria alla XIX Giornata Nazionale dell'Afasia

lunedì 19 ottobre 2026

"L’Umbria si è dimostrata la regione più attiva sul territorio nazionale, con ben 28 comuni che sabato sera si sono illuminati di rosso per tenere accesa l’attenzione sull’afasia". A dirlo è A.IT.A. Umbria l’Associazione Italiana Afasici che ha registrato quest’anno sul territorio regionale un aumento di adesione dei comuni umbri alla campagna di sensibilizzazione ‘Illuminiamo le città per l'afasia’, promossa, insieme alla Federazione A.IT.A. nazionale, in occasione della XIX Giornata Nazionale dell'Afasia celebrata sabato 17 ottobre. L’afasia è un disturbo del linguaggio acquisito a seguito di lesioni cerebrali in età adulta che determina la perdita parziale o totale della capacità di comunicare verbalmente e/o per iscritto

Nel weekend appena trascorso è stato dunque grande l’impegno della Federazione A.IT.A., riunita quest'anno a Rimini per il Congresso nazionale che ha visto una sentita partecipazione da parte di persone con afasia, familiari e volontari. Durante l’evento, l’Umbria ha fatto sentire la propria presenza e si è esibita con il coro degli afasici, diretto dai musicoterapeuti Michela e Maurizio Vignaroli, affrontando il tema ‘Amicizia, un silenzio che può diventare musica’. “Nel coro – hanno spiegato da A.IT.A. – la persona afasica trova il sostegno necessario per sperimentare il suono della propria voce, il piacere di intonare melodie conosciute e soprattutto di stare insieme”.

In Umbria, A.IT.A. ha inoltre promosso incontri con la cittadinanza per far conoscere l’afasia e dare spazio alle persone che ogni giorno convivono con le difficoltà di comunicazione. Inoltre, ha allestito stand informativi ed esposto piantine di erica in diverse sedi sanitarie, tra cui l’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino e l’Ospedale "Santa Maria della Stella" di Orvieto. Il percorso proseguirà giovedì 22 ottobre presso il C.O.R.I. di Passignano sul Trasimeno, con un altro appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sull’afasia.

“L’afasia può compromettere la capacità di parlare – hanno commentato da A.IT.A. Umbria – , comprendere, leggere e scrivere. Ma avere difficoltà con le parole non significa non avere pensieri, emozioni o qualcosa da dire. L’erica, forte e resistente, rappresenta la resilienza delle persone con afasia, che affrontano ogni giorno la riabilitazione per riconquistare le parole e la possibilità di comunicare. Un percorso che ha bisogno di tempo, cura e sostegno, nel quale nessuno dovrebbe sentirsi solo.

Quando le parole fanno fatica a tornare, il diritto di essere ascoltati rimane. Diamo tempo alle parole e spazio alle persone”. “Ringraziamo l’Usl Umbria 1 e l’Usl Umbria 2 – hanno concluso da A.IT.A. Umbria – per averci accolto nelle proprie sedi e tutti i Comuni che hanno concesso il patrocinio all’evento. Grazie ai volontari e a chi si è fermato per conoscere, ascoltare e condividere”.
 

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