sociale

Dalla Regione 50.000 euro per il progetto "Vince l'amore. Educare alle emozioni"

giovedì 15 ottobre 2026

La Giunta Regionale, dopo il successo dello scorso anno, ha approvato il potenziamento del progetto "Vince l'amore. Educare alle emozioni", confermandolo per l'Anno Scolastico 2026/2027 nell’ambito del catalogo “Scuole che promuovono salute” e aumentando le risorse a 50.000 euro. I fondi serviranno a rafforzare le attività di educazione affettiva, sviluppo delle competenze relazionali e prevenzione della violenza di genere nelle scuole umbre, attraverso il coinvolgimento di professionisti esperti.

La decisione arriva dopo i risultati raggiunti nel precedente anno scolastico. Hanno aderito 70 scuole, con 1.872 studentesse e studenti coinvolti, mentre il 95% dei questionari di valutazione ha restituito riscontri positivi. Numeri che confermano l’interesse delle comunità scolastiche per percorsi capaci di aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere le proprie emozioni, comunicare, affrontare i conflitti e costruire relazioni fondate sul rispetto.

Per l’assessore all’Istruzione e al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli “i dati sulla violenza tra i minorenni ci preoccupano e non possono lasciarci indifferenti. I reati sessuali accertati tra minorenni, la pornografia virtuale e le forme di violenza tra pari richiedono attenzione. Come ha evidenziato il procuratore generale Sergio Sottani nella sua relazione sul distretto umbro, il web e i social network incidono sulle dinamiche di aggressività, bullismo, isolamento e disagio psicologico. Di fronte a questi fenomeni, non possiamo limitarci a intervenire quando il danno è già avvenuto. Dobbiamo investire nell’educazione, accompagnare le ragazze e i ragazzi nella crescita e dare loro strumenti per riconoscere le emozioni, rispettare gli altri e vivere relazioni libere dalla sopraffazione”.

Continua Barcaioli: “La scuola è un presidio fondamentale di prevenzione e di uguaglianza. Per questo abbiamo scelto di aumentare le risorse e garantire continuità al progetto, valorizzando il lavoro degli istituti scolastici e delle professionalità che li affiancano. Educare all’affettività e al rispetto vuol dire contrastare alla radice la cultura della violenza, delle discriminazioni e del possesso. È una responsabilità pubblica che dobbiamo assumerci, insieme alle famiglie e ai servizi territoriali, senza lasciare sole le comunità educanti”. Per coordinare le attività su tutto il territorio regionale è stata individuata come azienda capofila la Usl Umbria 2, in raccordo con la Usl Umbria 1, l’Ufficio scolastico regionale e il Centro per le pari opportunità dell’Umbria.

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