È disponibile il documento di sintesi dell’assemblea dell’associazionismo del territorio tenutasi sabato 26 settembre al Bi.Pop. – Bilocale Popolare di Sferracavallo. Una ventina di persone, in rappresentanza di oltre quindici realtà associative dell’Orvietano, si è confrontata su difficoltà, bisogni e prospettive comuni. Il quadro emerso è chiaro: le associazioni portano avanti attività culturali, sociali, educative e di tutela del territorio, ma lo fanno spesso in solitudine, senza sedi, con fondi discontinui e con un dialogo debole con le istituzioni. Due temi attraversano quasi tutti gli interventi.
Il primo è la mancanza di spazi pubblici gratuiti, aggravata dalla decisione del Comune di togliere, da settembre 2026, l’uso gratuito delle sale della biblioteca comunale alle associazioni iscritte al Runts, seppur diminuendo il costo di accesso per tutte le altre. Il secondo è il bisogno di una rete stabile tra le realtà del territorio. Accanto a questi sono emersi il costo crescente di burocrazia e piani di sicurezza per gli eventi e l’assenza di strumenti stabili di partecipazione.
Il documento riporta la sintesi di ciascun intervento, un’analisi dei temi comuni e 14 proposte ordinate per fattibilità e priorità. Tra le prime azioni ci sono un calendario condiviso delle iniziative, un incontro con gli amministratori di Allerona sull’esperienza della loro Consulta delle Associazioni e una lettera unitaria al Comune sugli spazi e sulla Casa della Cultura. Tra gli obiettivi strutturali figurano l’uso in comodato degli immobili pubblici dismessi e una Consulta delle associazioni orvietane.
In chiusura dell’assemble, gli attivisti del BiPop hanno ricordato il senso del loro impegno al BiPop: le associazioni, i comitati e i gruppi di cittadini a qualsiasi titolo non dovrebbero essere costretti a sopperire alla mancanza di servizi pubblici istituzionale (come troppo spesso avviene), dovrebbero piuttosto essere chiamate a partecipare alle scelte che li riguardano e all'implementazione di quei servizi fin dalle fasi iniziali, anche per questo tutto quello che si svolge al BiPop ha un senso profondamente politico oltre che di mutuo aiuto.
Il documento è rivolto soprattutto a chi non era presente: associazioni, comitati, gruppi informali e singoli cittadini. Gli attivisti del Bi.Pop. invitano a leggerlo, a segnalare ciò che manca e a portare alla prossima assemblea, prevista per il periodo natalizio, i propri bisogni, le proprie proposte e le proprie capacità.
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