È stata una giornata davvero speciale quella vissuta lunedì 5 ottobre dagli alunni delle classi IV e V della Scuola Primaria di Baschi, protagonisti di due iniziative diverse, ma accomunate da un unico obiettivo: imparare attraverso esperienze concrete, condivise e capaci di lasciare un segno.
La mattinata è iniziata con l’uscita alla Necropoli del Vallone di San Lorenzo accompagnati dalla guida Alessandro Barone, dai soci CAI Antonella Ferretti e Marcello Massino che hanno condotto i bambini alla scoperta dell’ambiente e del territorio. Un’esperienza all’aria aperta che ha permesso agli alunni di osservare, conoscere e vivere direttamente la natura, imparando a rispettarla e a riconoscerne il valore.

Nel pomeriggio la scuola ha aperto le porte ai nonni per un appuntamento ormai destinato a diventare una tradizione: il torneo di briscola nonni e nipoti, organizzato in occasione della Festa dei Nonni. Un pomeriggio di gioco, risate, sfide e soprattutto di incontro tra generazioni. Le carte sono state soltanto il pretesto per stare insieme: i veri protagonisti sono stati i nonni e i loro nipoti, che hanno condiviso momenti di complicità, trasmettendosi saperi, strategie e, perché no, qualche piccolo “segreto” del mestiere! A concludere il pomeriggio, un ricco rinfresco offerto dalla scuola, che ha permesso a tutti di fermarsi ancora un po’ insieme, tra chiacchiere e sorrisi.

E proprio il torneo ha regalato una sorpresa davvero particolare. A conquistare la vittoria assoluta sono stati due bambini, Lorenzo e Anita, che hanno partecipato in sostituzione dei nonni assenti. Lorenzo, già conosciuto per il suo ruolo di sindaco dei Bambini, ha dimostrato di essere un giocatore davvero eccezionale, trovando in Anita una degna compagna di squadra. Una coppia vincente a tutti gli effetti! Al di là del risultato, però, ciò che rimane è il significato di una giornata come questa. La scuola non è soltanto il luogo dove si apprendono nozioni e si studiano discipline. È anche il luogo in cui i bambini imparano a stare con gli altri, rispettare le regole, collaborare, ascoltare, confrontarsi e valorizzare le persone che appartengono alla propria comunità.

Portare i bambini nella natura, farli incontrare con esperti del territorio, coinvolgere i nonni e recuperare giochi e tradizioni che rischiano di scomparire significa costruire un ponte tra passato e futuro. Significa permettere alle nuove generazioni di conoscere le proprie radici, senza rinunciare alla curiosità verso ciò che verrà. Sono proprio queste esperienze, semplici ma autentiche, a contribuire alla crescita dei bambini come persone. E quando una scuola riesce a coinvolgere bambini, famiglie, nonni, territorio ed esperti, si trasforma in qualcosa di più di un semplice luogo di istruzione: diventa una vera comunità.

Per questo iniziative come quella vissuta a Baschi meritano di essere sostenute, valorizzate e, soprattutto, ripetute. Perché dietro una passeggiata nel verde o una partita a briscola ci sono molto più di un gioco e di un pomeriggio diverso: ci sono relazioni, memoria, appartenenza e tante piccole occasioni per crescere insieme.

