Quelli di sabato 3 e domenica 4 ottobre sono stati giorni di festa grande. In Italia e nel mondo. Ad Assisi e a Orvieto. Otto secoli di San Francesco. Santo al quale non ci si fa mai l'abitudine. Ogni volta ci sfrucuglia dentro. E ci rimettiamo in discussione. Lo stesso, Padre Gianfranco Maria Chiti da Gignese. Il nostro Santo millennial a Orvieto, fatto venerabile da Papa Francesco nel 2024. Che ti scrutava il cuore con lo sguardo. Gian...Franco. Giovanni è il nome di battesimo di San Francesco. Chiti ricevette i due nomi nel suo, nel maggio 1921...sette secoli da quel Capitolo delle Stuoie di Francesco nel maggio 1221 quando definì il suo Propositum Vitae evangelico nella Regola.
Quel battesimo che fa Santo ogni credente fedele nel Vangelo di Gesù Cristo: e Santi erano detti i primi cristiani. "Facciamoci Santi!" scrive Chiti ai suoi amici. Lui, nato a un tiro di schioppo dalla Val Bognanco dove fu ritrovata copia medioevale della Bolla Transiturus che Papa Urbano IV aveva redatto nella Sede Apostolica di Orvieto nel 1264, che istituisce e promulga la solennità eucaristica del Corpus Domini all'universo cristiano. Orvieto che, per la seconda volta nella Storia, ospita il Congresso Eucaristico nazionale con migliaia di delegati da ogni dove e il Santo Padre a chiudere i lavori nel settembre 2027. Città del Corpus Domini del Messaggio di Orvieto di San Paolo VI Papa, qui pellegrino nel 1964 al Santuario Eucaristico del Corporale, del Miracolo di Bolsena, custodito nella basilica cattedrale, il Duomo, Giglio d'Oro.

Qui a Orvieto, 800 anni fa, il Beato Morico, quinto compagno di Francesco, si stabilì con la prima comunità fraterna al Campo della Fiera; poi trasferitasi sul punto più alto della Rupe a San Francesco, che san Bonaventura da Bagnoregio ristrutturerà e amplierà. Il Doctor Serafico, biografo di san Francesco, colonna dell'istituzione del Corpus Domini insieme a san Tommaso d'Aquino, il Doctor Angelicus che ne compose l'officio liturgico...Adoro Te Devote...Pange Lingua...Tantum Ergo, composti in questa antica città etrusca, "luogo celeste", sacro ancestrale. Il venerabile Gianfranco, vestito il saio sull'uniforme di Granatiere, fu inviato a ricostruire il convento dei Padri Cappuccini di Orvieto.
Novello Francesco in San Damiano. Francesco era stato soldato combattente, aspirante cavaliere, e incontra il Vangelo che lo porta alla Pace, al Bene; attraverso la rinunzia al superfluo - cioè, praticamente, il tutto - per donarsi gratis agli altri, i bisognosi ed emarginati in primis...Chiti, dalle steppe congelate del Donbass ucraino alla R.S.I., dove salvò centinaia di ebrei e partigiani, e che sin da giovinetto custodiva con sé la Madonna e la Carità di San Vincenzo de Paoli, a Orvieto - come il Beato Paolo da Porano e San Crispino da Viterbo - si prodigherà per gli ultimi e i ragazzi in difficoltà. San Francesco. Padre Gianfranco. Noi. Santi Tutti nel Vangelo di Cristo Gesù. Ogni giorno invitano a mettersi alla prova. Attuare, applicare la Carità del Vangelo per vivere in Pace, nel Bene. Perché Fare bene il Bene, Fa Bene.