Il mondo della sanità e quello dell'istruzione si uniscono in Umbria per dare vita a una sinergia strategica interamente dedicata al benessere delle giovani generazioni. Nelle mattinate di martedì 29 e mercoledì 30 settembre, a Perugia, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni e a Terni, nella Sala Conferenze dell'ARPA, è stato presentato ufficialmente – registrando circa 200 presenze – il Catalogo Regionale 2026-2027 intitolato "Scuole che Promuovono Salute", uno dei programmi strategici del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, con 16 progetti che saranno sviluppati d'intesa con gli istituti scolastici dell'Umbria. Agli eventi di presentazione del catalogo regionale "Scuole che promuovono Salute", nell'ambito del Piano regionale della Prevenzione, sono intervenute le massime autorità istituzionali della Regione Umbria.
"Voglio rivolgere un sentito ringraziamento - ha affermato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - alla rete di promozione della salute che vede insieme scuola, sanità, associazionismo con la partecipazione di decine di esperti impegnati nell'ambito della prevenzione. Questo momento di formazione con le scuole, che arriva proprio all'inizio dell'anno scolastico, è una forma di cura rivolta ai nostri bambini e ragazzi. Unendo le forze tra il mondo della sanità e quello dell'istruzione, l'Umbria si pone all'avanguardia nella promozione del benessere organizzativo, sociale e relazionale all'interno delle nostre scuole. Attraverso percorsi scientificamente validati su temi cruciali come l'educazione emotiva e i sani stili di vita, diamo a docenti e famiglie gli strumenti per contrastare il disagio e le diseguaglianze. Mi preme ricordare il progetto regionale 'Umbria per tutti', volto a favorire l'inclusione sociale per le persone con disabilità, insieme al piano strutturale e permanente 'Umbria contro ogni genere di violenza', per prevenire e contrastare ogni forma di violenza, inclusa quella di genere e quella professionale nei confronti degli operatori sanitari".
"Con questo catalogo - ha dichiarato la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Daniela Donetti - vogliamo cercare di capire i bisogni emergenti dei nostri ragazzi, quelli più difficili da intercettare, perché ci troviamo in un contesto socio economico molto complesso. È un programma che riguarda vari ambiti, con un catalogo ampio, creato in modo innovativo, per poter stimolare i ragazzi e le scuole affinché partecipino attivamente. Per capire insieme quali sono le azioni più efficaci da mettere in campo. Viviamo in una società segnata da episodi di violenza e i ragazzi vivono in questo clima, ecco perché è importante fare una rivoluzione gentile".
Ad aprire i lavori delle due giornate - molto partecipate - di presentazione, il dirigente del Servizio Salute Umana, Animale e dell'Ecosistema (One Health) della Regione Umbria Salvatore Macrì: "Crediamo fortemente - ha spiegato - nella promozione della salute nelle scuole. Perché significa guardare alla crescita dei nostri ragazzi in modo globale, fornendo loro non solo delle nozioni, ma anche degli strumenti per sviluppare degli stili di vita sani e soprattutto per creare un sistema resistente e, quindi, per rendere possibile il nostro futuro".
"Grazie, in particolare, a chi ha lavorato al progetto 'Vince l'Amore' - ha affermato nel suo intervento la presidente dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria, Sarah Bistocchi - perché la violenza di genere non è un fatto genetico, non è un fatto legato a un momento di follia, ma un fatto culturale. Quindi proprio dalle scuole bisogna partire, perché c'è bisogno di educazione sentimentale, sessuale e affettiva. Naturalmente questa è soltanto una pagina, seppur di grande valore ma c'è un intero libro da scrivere e da leggere".
A rimarcare l'importanza strategica dell'iniziativa "Vince l’amore" è stato anche l'assessore all’istruzione, alla formazione e al welfare Fabio Barcaioli presente a Palazzo Cesaroni e la sua portavoce Federica Porfidi intervenuta all'evento di Terni: "perché la prevenzione della violenza di genere parte dall’ educazione al rispetto e alla gestione e al riconoscimento delle emozioni. Le famiglie hanno totalmente aderito a questo progetto perché non hanno paura che i propri figli e figlie affrontino l’educazione sessuo-affettiva ma che si ritrovino in situazioni di relazioni sbagliate o pericolose. Per questo abbiamo coinvolto i professionisti delle Usl insieme a quelli che si occupano della rete dei centri antiviolenza e al Cpo regionale".
Fra gli intervenuti, anche Marco Cristofori, responsabile della struttura semplice dipartimentale Sorveglianza e promozione salute dell'Usl Umbria 2. "È dalle scuole che promuovono la salute - ha sottolineato - che comincia la consapevolezza della promozione della salute, un grande contenitore dove la sanità deve poter intervenire mettendo a disposizione dei ragazzi strumenti che possono aumentare la loro resilienza e consapevolezza".
I focus tematici degli eventi di presentazione del catalogo regionale - la cui realizzazione è stata affidata, in qualità di ente capofila regionale, alla Usl Umbria 2 SSD Promozione della Salute e Servizio Formazione e Comunicazione - hanno approfondito il ruolo cruciale della scuola come determinante di salute all'interno del nuovo Piano Regionale di Prevenzione 2026-2031. Durante i lavori sono stati illustrati i 16 progetti cardine del Catalogo regionale, a partire dall'intervento sull'inclusione e la persona al centro per proseguire con la campagna di sensibilizzazione sull'educazione alle emozioni.
Focus sul modulo intitolato "Dipendo da Noi" mentre la promozione dei sani stili di vita è stata affrontata nell'ambito dello spazio denominato "Nutrizionando". Ampio risalto è stato dato alla condivisione delle buone pratiche territoriali attraverso la voce delle Scuole Capofila della Rete, rappresentate dall'Istituto Volta e dall'Istituto Comprensivo Perugia 1 per il capoluogo, e dall'Istituto Casagrande Cesi per Terni. Sono seguiti infine i racconti e le esperienze di benessere maturate direttamente sul campo da numerosi istituti umbri appartenenti alle comunità di Magione, Bastia Umbra, Norcia, Todi, Montecastrilli, Amelia, Fabro e Orvieto.