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"I grant you refuge". In mostra gli scatti dei fotografi di Gaza

mercoledì 22 luglio 2026

Il Centro Studi per la Scuola Pubblica, sede di Orvieto, in collaborazione con la Confederazione Cobas e Flaica Cub Umbria, invita a visitare la mostra "I grant you refuge. Fotografi di Gaza", che verrà esposta in Piazza della Repubblica, presso il Portico della Chiesa di Sant'Andrea, da giovedì 23 a sabato 25 luglio, con orari 10-13 e 17-20.

"I grant you refuge" è una mostra fotografica collettiva che si propone di dare voce e visibilità alle sofferenze e alle atrocità che il popolo palestinese sta subendo, nel silenzio assordante dei media occidentali, grazie alle straordinarie immagini fornite da sei fotografi della Striscia di Gaza (Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras, Shadi Al-Tabatibi), in rappresentanza delle decine di fotoreporter che vivono e lavorano nella zona, come testimoni oculari di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo. 

Il titolo della mostra trae ispirazione dall'omonima poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa nella sua casa nel sud di Gaza da un raid israeliano il 20 ottobre 2023. Con 128 eventi, in 87 città, per 2.100 giorni di esposizione, "I grant you refuge" è la mostra fotografica su Gaza più esposta in Italia e nel mondo.

"Essere palestinesi è una storia intrecciata di resilienza, dolore e speranza. Ogni fotogramma catturato porta il peso di una nazione che lotta per la giustizia e la pace. I fotografi documentano non solo la distruzione, ma anche lo spirito inflessibile del popolo palestinese, i bambini che giocano tra le macerie, la forza silenziosa delle madri e la fermezza di una comunità che si rifiuta di essere spezzata. Essere un giornalista a Gaza non significa solo avere una macchina fotografica, significa rischiare finanche la propria vita per mostrare al mondo la verità. I fotografi non sono immuni alla violenza che documentano, stando quotidianamente sulla linea di fuoco, sono presi di mira proprio come le persone tra cui si trovano. Ogni clic delle loro macchine fotografiche potrebbe essere l'ultimo, ma continuano nel proprio lavoro perché le loro storie, le loro voci e la loro esistenza contano. Attraverso i loro obiettivi, si sforzano di preservare la verità e l'umanità, sperando che le immagini possano rompere le barriere dell'indifferenza e accendere la solidarietà. A Gaza, dove la vita e la morte sono spesso separate da singoli istanti, questi fotografi non scattano solo foto, le vivono. Ogni scatto è un battito cardiaco, ogni immagine è una testimonianza. Queste storie, crude e senza filtri, devono essere condivise per ricordare al mondo le lotte, i sacrifici e la speranza incrollabile di ogni fotoreporter, di ogni palestinese". (Shadi Al-Tabatibi)



La mostra è stata ideata e promossa dal fotografo e filmmaker Paolo Patruno ed è oggi curata dal fotografo del collettivo Shadi Al-Tabatibi. Questi i fotografi coinvolti:

Shadi Al-Tabatibi è un fotografo professionista che inizialmente si era concentrato sull’obiettivo di catturare la bellezza di Gaza City. In seguito si è lanciato nel fotogiornalismo, essendosi specializzato nella fotografia e video con droni. Il suo lavoro è stato riconosciuto da prestigiose agenzie internazionali. 

Mahdy Zourob è un fotoreporter che ha studiato media e comunicazione di massa all'Università di Al-Azhar. In seguito alla brutale invasione militare nella Striscia di Gaza, si è dedicato alla documentazione delle sofferenze e delle violazioni che il popolo palestinese sta affrontando.

Saeed Mohammed Jaras è un fotoreporter che ha lavorato per diverse agenzie internazionali, tra cui la Middle East Photography Agency. Saeed è stato ferito più volte durante il suo lavoro di fotoreporter e spera che la pace e la stabilità prevalgano e la situazione volga al meglio.

Mohammed Hajjar è un fotografo e giornalista che vive nella Striscia di Gaza, ha vinto molti premi a livello locale e internazionale e lavora come freelance con giornali e agenzie di stampa dal 2007. Ha seguito tutti gli eventi a Gaza e il conflitto palestinese/israeliano.

Omar Ashtawy è un fotoreporter impegnato nella documentazione di tutte le fasi del conflitto israelo-palestinese e delle implicazioni più ampie del conflitto. Ha lavorato come fotografo dello staff per APA Images, e come freelance per diverse testate giornalistiche internazionali.

Jehad Al-Sharafi è un fotoreporter e operatore umanitario che vive nella Striscia di Gaza. Ha collaborato con diverse organizzazioni internazionali, cercando di catturare la sofferenza delle persone e la realtà della vita sotto continui bombardamenti e pericoli.

CESP Orvieto

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