Associazione Luca Coscioni
sociale

Testamento biologico: in Umbria è uno strumento sconosciuto, una DAT ogni 209 abitanti

mercoledì 17 giugno 2026

L’Umbria si colloca al tredicesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto biotestamento. Con una DAT ogni 209 abitanti, la regione si posiziona nella parte centrale della graduatoria italiana. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà.

In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, l’Associazione Luca Coscioni attraverso il suo Osservatorio DAT ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa.

I dati raccolti dall’Associazione Luca Coscioni evidenziano differenze significative all’interno della regione. Terni registra il dato più elevato dell’Umbria per diffusione delle DAT e occupa il 59° posto della classifica nazionale, con una disposizione ogni 171 abitanti e 1.072 DAT depositate. Perugia si colloca invece all’83° posto, con una DAT ogni 226 abitanti e 2.275 DAT depositate.

Nel dettaglio, le province umbre occupano queste posizioni nella classifica nazionale:
- Terni: 59° posto – una DAT ogni 171 abitanti – 1.072 DAT
- Perugia: 83° posto – una DAT ogni 226 abitanti – 2.275 DAT

Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione.

Invitiamo i cittadini umbri a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 06.99321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell’Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco è possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita". 

A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall’entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita è del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni è di 278.329 DAT. Questo è dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest’anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.

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