Un cortometraggio interamente creato dagli ospiti della Residenza Protetta Fondazione Casa Serena prof. Zeffirino Rinaldi di Magione “per documentare la loro esistenza come uomini e donne ancora vivi e laboriosi, guida ed esempio per le giovani generazioni”. Si intitola “Hope” il progetto in cui gli ospiti della struttura lacustre si sono messi in gioco per raccontare pezzetti delle loro vite, ricordi personali e tutte quelle emozioni che si portano dentro e che altrimenti sarebbero rimaste celate.
La presentazione del corto è avvenuta nei giorni scorsi presso il Cinema Carpine durante le Feste Giubilari del Santissimo Crocifisso, alla presenza del sindaco di Magione Massimo Lagetti, delle autorità comunali e del presidente della struttura Adriano Sorci. "Guardate dinanzi a voi e la vedrete questa gioia di vivere e continuare a vivere, perché per molti stare qui nella nostra struttura non è mettere il punto alla vita ma l'occasione per ritrovare la propria ragione di esistenza”: queste le parole pronunciate dagli ospiti per introdurre il lavoro svolto.
“Hope – spiega la arteterapeuta che li ha seguiti Michela Mariuccini - è un progetto nato per gioco, una sfida che ci siamo posti a inizio anno e che ci ha permesso di dare voce alle parti più recondite di noi. Riprendendo il lavoro dello scorso anno, la mostra Trame di Vita o Sineddoche, abbiamo deciso tutti insieme di dare corpo e voce a quelle mani già immortalate in scatti fotografici. La sceneggiatura, i dialoghi e le immagini che costituiscono il cortometraggio, sono state interamente girate insieme agli ospiti di Casa Serena che si sono messi in gioco come attori e attrici ma anche come produttori e registi. Insieme abbiamo scelto quali particolari cucire insieme affinché potessimo dare vita a un prodotto innovativo ed emozionante.
Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità della Fondazione e del Comune di Magione che ci ha concesso il patrocinio. Frutto di giornate dense di emozioni, le parole sono fluite piano piano di bocca in bocca, così come quei fili intrecciati delle loro vite si sono ritrovati di mano in mano più simili che mai. Il lavoro di questi anni – aggiunge - si inserisce in un'ottica più ampia in cui gli ospiti della struttura possono familiarizzare con l'esterno ed esporsi gradatamente fino alla loro totalità. Continueremo a lavorare con questo obiettivo sperando di continuare a raggiungere vette sempre più alte colorate di amore e condivisione come lo siamo noi, come lo è la nostra Residenza Protetta”.
“Dando seguito allo straordinario progetto fotografico dell'anno passato – dichiara il sindaco Lagetti elogiando il lavoro di Mariuccini – è scaturito un cortometraggio di grande intensità e emotività in totale collaborazione con gli ospiti della RsA. Un cortometraggio di grande qualità e professionalità che dovrebbe diventare strumento di divulgazione per tutti gli ambiti sociali e scolastici”.