"Donare è vita … perchè se ognuno di noi si impegnasse a donare sangue, si potrebbero salvare molte, moltissime vite ogni anno". Questo uno degli slogan elaborati dalle ragazze e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi, Plesso di Baschi, Scuola Secondaria di Primo Grado nel corso nell’ultima parte dell’Anno Scolastico. Gli altri poster realizzati hanno spaziato su varie tematiche, tutte di grande importanza sociale: “Dona sangue, regala speranza, fai battere un altro cuore”, “Dona per aiutare, serve per sopravvivere”, “Una goccia di vita, il tuo sangue può fare la differenza”, “il tuo sangue, il loro futuro, dona oggi”. Tutti i poster sono attualmente esposti nel giardino esterno della scuola, mentre verranno poi donati alla sede del gruppo Avis locale.

Il percorso di Educazione Civica, relativo al progetto “Volontariato, incontro con esperti (Avis)” è stato sviluppato dalla docente di Scienze, la professoressa Viriginia Tortolano, insieme alla collega di Lettere, la professoressa Federica Sabatini, coinvolgendo attivamente la classe 2°E di Baschi. È risultata significativa la partecipazione entusiasta delle alunne e degli alunni nella progettazione e realizzazione dei poster durante le ore pomeridiane di laboratorio. Tutto ciò ha permesso di portare avanti un lavoro, che unisce la scoperta scientifica al valore della solidarietà, dimostrando come la scienza non sia solo nei libri, ma salvi tante vite ogni giorno.
Il punto di partenza del viaggio didattico, con già alle spalle le nozioni base sull'apparato cardiocircolatorio, è stato lo scienziato Karl Landsteiner (Baden, 14/06/1868 – New York, 26/06/1943). Questa eminente figura scientifica occupa un posto fondamentale nella storia dell’umanità, perché le sue scoperte, tra cui quella del virus della Poliomielite isolato nel 1908, hanno salvato milioni di vite e trasformato radicalmente la medicina moderna. É stato un medico, biologo e immunologo austriaco naturalizzato statunitense, riconosciuto come il padre della medicina trasfusionale moderna. Infatti tra il 1900 e 1901 Landsteiner dimostrò che il siero di alcuni individui causava l'agglutinazione (grumi) nei globuli rossi di altri soggetti, identificando così i gruppi sanguigni A, B e 0 (nel 1940 fu anche co-scopritore del fattore Rh). Successivamente i suoi colleghi Alfred von Decastello e Adriano Sturli individuarono il 4° gruppo cioè il gruppo sanguigno AB.

La determinazione del gruppo sanguigno cominciò ad entrare nell'uso già nel 1907, mentre la trasfusione fu praticata su vasta scala nel corso della Prima Guerra Mondiale, salvando un gran numero di vite. Prima di lui, le trasfusioni di sangue erano un salto nel buio e spesso causavano la morte dei pazienti. La sua inestimabile eredità risiede nell'aver reso la medicina sicura, gettando le basi per la cura di milioni di persone, consentendo di salvare ancora oggi milioni di vite.
Studiando la compatibilità del sangue, i ragazzi hanno capito concetti fondamentali per la salute: il sangue non è tutto uguale, esistono combinazioni precise tra donatori e riceventi. Inoltre comprendere la genetica rende i discenti anche cittadini più consapevoli. Lo studio li ha fatti riflettere su un dato biologico straordinario, nell’umanità si è tutti diversi, ma il sangue può “unire” nel momento del bisogno. La parte più emozionante dell'attività è stata collegare la biologia alla cittadinanza attiva, attraverso la realtà dell'Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Baschi.
Sentiti i ringraziamenti ai soci, Lamberto e Massimiliano del gruppo locale Avis, per essersi resi disponibili a svolgere un incontro con la classe, rispondendo a domande e curiosità, arricchendole con la loro esperienza personale di donatori di sangue, raccontando anche le origini della realtà associativa locale. È stato importante comprendere che la scienza scopre le cure, ma serve la generosità umana per applicarle, con messaggi fondamentali: il sangue non si può fabbricare in laboratorio, donare è un dovere civico e un atto di profonda solidarietà, il volontariato tiene in piedi il sistema sanitario.

Non è un caso che il 14 giugno di ogni anno si celebri la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (World Blood Donor Day) istituita nel 2004 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una data scelta proprio per ricordare la nascita di Karl Landsteiner e per celebrare chi, oggi come allora, compie questo gesto vitale. Grazie a questo progetto le alunne e gli alunni hanno compreso come l'Educazione Civica sia l'anello di congiunzione tra lo studio e la vita reale. Karl Landsteiner ha lasciato all’umanità la conoscenza, l'Avis mostra ancora oggi come usarla per il bene comune.