Una sfida grande e una piccina. Da un lato le esperienze di una lunga vita, un corpo che risponde sempre meno ma una mente ancora attenta e curiosa. Dall’altro, piccoli corpi e menti che devono ancora imparare quasi tutto. A unirli, un cerchio magico fatto di suoni, respiri, emozioni e fantasia. È successo nella cornice della Trasimeno Sport Week, dove la Fondazione Casa Serena Prof. Zeffirino Rinaldi e l’associazione LiberaMenti hanno realizzato un evento all’insegna dell’inclusività e dello scambio intergenerazionale.
Protagonisti del pomeriggio, ospiti della struttura e bambini dai 4 ai 9 anni, insieme per una speciale attività di ginnastica sensoriale trasformata in un gioco yoga rilassante e coinvolgente. L’obiettivo? Mettere in comune conoscenze, curiosità ed energie, creando una grande “tribù dei rilassati” con un proprio linguaggio e le proprie regole.
Tutto è iniziato con un cerchio, un giro di presentazione e i primi rintocchi di una campana tibetana. Strumento magico capace di connettere spirito e corpo, ha guidato i partecipanti in un viaggio sensoriale: dita stimolate, polpastrelli punzecchiati, muscoli e articolazioni che si scioglievano ad ogni suono.
Al ritmo della campana, è partito il gioco del vulcano: mani che spingono in alto per aiutare la respirazione col diaframma, che sale fino alla bocca. Poi lo scroscio dell’acqua immaginata e il respiro che si modula con il movimento delle braccia, in un crescendo che ha portato tutti a chiudere il cerchio mano nella mano, per darsi la “scossa” e passare un segnale di connessione profonda.
Le mani a coprire il volto e, al suono della campana, ecco aprirsi e rivelare facce sorprese, arrabbiate, innamorate: un vero caleidoscopio di emozioni. Poi il volo delle braccia e il respiro a concentrarsi, immaginando il passo successivo: sedersi a un tavolo e pensarsi sotto forma di animale, reale o fantastico. Non importa la specie, conta liberare la fantasia.
A guidare questo rilassante e splendido pomeriggio sono state Michela Santi(educatrice e animatrice, ideatrice dell’evento) e Michela Mariuccini(arteterapeuta della Fondazione Casa Serena), che ha curato la produzione grafica finale: ogni bambino e ogni ospite ha disegnato il proprio animale legato a un elemento della natura – acqua, fuoco, terra o vento – portando a casa un ricordo concreto del tempo trascorso insieme.
A fare da sfondo, la Trasimeno Sport Week e la volontà di creare un evento inclusivo capace di coinvolgere anziani, bambini e persone con disabilità, con attività motorie e sensoriali pensate per le categorie più fragili. La ginnastica sensoriale (che utilizza anche aromaterapia) è stata così adattata per over 65 e piccoli dai 4 ai 9 anni, trasformandosi in un gioco yoga accattivante.
«Iniziativa accolta con molto favore – ha commentato il presidente Adriano Sorcidella Fondazione Casa Serena, presente all’evento – per rafforzare il rapporto intergenerazionale tra bambini e anziani. Siamo sempre in cerca di azioni di questo tipo per i nostri ospiti. Già uscire dalla struttura per recarsi al palazzetto fa bene, per movimento e socialità. Durante l’anno stimoliamo il contatto con le scuole e con i giovani: i nostri anziani amano stare a contatto con i ragazzi e i bambini si trovano molto bene con questi nonni speciali. Fa bene a entrambi. Per questo c’è stata una partecipazione convinta, portando quegli ospiti che possono ancora muoversi e interagire».
Irene Cardinali, vicepresidente di LiberaMenti, ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Nasce come evento inclusivo per coinvolgere tutti – anziani, bambini, disabili – e deriva dalla presenza di due strutture nel nostro territorio, Casa Serena e l’Ex Ospedaletto. Già l’asilo collabora con Casa Serena per progetti intergenerazionali. Volevamo fare qualcosa per valorizzare il rapporto tra anziani e bimbi, uno scambio di energie in un clima di connessione profonda, di vivacità e di riflessione».
L’organizzazione ha visto il supporto prezioso di Ilenia Coletti di Polis e di tutta l’equipe che ha accompagnato gli ospiti. Un ringraziamento speciale è stato espresso anche al consigliere Brozzi e alla Misericordia di Magione per il supporto in questa uscita e in tutte le uscite generali della struttura. Alla fine, nel cerchio allargato, energie, emozioni e sorrisi hanno cominciato a circolare in un meraviglioso scambio che ha ricordato a tutti quanto sia importante – e possibile – incontrarsi, anche quando le età sono lontanissime.