L'Istituto Comprensivo di Panicale, Piegaro e Paciano ha recentemente conseguito due risultati di grande rilievo nel panorama dell'istruzione regionale. A riferirlo è Cristina Arcioni, responsabile della Commissione Erasmus dello stesso Istituto. Il primo è l'Accreditamento Erasmus, un riconoscimento ufficiale tutt'altro che scontato, che certifica la qualità del percorso intrapreso dalla scuola e la solidità del progetto europeo che stiamo costruendo.
"Non tutti gli istituti lo ottengono – spiega Arcioni – e la nostra Commissione costituita di recente ha lavorato con determinazione per raggiungerlo in tempi brevi". Il secondo è l'ingresso nel Consorzio Erasmus dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria, che colloca il nostro istituto in una rete qualificata di scuole umbre impegnate nell'internazionalizzazione. Si tratta di un posizionamento strategico che apre opportunità concrete e durature.
“Il programma Erasmus – prosegue Arcioni – rappresenta per i nostri insegnanti una straordinaria occasione di crescita professionale e personale. Attraverso corsi di lingua, esperienze di job shadowing e confronto diretto con sistemi scolastici europei, i docenti tornano in classe con uno sguardo più ampio, strumenti nuovi e una motivazione rinnovata. La formazione degli insegnanti è il primo investimento sulla qualità dell'educazione dei bambini".
Grazie all'accreditamento ottenuto, il programma si estende ora anche agli alunni della scuola secondaria di primo grado, per i quali si aprono concrete prospettive di mobilità internazionale. Poter vivere un'esperienza scolastica in Europa, confrontarsi con coetanei di altri Paesi, scoprire culture diverse: sono esperienze formative che lasciano il segno e che fino ad oggi non erano accessibili agli studenti di questo Istituto.
In questi giorni l’IC della Valnestore sta accogliendo due insegnanti di scuola primaria dalla Germania, nell'ambito del primo scambio Erasmus realizzato dall'istituto. Un programma di tre giorni tra Piegaro, Pietrafitta e Panicale che ha portato le ospiti a scoprire il territorio attraverso la scuola: il Museo del Vetro, il Museo Paleontologico, il Consiglio Comunale dei Ragazzi, laboratori di ceramica e ricamo, e un circle time in classe quinta. La risposta è stata di grande interesse e calore reciproco.
"Come Commissione Erasmus – conclude Arcioni – siamo convinti che l'apertura internazionale non sia un lusso riservato alle grandi scuole urbane, ma un diritto per tutti i bambini e i ragazzi, anche quelli che crescono in un territorio piccolo e prezioso come il nostro. Questi due riconoscimenti ci dicono che la strada imboccata è quella giusta".