sociale

Torneo "Sportiva…Mente", podio tutto orvietano a Troia. Lahuen campione, Tartaruga finalista nel segno dell'inclusione

martedì 12 maggio 2026

Da mercoledì 6 a venerdì 8 maggio Troia, in provincia di Foggia, ha ospitato il torneo internazionale di calcetto promosso nell’ambito del progetto Asl "Sportiva…Mente. L’utopia possibile”, nato quindici anni fa e coordinato dal Centro di Salute Mentale di Troia in collaborazione con l’Associazione “Tutti in volo Onlus”. 

L’edizione 2026, dedicata all’inclusione sociale attraverso gli scambi, ha rilanciato un messaggio chiaro: conoscere la persona oltre il disagio psichico. Il progetto coinvolge anche gli studenti degli istituti scolastici del territorio, con incontri dedicati al rispetto delle diversità e alla cultura dell’accoglienza. Al torneo hanno partecipato 16 squadre provenienti da varie regioni: oltre ai gruppi sportivi della provincia di Foggia e della Puglia, erano presenti realtà da Biella, Bologna, Campobasso, Vasto e Orvieto.


 

Proprio Orvieto è stata tra le grandi protagoniste della manifestazione, con tre squadre: Tartaruga Xyz e Lahuen, presente con due formazioni. Superata la fase a gironi, tutte le squadre orvietane sono arrivate fino alle fasi finali. Le due formazioni Lahuen si sono incontrate in semifinale; la finale per il primo posto è stata invece tutta orvietana, tra Tartaruga Xyz e Lahuen 2, con la vittoria di quest’ultima. L’altra squadra Lahuen si è aggiudicata la finale per il terzo e quarto posto.

Il risultato è stato dunque un podio interamente orvietano, con Lahuen che si è riconfermata campione del torneo dopo il successo dello scorso anno. Accanto alla conferma di Lahuen, va sottolineata la grande impresa di Tartaruga Xyz, alla sua terza partecipazione. Pur non partendo tra le favorite, la squadra ha superato la fase a gironi, battuto la formazione locale nei quarti e Vasto in semifinale, arrivando fino all’ultimo atto della competizione. Lo ha fatto affrontando avversari spesso più numerosi e atleticamente più attrezzati, ma compensando ogni distanza con compattezza, spirito di inclusione, fair play e forte senso di squadra.

Gli atleti della Tartaruga hanno voluto dedicare il traguardo della finale all’amico e compagno di squadra Flavio Zanchi, da poco scomparso. Tartaruga Xyz è stata inoltre l’unica formazione a giocare tutte le partite, per l’intera durata degli incontri, con una squadra mista composta da uomini e donne. Tra i riconoscimenti individuali, il premio di migliore giocatrice del torneo è andato a Federica Dini, della Tartaruga.

La trasferta nel Foggiano è stata però molto più di una competizione sportiva. È stata l’occasione per consolidare rapporti, costruirne di nuovi e mettere alla prova la capacità di fare squadra, sostenendo le differenze in ogni fase del torneo. Nelle interviste realizzate dagli organizzatori, le maglie sono diventate il simbolo di un contesto familiare e solidale.

«Per me, alla luce del mio vissuto, questa esperienza è una vera e propria forma di cura», ha raccontato una ragazza. «Quello che questo gruppo è riuscito a darmi è qualcosa di difficile da esprimere a parole, qualcosa che mi mancava». Non è facile raccontare cosa significhi, per questa squadra, arrivare alla finale di un torneo così partecipato e competitivo. A colazione, prima di una partita decisiva, un giocatore ha detto a un operatore: «Lo so che per voi questo torneo non conta, ma io ci tengo tanto».

La risposta è stata immediata: quel torneo contava, eccome. Contava perché in campo non c’erano solo un pallone, due porte e un risultato, ma desiderio, appartenenza, riconoscimento, voglia di esserci. Quando un obiettivo comune viene condiviso davvero, cadono molte delle etichette che troppo spesso vengono appiccicate alle persone. Restano i volti, la fatica, la voce, la gioia condivisa. Anche questo insegna il gioco: stare insieme come esseri umani, prima e oltre ogni definizione. E non smettere mai di giocare può diventare, a suo modo, una forma concreta di cura.

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.