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Incontro di restituzione del Convegno "Diritto all'accessibilità e alla scoperta della natura: nei sentieri, nei parchi, in montagna, in città"

giovedì 7 maggio 2026

Lunedì 4 maggio, a Perugia presso Regione Umbria, si è svolto un incontro di "restituzione" promosso Mirko Pacioni su incarico di Associazione Acqua OdV, Ente del Terzo Settore che dal 2019 lavora in Umbria e nell'alto Lazio per la tutela e la valorizzazione dei territori, che lo scorso 3 dicembre 2025 (Giornata internazionale delle persone con disabilità) ha organizzato a Montecchio (TR), presso la Biblioteca Community Hub, il Convegno "Diritto all'accessibilità e alla scoperta della natura: nei sentieri, nei parchi, in montagna, in città”.

L’incontro è stato possibile grazie a Luca Simonetti, Presidente della Terza Commissione Consiliare Permanente “Sanità e Servizi Sociali” e a Biancamaria Tagliaferri, Presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità. L’appuntamento ha consentito di mettere nuovamente al centro un tema concreto e sempre più strategico: rendere le esperienze in natura, anche in chiave turistica, accessibili al più ampio target di persone possibili. Si è trattato di un momento di confronto operativo, in cui è emerso con chiarezza il lavoro prezioso che tante realtà territoriali da sempre, portano avanti.

Tra queste, presenti all’incontro: ASD Tartaruga XYZ APS, rappresentata da Alberto Lippera, che con oltre 120 soci è già un modello consolidato di inclusione attraverso lo sport e l’escursionismo accessibile; il Club Alpino Italiano, presente con le sezioni di Terni e di Orvieto e rappresentato da Alessandro Pintus (Guida Ambientale Escursionistica), che ha portato le esperienze di montagna terapia e di utilizzo di strumenti come la joelette, oggi anche elettrica, dimostrando come queste attività consentano di superare barriere che fino a poco tempo fa sembravano insormontabili; ASD Ammappa l’Italia, rappresentata da Marco Saverio Loperfido, scrittore, Guida Ambientale Escursionistica, tra i fondatori di Strade Maestre, che ha illustrato l’innovatività del progetto basato sulla mappatura partecipata dei cammini, rendendo le informazioni accessibili e condivise, elemento essenziale per una reale fruibilità dei percorsi.

Durante il confronto è stato ricordato inoltre il prezioso lavoro svolto a livello nazionale da Pietro Scidurlo (presente a Montecchio lo scorso 3 dicembre) ideatore di Free Wheels OdV, associazione che aiuta persone con esigenze specifiche ad affrontare itinerari a piedi e in bicicletta, non soffermandosi sui problemi ma sulle soluzioni, e ad intraprendere esperienze di viaggio lento lungo itinerari di fede e cultura, ricordando sempre che "le barriere più grandi sono quelle della mente”.

Rilevante anche il lavoro dell’ufficio progettazione ARPA, che integra tutela della biodiversità ed educazione ambientale con un approccio inclusivo. In questo contesto si inseriscono due esperienze nate in Umbria, illustrate dalla dott.ssa Rosalba Padula: il primo fumetto accessibile dedicato alle persone non vedenti, che rappresenta la prima esperienza di questo tipo in Italia, e una guida sull’approccio agli animali selvatici nelle aree urbane e periurbane, strumenti che uniscono conoscenza, sicurezza e accessibilità. Le collaborazioni attivate, tra cui quella con l’Istituto per ciechi di Assisi e con il sistema scolastico, confermano la costruzione di una rete territoriale sempre più solida, capace di produrre inclusione concreta.

(cit.) Dalle dichiarazioni a fine incontro “L’accessibilità non è quindi soltanto un principio da affermare, ma un diritto da garantire e, allo stesso tempo, una leva concreta di sviluppo. In Europa si stimano oltre 87 milioni di persone con disabilità: una parte significativa della popolazione che esprime bisogni, ma anche una domanda crescente di servizi, esperienze e turismo accessibile. Intercettare questa domanda significa costruire una filiera capace di generare valore economico, occupazione e innovazione, mantenendo al centro il principio di equità. Rendere accessibili i territori, i cammini e le esperienze ambientali non è solo una scelta di civiltà, ma una politica pubblica coerente con le migliori pratiche europee. È dentro questa prospettiva che si amplia lo spazio di partecipazione e si costruisce una società più giusta, capace di trasformare un diritto in una reale opportunità di sviluppo”. 

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