Un evento capace di unire divulgazione scientifica, intrattenimento e impegno civile. È questo lo spirito di "Fate il nostro gioco", il talk-performance in programma giovedì 7 maggio alle 21 nell’Atrio del Palazzo dei Sette di Orvieto. Un appuntamento gratuito aperto alla cittadinanza che si inserisce nel più ampio progetto territoriale “Io non azzardo 2”, finanziato con il contributo di Federsanità Anci Umbria e promosso dai Comuni della Zona Sociale n.12 di cui Orvieto è capofila in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”, nell’ambito delle politiche di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo.
L’obiettivo dell'evento - inserito tra le attività previste dal piano attuativo per il contrasto del gioco d’azzardo patologico - è aiutare il pubblico a comprendere davvero cosa si nasconde dietro questo fenomeno. Non solo numeri e probabilità, ma anche meccanismi psicologici, illusioni cognitive e false credenze che spesso portano a sottovalutare i rischi. In questo senso, il talk rappresenta uno degli strumenti più efficaci previsti dal piano attuativo per sensibilizzare e informare la comunità, con una particolare attenzione alle fasce più giovani.
A rendere unico "Fate il nostro gioco" è il suo linguaggio: non una lezione frontale, ma una vera e propria performance dal vivo costruita sull’interazione continua con il pubblico, che attraverso simulazioni ed esperienze dirette permette di comprendere concretamente le dinamiche dell’azzardo e il reale funzionamento delle probabilità. Un approccio che unisce rigore scientifico e coinvolgimento, dimostratosi efficace anche grazie alla lunga esperienza del format, nato nel 2011 e capace di raggiungere oltre 100.000 persone tra teatri, scuole e università in tutta Italia e all’Estero.
L’appuntamento di Orvieto si inserisce in un contesto territoriale in cui il fenomeno del gioco d’azzardo è ampiamente diffuso. I dati più recenti mostrano come una quota significativa della popolazione sia coinvolta, con percentuali ancora più elevate tra i giovani, che rappresentano uno dei target principali delle azioni di prevenzione.
"La nostra comunità - afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Alda Coppola - non può ignorare l’impatto sempre più diffuso del gioco d’azzardo patologico, un fenomeno che colpisce non solo i singoli cittadini, ma intere famiglie, generando fragilità economiche, sociali e relazionali. Con questo progetto intendiamo rafforzare le azioni di prevenzione, informazione e presa in carico, costruendo una rete solida tra servizi sociali, sanitarie realtà del territorio. È fondamentale promuovere una cultura della consapevolezza, soprattutto tra i più giovani, e offrire strumenti concreti a chi si trova in difficoltà. Il contrasto al gioco d’azzardo non si esaurisce in interventi emergenziali, ma richiede un impegno strutturale e condiviso.
Come amministrazione, vogliamo essere al fianco dei cittadini, sostenendo percorsi di uscita dalla dipendenza e valorizzando tutte le iniziative che favoriscono inclusione, responsabilità e benessere sociale. Questo progetto rappresenta un passo importante verso una comunità più attenta, solidale e capace di prendersi cura delle proprie fragilità".
Proprio per questo, il progetto “Io non azzardo 2” punta su un approccio integrato, basato su informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità. Tra gli obiettivi principali vi sono la diffusione di una conoscenza più consapevole del fenomeno, la promozione di stili di vita sani e lo sviluppo di una maggiore capacità critica rispetto ai meccanismi che rendono il gioco d’azzardo così attrattivo.
In questo quadro, eventi come "Fate il nostro gioco" assumono un ruolo centrale. Il piano attuativo prevede infatti l’organizzazione di talk interattivi aperti alla cittadinanza proprio per creare occasioni di confronto e accrescere la consapevolezza collettiva sui rischi legati al gioco. Accanto a questi appuntamenti, il progetto si sviluppa attraverso una serie di azioni diffuse sul territorio: il rafforzamento della rete con il Serd di Orvieto, gli incontri con scuole e associazioni, campagne di comunicazione, attività nei luoghi di aggregazione e iniziative ludico-ricreative alternative. Un insieme coordinato di interventi che mira a rafforzare la rete locale e a costruire una comunità più informata e resiliente.
La serata rappresenta è un punto di partenza di un percorso più ampio che mette al centro le persone e la loro capacità di scegliere in modo consapevole. Con un linguaggio diretto e coinvolgente, "Fate il nostro gioco" invita a guardare oltre l’apparenza del gioco, offrendo strumenti concreti per comprenderne le logiche e, soprattutto, per non subirle. Un’occasione per informarsi, riflettere e partecipare, riscoprendo il valore della conoscenza come primo strumento di prevenzione.