Sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza del valore della Memoria, come veicolo d’identità, ai fini di un rafforzamento valoriale, risulta un compito quanto mai necessario e sempre più urgente. Prendendo spunto dalla ricorrenza della Giornata della Memoria, sancita ufficialmente in Italia dalla Legge n. 211 del 20 luglio 2000, la Scuola Secondaria di Primo Grado di Baschi dell’Istituto comprensivo Orvieto-Baschi ha promosso, con il patrocinio del Comune di Baschi, un incontro con l’Associazione Nazionale Allievi di Padre Chiti.
L’obiettivo era quello di proporre l’eccellente figura di un Giusto tra le Nazioni, che ha speso con generosità gli ultimi decenni della sua lunga vita nell’orvietano. Il generale Gianfranco Chiti ha vissuto un’esistenza incredibile, trascorsa tra carriera militare sui vari fronti della seconda guerra mondiale fino alla scelta radicale della vita religiosa nell’ordine dei Cappuccini. Lui stesso, a chi gli chiedeva i motivi di un cambio così radicale, rispondeva che in realtà aveva sempre scelto il “servizio verso gli altri” sempre e dovunque.
L'idea più incisiva per dare il giusto rilievo alla Giornata della Memoria non poteva che essere la messa a dimora di un albero, in particolare un olivo, simbolo della pace, nello spirito di fratellanza universale francescana. I valori fondanti della Carta Costituzionale nei suoi principi fondamentali hanno ricordati, proposti e continuamente ricordati, affinché rimangano vitali nell’esistenza quotidiana. Tra quest’ultimi la difesa della pace, della giustizia, della tolleranza, sono fari di luce da proporre ai giovani, futuro di ogni comunità.
L’Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi, con la dirigente Antonella Meatta, è da sempre impegnato del seminare questi valori, fondamentali per la crescita delle giovani generazioni. Tale attività vede da anni ormai l’azione sensibile e costante dell’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Damiano Bernardini, insieme a tutti gli assessori e consiglieri comunali.
Si ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, dal vicesindaco, Fabio Carloni, al presidente dell’Associazione Allievi di Padre Chiti, Angelo Polizzotto. Quest’ultimo fin da subito ha espresso interesse e sensibilità verso il mondo della scuola, coordinando a distanza l’evento, affidando la parte operativa al vicepresidente, Agostino Cascelli, che con la presenza della sua consorte, insieme ad altri quattro volontari provenienti da Roma hanno dedicato energie ed entusiasmo alle ragazze ed ai ragazzi di Baschi.
Alla cerimonia, svoltasi nel giardino del Plesso di Baschi hanno partecipato attivamente le tre classi I-II-III E della Scuola Secondaria di Primo Grado, coinvolte in lavori di preparazione, approfondimento e riflessione sulle tematiche della Memoria, come espressione di ricerca storiografica attiva. L’idea è quella di far crescere le cittadine e i cittadini di domani, come tanti piccoli alberelli, con radici nella sana e robusta Costituzione, protagonisti attivi del futuro della loro comunità, in cui saranno chiamati a dare un fattivo contributo.
Di seguito alcune riflessioni delle allieve e degli allievi delle classi I-II-III E:
I E “Difendere i più deboli, sempre e comunque, è qualcosa che abbiamo imparato dalla figura di questo Generale, divenuto poi Padre francescano”.
“Salvare una vita, rischiando la propria, è un esempio di coraggio da ricordare per sempre”.
II E “L’incontro con l’associazione è stata un’opportunità per conoscere la storia affascinante di un Giusto tra le Nazioni, che ha scelto di salvare vite, non curante della propria”.
III E “La figura di questo Giusto delle Nazioni ha conquistato la nostra attenzione per come è riuscito ad aiutare tante persone in difficoltà, rischiando la propria vita. È stato significativo ricordare questi gesti di coraggio, perché ci insegnano quanto sia fondamentale la solidarietà e il rispetto per gli altri”.