Si è conclusa sabato 3 gennaio l'annunciata iniziativa "Letture di Pace", promossa da Emergency – Gruppo di Orvieto in collaborazione con l'Associazione Lettori Portatili, che ha saputo unire parole, ascolto e partecipazione, ponendo al centro i valori della pace, dei diritti umani e della solidarietà. Le letture si sono svolte nello spazio esterno del Caffè Cavour, trasformato per l’occasione in un luogo di incontro aperto e accogliente, dove cittadine e cittadini si sono fermati ad ascoltare testi, racconti e riflessioni capaci di stimolare empatia e il pensiero critico.
"Un evento informale, ma profondamente significativo che - sottolineano gli organizzatori - ha favorito la condivisione e il dialogo e che ha avuto luogo in un contesto particolarmente impegnativo, coincidente con lo svolgimento di Umbria Jazz Winter, un evento che richiama un pubblico numeroso, prevalentemente orientato al divertimento e alla musica e come tale non era scontato riuscire a creare uno spazio di ascolto e di riflessione.
Eppure, proprio tra i passanti, qualcuno ha scelto di fermarsi, di prestare attenzione alle parole lette, lasciando che un messaggio di solidarietà potesse entrare nel cuore e nella coscienza. È proprio in questo incontro silenzioso ma profondo, che l’iniziativa ha trovato il suo senso più autentico.
Emblematico è il caso di un docente orvietano, Alfredo Bianchini, che, colpito dalle letture, ha successivamente voluto offrire un contributo preziosissimo: un comunicato stampa dei Lettori Portatili di grande valore umano e civile, capace di restituire pienamente il significato di quanto realizzato e di ciò che gli organizzatori auspicavano di trasmettere".
"Letture di Pace" attraverso la voce dei lettori e delle lettrici, ha ribadito come la cultura possa essere uno strumento concreto di sensibilizzazione e di consapevolezza. Emergency – Gruppo di Orvieto e Lettori Portatili ringraziano il Caffè Cavour per l'ospitalità, tutte le persone che hanno partecipato e chi ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa, confermando l’importanza di creare spazi pubblici di riflessione e di impegno civile. "Letture di Pace" si conclude così lanciando un messaggio chiaro e inequivocabile: le parole possono diventare un gesto di pace, capace di unire e generare cambiamento.