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"Alla Casa della Salute le cure utilizzate per i grandi atleti per contrastare artrosi e artrite"

giovedì 14 aprile 2022

I pazienti della Casa della Salute di Bagnoregio curati come la star del golf Tiger Woods o quella del tennis Rafael Nadal o come i calciatori professionisti. E’ ciò che succede nella struttura sanitaria da mercoledì 30 marzo, dopo che il Comune ha donato, insieme alla centrifuga Dougrafter II, 50 dispositivi medici HY TISSUE PRP, prodotti dai laboratori Fidia, per la produzione e somministrazione di PRP (Plasma arricchito di piastrine).
 
La donazione ha consentito di avviare percorsi di terapia per i problemi alle ginocchia o per lesioni croniche ai tendini dei pazienti che si rivolgono alla Casa della Salute, attraverso la somministrazione di PRP, che è poi quello a cui si sottopongono anche molte stelle dello sport per recuperare dai guai fisici di natura articolare a cui sono soggetti.
 
“Il Global & Regional Health Technology Assessment (GRHTA), in una sua recente pubblicazione, afferma che artrosi e artrite (O/A) - alterazioni degenerative croniche della cartilagine articolare caratterizzate da dolore, deformità, instabilità e limitazione funzionale - rappresentano la seconda condizione cronica, dopo l’ipertensione – spiega il dottor Ivano Mattozzi, medico della Asl di Viterbo e responsabile scientifico del progetto coordinato dalla dottoressa Cristina Natalizi, coadiuvata dallo staff infermieristico –. Si tratta quindi di un fenomeno di altissimo impatto sulla popolazione, di cui risultano essere affetti 5 milioni di italiani.
 
Il costo di gestione medio annuale per il servizio sanitario nazionale di un paziente affetto da O/A, a prescindere dal sito colpito e dal sesso, è pari a 1.583,31 euro, contro una spesa annuale di acido ialuronico e PRP per la cura di 425,32 euro”.
 
Il principio su cui si basano le cure è quello della medicina Rigenerativa (MR). In pratica si procede con l’attivazione di processi di riparazione e rigenerazione, per ripristinare le funzionalità fisiologiche.
 
“Si tratta di una nuova prospettiva terapeutica contro le patologie articolari e tendinee causate da eventi patologici quali l’invecchiamento o i traumi - aggiunge Mattozzi -. Rigenerare una struttura tendinea significa curare attraverso la riparazione della stessa e non solo intervenire sul sintomo che la lesione determina. In fondo le lesioni di un atleta professionista non sono diverse da quelle di un’altra persona - conclude Mattozzi - la differenza è nella notorietà e nei compensi percepiti, ma i costi sociali e economici della seconda sono anche maggiori.
 
Abbiamo iniziato il 30 marzo con i primi quattro pazienti e sono i primi trattati con gel piastrinico, attraverso il SSN presso la struttura ASL, tra l’altro certificato dal servizio immuno-trasfusionale della stessa ASL di Viterbo. Il nostro obiettivo è sviluppare la medicina rigenerativa, costruendo all’interno della Casa della Salute, in accordo con la Asl, un percorso dedicato alla tecnologia avanzata. Pensiamo alla Scrambler Therapy”.
 
“Il Comune, d’intesa con la Asl, da anni contribuisce alle iniziative adottate dalla Casa della Salute a favore del potenziamento dei servizi sanitari territoriali e della crescita dell’assistenza – sottolineano il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e l’assessore alla Sanita, Massimo Zeroli –. Abbiamo quindi accolto con favore la proposta per questo nuovo servizio, che rende la struttura non solo più efficiente, ma anche più evoluta dal punto di vista delle tecnologie mediche adottate. Pure in questo caso, come nelle precedenti occasioni, il nostro sostegno si è concretizzato attraverso il reperimento delle risorse necessarie a innalzare i livelli assistenziali di una struttura che rappresenta da anni un punto di riferimento imprescindibile per la qualità della vita dei bagnoresi e di tutti i cittadini della Teverina”.