sociale

Erri De Luca sostiene il progetto di arrampicata terapeutica per bambini con patologie fisiche e psichiatriche

martedì 11 gennaio 2022
di D.P.

Ha scritto narrativa, teatro, traduzioni, poesia. Un cortometraggio per il cinema, una biografia musicale, un documentario e, nel 1989, il suo primo romanzo, "Non ora, non qui". Autodidatta in inglese, francese, swahili, russo, yiddish ed ebraico antico, ha tradotto con metodo letterale alcune parti dell’Antico Testamento e, a sua volta, ha visto tradurre i suoi libri in oltre trenta lingue. Classe 1950, all'anagrafe è Enrico. Nella vita Erri – dall'italianizzazione del nome dello zio Harry – De Luca.

Del suo impegno civico – ha svolto mestieri manuali e attività di volontariato, da un programma riguardante il servizio idrico di alcuni villaggi in Tanzania ad autista di camion di convogli umanitari durante la guerra nei territori dell'ex Jugoslavia – e politico – a 18 anni ha vissuto in prima persona la stagione del '68 ed è entra nel gruppo extraparlamentare di Lotta Continua – molto si sa. Meno, forse, della pratica dell'alpinismo e delle Dolomiti che tanto lo affascinano.

Non stupisce, allora, più di tanto l'incontro tra l'affermato scrittore napoletano e un appassionato istruttore di arrampicata sportiva ternano, cementato dalle comuni passione per il verticale e spiccata predisposizione all’aiuto, al dono. Uno attraverso l’insegnamento ludico-terapeutico dell’arrampicata a bimbi con le più disparate patologie, l’altro attraverso una fondazione di solidarietà sociale che porta il suo nome.

È a Terni, nella sede dell’Associazione "Free Spirit" e palestra di arrampicata sportiva, che Paolo Petasecca ed Erri De Luca si incontrano per ragionare intorno ad un progetto che vede la partecipazione dell’Associazione Stefano Zavka che, ormai da anni, opera nel sociale con una serie di iniziative per la diffusione della cultura della montagna e con il progetto "La Montagna per tutti" condiviso con il CAI di Terni, che coniuga disabilità motoria e montagna grazie alla joelette.

Tre attori concreti e generosi che, insieme, danno un contributo significativo e vogliono collaborare. Durante l’incontro vengono definite le modalità con cui la Fondazione Erri De Luca supporterà Paolo Petasecca, istruttore della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, e la sua associazione impegnata nella divulgazione della pratica di questa disciplina rivolgendosi ad adulti, bambini ed in particolare a quelli più svantaggiati.

La sua collaborazione con il Sim Infanzia dell’Usl risale al 2005, quando diverse imprese si unirono per partecipare alla realizzazione di un progetto specifico che si concretizzò in attività riabilitative ludiche rivolte a bambini con patologie fisiche e psichiatriche. Da allora l’attività non si è mai fermata. Neppure quando, anni fa, perse la sua precedente sede, locali ritenuti non più idonei per lo svolgimento delle attività di arrampicata indoor, in Via Di Vittorio. Un momento duro, in cui l’Associazione Free Spirit si autofinanziò per realizzare un nuovo spazio e continuare la propria attività.

Con amore, in silenzio, fuori dai riflettori. "Oggi – dice Petasecca – grazie al contributo donato dalla Fondazione Erri De Luca si potrà fare di più e meglio. Un passo significativo che apre a nuove possibilità di collaborazione e non può passare inosservato. Bisognerebbe armarsi di nuove visioni di condivisione e cooperazione, comprendere il valore di esserci, farsi contaminare dalla solidarietà perché associazioni e istituzioni possano insieme lavorare per il bene comune".