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Coordinamento Donne Cisl Umbria: "La violenza sulle donne non ha confini…e spesso ha le chiavi di casa"

giovedì 25 novembre 2021

Giovedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento donne Cisl Umbria ha deciso di far parlare un’immagine. Una locandina. "In questo 25 novembre – afferma la Coordinatrice Donne Cisl Umbria Sara Claudiani – ci sono dati allarmanti su cui riflettere: nei primi undici mesi del 2021 si contano 103 donne uccise, una ogni tre giorni. Il più delle volte chi spezza una vita ha le chiavi di casa, perché 87 sono le donne uccise in ambito familiare e di queste 60 le donne uccise dal partner o dall’ex partner. Assassini incapaci di accettare la fine di una relazione, motivazione che a volte viene utilizzata come scusante in un aula di tribunale. Per noi è inaccettabile”.

Il Coordinamento Donne della Cisl Umbria sottolinea quindi che “dallo scorso anno ad oggi i femminicidi sono aumentati del 6 per cento: sono 7 milioni le donne che nella loro vita hanno subito violenza fisica, 9 milioni le donne che hanno subito violenza psicologica e il 12 per cento delle donne viene uccisa dopo avere denunciato”. In virtù di questo, il Coordinamento Donne Cisl Umbria si rivolge alle istituzioni: “La violenza sulle donne può essere sconfitta se viene combattuta in modo permanente, continuando a sensibilizzare la società e soprattutto creando una barriera di protezione nei confronti della donna e dei suoi figli, pronta al passo della denuncia. Barriera che diventa necessaria anche per fare emergere le violenze sommerse e nascoste”.

Il Coordinamento prosegue chiedendo che vengano inasprite le pene: "Bisogna velocizzare le procedure penali e formare in questo specifico campo le forze dell’ordine che, al primo campanello di allarme, devono agire, ed i magistrati. Vanno potenziati in ogni regione i centri antiviolenza, le case rifugio e strutture per orfani di femminicidio, sollevati dal pagamento di affitti e bollette. In tal senso vanno utilizzati i fondi del Pnnr, un’occasione che non possiamo perdere. Ogni volta che viene uccisa una donna perdiamo tutti, soprattutto chi sapeva e si è girato altrove”.