sociale

Addio a Nicoletta De Angelis, creatrice di sogni ad occhi aperti e meraviglie

mercoledì 13 ottobre 2021
di Davide Pompei

Ci sono partenze improvvise e inattese che fanno più rumore di altre. E ci sono risate che, se necessario, suonano ancora più forte in faccia alla vita. Ci sono – sempre meno, in realtà – anche ad Orvieto anime belle e persone buone che sanno farsi voler bene con poco. Che rispondono a torti, ingiustizie e cattiverie con saggezza visionaria, intelligenza e con le loro sonore risate. All'inizio a sorridere sono solo gli occhi. Scuri, vispi, furbi, acuti e profondi come la grandezza che hanno custodito per 72 anni. Poi la bocca si schiude, getta in aria il fumo della sigaretta e regala la sua chiassosa allegria che, certe volte, è l'atto più coraggioso.

A loro basta poco per sdrammatizzare. Una telefonata per lanciare una proposta alla città alta, dormiente e strana. Una matita per fermare i capelli corvini. E un ritaglio di stoffa damascata da trasformare in mantello e, almeno per una sera, regalare un sogno da piccolo principe. "La morte lascia un dolore al cuore che nessuno può guarire, l'amore lascia un ricordo che nessuno può rubare". E di ricordi, per quanti hanno avuto la fortuna di conoscere quel vulcano di sogni ad occhi aperti che è stata Nicoletta De Angelis in Cipri, ne piovono come lapilli incandescenti in grado di far sentire, ancora adesso che una certa retorica lo vorrebbe spento, il loro tepore.

Assistente di un'altra donna di ferro come Lea Pacini, ideatrice del Corteo delle Dame e del Corteo dei Popolani, presidente di "Orvieto e Medioevo", socia fondatrice del Comitato Cittadino dei Quartieri, sostenitrice di "Orvieto in Fiore", non aveva bisogno di etichette per dare seguito al suo estro. Discreta e presente, venticinque anni fa aveva realizzato e donato il logo che identifica e accompagna ogni atto di "Orvieto Contro il Cancro", la onlus che oggi si unisce al dolore di una comunità che, di tanto in tanto, si ricorda di essere tale. "Con la sua esperienza, la sua cultura e la sua generosità, Nicoletta ha contribuito a tante iniziative sempre volte al bene della città".

Le parole dell'Associazione Lea Pacini, che si occupa della gestione del Corteo Storico e di quel Corteo delle Dame uscito per le vie della città per la prima volta nel 1994, e che le renderà omaggio in occasione dell'ultimo saluto previsto per giovedì 14 ottobre alle 15 nella Chiesa di Sant'Andrea, nel rispetto delle attuali norme di distanziamento sociale e sicurezza. "Con un ago, un filo, la stoffa e le tue idee hai creato una meraviglia. Noi popolani, noi orvietani, noi amici dobbiamo veramente tanto, anzi tutto a te. Grazie presidente, continueremo a camminare sulla strada che avevi intrapreso con scarpe di corda e cuore leggero", quelle del Corteo dei Popolani Città di Orvieto.

"Semplicemente grazie – dal Gruppo Sbandieratori e Musici dei Quartieri, di cui aveva ideato i costumi – per tutto quello che ci hai dato. Grazie per aver creduto in noi fin dal primo giorno, per averci lasciato un patrimonio che da oggi ci renderà ancora più orgogliosi di indossare quei colori di cui andiamo così fieri. Ti ricorderemo sempre con il sorriso, con il tuo entusiasmo e la tua gentilezza. Nel tuo ultimo viaggio non ti lasceremo sola. Le nostre bandiere di cui eri orgogliosa saranno lì solamente per te. Ogni volta che saremo in piazza e guarderemo il cielo, oltre le nostre bandiere, ci sarai anche tu".

"Per la città di Orvieto – affermano da 'Ludi alla Fortezza. Orvieto 1264' – ha rappresentato un notevole punto di riferimento nell’ambito del Corteo Storico prendendo il testimone pesante della signora Lea Pacini e dando il suo personale e prezioso contributo con l’ideazione e la realizzazione del Corteo delle Dame. Di lei ricordiamo la sua collaborazione nel 2018 nella seconda edizione dei Ludi alla Fortezza".

Affetto e gratitudine anche dall'Associazione Culturale "La Cava e i Cavajoli" che di Nicoletta ricorda "la squisita disponibilità nel realizzare e decorare i drappi e le tovaglie con cui ogni anno viene addobbata la Chiesa della Madonna della Cava e si unisce in un fraterno abbraccio alle figlie". 

Il Consiglio Direttivo e gli associati dell'Unitre Orvieto esprimono "le più sentite condoglianze ai familiari per la scomparsa della signora Nicoletta De Angelis, socia fondatrice dell'Associazione". "Ciao Nicoletta. Donna Lea Pacini ti accoglie in Cielo. A preparare la più bella Processione del Corpus Domini", scrive l'Associazione "Orvieto Città del Corpus Domini".

"Una donna forte, tenace, ricca di talento, appassionata dell'esistenza di cui ha affrontato con coraggio ogni prova. Lo ha fatto, nella vita privata e in quella pubblica – ricorda, infine, il sindaco, Roberta Tardanima sempre con grande dedizione e generosità. Nicoletta ha dedicato alla valorizzazione della storia e delle tradizioni di Orvieto, che non era la sua città natale, molti anni di studio e ricerche sulle tradizioni tramandate nei secoli: dalla storia del costume, al cerimoniale, alla cucina e al convivio, fino ai giochi popolari in occasione delle feste.

Lo ha fatto con l’obiettivo di valorizzare sempre più un passato di cui andare orgogliosi, ma guardando avanti. Lo ha fatto con i cortei che animano le feste della nostra tradizione, quella della Palombella in occasione della Pentecoste e quella del Corpus Domini". Anche dall'esterno, non è mai mancata ad una sfilata in piazza. "Di Nicoletta ci mancheranno l’energia positiva, la vitalità, la passione e la partecipazione che ha sempre dimostrato fino a quando ha potuto. Oggi, oltre al dolore, è il patrimonio di valori che ci lascia e che come comunità dobbiamo rinnovare per ricordarla con gratitudine.

A Nicoletta, alle figlie Francesca e Fiammetta, ai familiari e agli amici va l’abbraccio di tutta la città".