sociale

L'Istituto Omnicomprensivo "R. Laporta" aderisce alle iniziative di "Azione contro la Fame"

giovedì 3 giugno 2021

Si è tenuta giovedì 27 maggio, a Fabro Scalo, la prima giornata del Progetto "Corsa contro la Fame" a cui l’Istituto Omnicomprensivo "R. Laporta" ha aderito nel'Anno Scolastico in corso. Nei prossimi giorni, tutte le scuole afferenti all’ICAO ricadenti nel territorio dell’Alto Orvietano svolgeranno delle iniziative in materia.

"Azione contro la Fame" è un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella lotta alla fame nel mondo, come previsto negli obiettivi dell’Agenda 2030. Durante tutto l’Anno Scolastico gli studenti hanno potuto partecipare ad incontri di formazione e sensibilizzazione sul tema dell'alimentazione e della situazione economica e sociale ad essa legate nelle diverse parti del mondo. 

Nel corso della manifestazione, a Fabro Scalo, si è dato vita ad un dibattito e confronto sulla malnutrizione nelle aree sottisviluppate, con particolare attenzione alla situazione attuale della Repubblica Democratica del Congo. Hanno preso parte all’evento anche i sacerdoti Jean Claude e Crispino che hanno portato la loro testimonianza sulle difficili condizioni di vita di molti Paesi africani, rispondendo alle numerose domande formulate dagli alunni.

Le iniziative sono proseguite con la passeggiata a Montegabbione, a cui hanno partecipato i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e gli operatori della Biblioteca e si concluderanno lunedì 7 giugno a Monteleone d'Orvieto dove, oltre ai rappresentanti del Comune interverrà don Bruno Raugia, missionario in Malawi, per portare la sua testimonianza diretta. Il progetto ha previsto anche una raccolta fondi cui hanno partecipato tutte le scuole dell’Istituto, attraverso la vendita di prodotti artigianali realizzati dagli alunni.

I proventi saranno devoluti ai bambini del Congo per assicurare loro acqua, igiene, sicurezza alimentare e cure. "Il progetto 'Corsa contro la Fame' - afferma la dirigente, Cristina Maravalle - è stato un momento molto significativo per gli allievi in quanto ha permesso loro di riflettere sulle diseuguaglianze  e sugli squilibri fra i Paesi del mondo. Il progetto, inoltre, è rientrato a pieno titolo nell’ambito delle attività di educazione civica di istituto".