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Orvieto aderisce a "Umbria Coast to Coast". Prologo con accoglienza in Piazza Duomo

venerdì 30 aprile 2021
Orvieto aderisce a "Umbria Coast to Coast". Prologo con accoglienza in Piazza Duomo

Con la firma del documento d’intenti che l’assessore alle Politiche Sociali, Angela Maria Sartini, sottoscriverà sabato 1° maggio con i rappresentanti dell’organizzazione "Umbria Coast to Coast. Popy on the road. Per dare voce a tutti i bambini disabili", l Comune di Orvieto aderisce all’omonima iniziativa che dal sabato 1° a domenica 9 maggio attraverserà l’Umbria per “sensibilizzare Amministrazioni comunali e Istituzioni – sostiene il gruppo di genitori di ragazzi con disabilità, promotori dell’iniziativa organizzatori del “Popy on the Road” - sulle difficoltà che quotidianamente vengono affrontate da bambini e ragazzi con disabilità e dalle loro famiglie che spesso, purtroppo, non riescono ad esprimere le loro reali necessità”.

Il viaggio è parte integrante del progetto e vede protagonisti, in sella a e-byke le biciclette elettriche con pedalata assistita, Giorgio Massoli - papà di Caterina (Popy) la bambina di quasi otto anni affetta da una rara malattia genetica – che, insieme agli amici di una vita: Massimiliano Migliarelli, Lorenzo Patoia, Federico Tabarrini e Marco Zugarini e con l’aiuto di tante persone, ha deciso di intraprendere un viaggio attraverso l’Umbria per sensibilizzare enti e cittadini sulle difficoltà vissute quotidianamente dai bambini disabili e dalle loro famiglie. L'’iniziativa, presentata venerdì 30 aprile presso la Regione Umbria, parte sabato 1° maggio dall’Oasi di Alviano ma avrà un prologo ad Orvieto dove i partecipanti saranno accolti alle 12 in Piazza Duomo dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dalla Protezione Civile e da esponenti dell’Associazionismo orvietano in segno di partecipazione e condivisione per dare voce a tutti i bambini disabili. 
 
Facendo tappa in vari Comuni umbri e percorrendo oltre 700 chilometri il cammino di "Umbria Coast to Coast" proseguirà fino a Castelluccio di Norcia per coinvolgere Amministratori e Istituzioni ad una maggiore praticità, utilità, elasticità, rapidità e consapevolezza nelle decisioni riguardanti le persone con disabilità e sensibilizzare ad una fruibilità sostenibile ed intelligente della nostra regione; ma anche per incoraggiare le famiglie di bambini disabili dell’Umbre e del resto d’Italia ad impegnarsi per ottenere ciò che è necessario per i propri figli e per la rivalutazione del ruolo del disabile all’interno del tessuto sociale.

"Umbria Coast to Coast", inoltre, permetterà ai partecipanti di far conoscere le tante meraviglie di questa regione che è custode di un grande patrimonio di tradizioni, arte, cultura ed enogastronomia tutto da scoprire. Accanto all’iniziativa è stata attivata, inoltre, una piattaforma di crowdfunding per la raccolta di fondi che, al termine del percorso, saranno totalmente devoluti all’Associazione di promozione sociale Prendimi per Mano Umbria, che nasce con l’intento di offrire assistenza sociale e sanitaria ai minori con disabilità e in situazione di disagio.
 
“La ‘Dichiarazione di Intenti’ – dicono i promotori - non si sostituisce a norme regionali, regolamenti ed azioni dei singoli comuni o protocolli Asl, ma è un ‘plus’, un valore aggiunto da parte delle Amministrazioni che va oltre le normative al fine di cercare di semplificare la vita dei ragazzi e dei bambini per aiutarli a crescere serenamente, diventando un supporto e un simbolo di concretezza su cui iniziare a ragionare insieme per attuare una semplificazione e ad un contestuale miglioramento della sinergia tra Amministrazioni Comunali, Aziende Sanitarie e famiglie per una socializzazione vera ed una reale inclusione delle persone con disabilità”.

“Attualmente vi sono già molti strumenti per realizzare quelli che sono gli obiettivi di questo progetto – sottolineano - se funzionassero a dovere, le condizioni per le persone con disabilità sarebbero sicuramente migliori. Il problema è che, spesso, tali strumenti non raggiungono l’obiettivo prefissato poiché trovano troppi ostacoli burocratici. Il nostro intervento è di fare un ulteriore step tutti insieme, andare oltre e passare dalla teoria alla pratica, superando macchinose logiche politiche e burocratiche che sono dannose per i ‘nostri’ ragazzi! Quindi, pedaleremo insieme, per un futuro ancora più inclusivo delle persone con disabilità e vorremo contare sull’apporto di molti”.
 
“Il percorso di integrazione scolastica nel territorio orvietano – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali, Angela Maria Sartini - ha una storia ventennale: esiste da quando le deleghe relative ai minori erano conferite alla Asl. Dal 2011 il servizio è tornato in capo al Comune di Orvieto che lo gestisce in qualità di capofila della Zona Sociale n. 12. Per realizzare opportuni percorsi formativi utili ad un’efficace integrazione degli alunni con disabilità, con specifica attenzione ai soggetti con patologie particolarmente gravi, le attività di integrazione scolastica vengono garantite per tutte le scuole del comprensorio orvietano”. 
“Attraverso tale sostegno – prosegue - viene assicurata un’offerta formativa coerente con la programmazione individualizzata, flessibile e articolata nei tempi e negli spazi permettendo l’organizzazione delle sezioni/classi, degli orari, e l’utilizzo delle risorse umane e professionali secondo quanto previsto dal Progetto Educativo Individualizzato.

Per il corrente anno scolastico, il servizio è stato fruito da 70 alunni, residenti nei comuni della zona sociale, per un totale di 597 ore settimanali. Per quanto attiene invece l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità su tutto il territorio della Zona Sociale è attivo il servizio di accompagnamento al lavoro, orientamento, formazione e inserimento/reinserimento lavorativo delle fasce deboli, esposte al rischio di esclusione sociale finalizzato a promuovere e rafforzare le competenze dei destinatari, favorendone l’emancipazione e l’autonomia. Il percorso di accompagnamento al lavoro, che si articola nelle fasi di accoglienza, progettazione, inserimento lavorativo e valutazione ha inizio con la presa in carico specifica dell’aspirante beneficiario da parte del SAL segnalato  dal servizio di primo livello e/o specialistico  al fine di verificare in prima analisi le autonomie e le abilità sociali del soggetto e condividere gli obiettivi generali; prosegue con la conoscenza e l’orientamento attivato dall’operatore della mediazione a cui fa seguito la progettazione, propedeutica ad una reale integrazione fra la persona ed il contesto lavorativo.

L’inserimento lavorativo è la parte operativa del percorso di accompagnamento al lavoro che a sua volta comprende le fasi di monitoraggio e verifica che porteranno poi alla valutazione finale”. “Nel territorio orvietano, inoltre, sono attivi da molti anni i gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto – conclude l’assessore Sartini - rivolti a diverse problematiche socio-sanitarie e relazionali incluso quello rivolto ai genitori di bambini e adolescenti disabili. Il Comune di Orvieto aderisce quindi al progetto 'Umbria Coast to Coast' condividendo l’importanza di mettere in rete tutte le esperienze e le progettualità esistenti per migliorare i livelli di assistenza ai bambini disabili e alle loro famiglie nella consapevolezza che la reciproca conoscenza, il confronto e il supporto per attuare realmente tali azioni, sono lo strumento che serve”.

Il documento d’intenti si riassume in quattro punti:
 
1. Istituzione del Registro Vita ovvero il registro pubblico dei Progetti Esistenziali di Vita da istituirsi presso gli Uffici Anagrafici dei Comuni in cui annotare preferenze, desideri, aspirazioni e aspetti legati ai sentimenti e alla quotidianità delle persone con disabilità che non trovano spazio in altri strumenti già normati (ad esempio, il “Progetto Individuale” previsto dall’art. 14 della Legge 328/00), utilizzati per gestire questioni meno legate alla sfera intima ed esistenziale delle persone stesse. 

2. Assistenza ed Educazione che rimanda all’assistenza medico-terapeutica e all’educazione inclusiva, sociale e scolastica. Per l’assistenza medico-terapeutica il progetto prevede un’assistenza basata sulle singole e reali necessità di bambini e ragazzi, prendendo anche come riferimento le loro specifiche potenzialità, grazie ad una collaborazione sinergica tra le Famiglie, le Aziende Sanitarie operanti sul territorio e le Amministrazioni per giungere a una modalità di assistenza realmente utile e fruibile. Una collaborazione che implica una comunicazione reale che talvolta manca a causa dei troppi passaggi burocratici.  

3. Progetti di Inclusione Sostenibile. Per dare voce ai bambini disabili il progetto propone di sostenere e redigere programmi di inclusione sostenibile, ad esempio nelle attività sportive, coinvolgendo tutte le Associazioni che operano in questo ambito e che abbiano dimostrato una particolare sensibilità su questi temi. L’indicazione è quella di potenziare, rispetto a quelle già esistenti, le iniziative da intraprendere in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettivo Relazionali, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, gli Scout, i gruppi teatrali e musicali ed altre realtà a livello comunale e regionale, per un maggior coinvolgimento dei ragazzi.

4. Punti di Ascolto per famiglie e persone con disabilità. Il documento d’intenti indica l’utilità di un servizio di assistenza anche per le famiglie, uno sportello di orientamento e accompagnamento per genitori che si trovano ad affrontare situazioni di disabilità per la prima volta; i compiti del servizio dovrebbero essere quelli di: fornire consigli, dare supporto, aiutare i genitori nella risoluzione delle varie problematiche che si creano con l’andare del tempo, ma anche, e forse soprattutto, restare ad ascoltare.
 
Il progetto Umbria Coast to Coast è patrocinato tra gli altri da: Regione Umbria, Provincia di Terni, C.I.P. Umbria - Comitato Italiano Paralimpico Umbria, C.A.I. - Club Alpino Italiano – Sezione di Perugia, Geforge, Canyon Italia, Ciclovery, Lab Personalizzazioni Ciclofficina e Radio Rgs media partner.

Fonte: Ufficio Stampa Comunedi Orvieto


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