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Campagna vaccinale in Umbria, le considerazioni dell'Associazione PrometeOrvieto

sabato 20 febbraio 2021
Campagna vaccinale in Umbria, le considerazioni dell'Associazione PrometeOrvieto

Nuova lettera aperta destinata ai concittadini umbri, quella che l'Associazione PrometeOrvieto ha postato sabato 20 febbraio sulla propria pagina Facebook, contenente alcune considerazioni di interesse generale sulla situazione della campagna vaccinale in Umbria, a a partire da un articolo del Corriere dell'Umbria. Di seguito in forma integrale:

PrometeOrvieto prende atto dell’articolo del Corriere dell’Umbria di Alessandro Antonini sulla situazione della vaccinazione Covid in Umbria e, in particolare, sul numero esiguo di vaccini messi a disposizione delle strutture sanitarie regionali. Che dire? Le valutazioni già da noi espresse vengono ora riprese dall'autorevole ”Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università del Sacro Cuore” per arrivare alle stesse conclusioni.

PrometeOrvieto aveva infatti sollevato tali problematiche nei propri documenti, inviati alle Autorità sanitarie regionali e mai riscontrati, del 31.12.2020 e del 10.2.2021 (chi vuole, li troverà sulla nostra pagina Facebook). Forse bastava soltanto saper “fare di conto” o comunque saper svolgere operazioni di divisione, neanche troppo difficili.

Fatto sta che:
a) l’Umbria è la regione dove il numero dei vaccinati/popolazione è il più basso d’Italia;
b) l’Umbria è la regione in cui il numero dei morti/popolazione è tra i più alti d’Italia;
c) l’Umbria è la regione in cui gli Amministratori non rispondono alle sollecitazioni e preoccupazioni dei suoi cittadini.
Ora che anche i media si accorgono delle precarie condizioni della Sanità regionale, auspichiamo che chi di dovere dia qualche risposta.
Continueremo a vigilare ed a denunciare, se necessario.