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Nuovo bando dell'Università della Tuscia contro il digital divide

venerdì 20 novembre 2020
Nuovo bando dell'Università della Tuscia contro il digital divide

È stato pubblicato il terzo atto della battaglia dell’Università della Tuscia contro il digital divide, ossia il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è in tutto o in parte escluso. Si tratta della messa a disposizione in comodato d’uso, a favore degli studenti universitari, di ulteriori 280 tablet, dopo la precedente pubblicazione di due bandi, prima e dopo l’estate, attraverso i quali sono stati offerti alla popolazione studentesca 530 apparati informatici. La pubblicazione di questo terzo bando rappresenta una misura concreta con cui Unitus è tornata a spendersi per sostenere i propri studenti, dopo che la seconda ondata del Covid 19 ha importato la necessità di tornare alla didattica a distanza.

È molto soddisfatto di questa ulteriore misura il Rettore, Prof. Stefano Ubertini, che sottolinea “il suo assoluto impegno, anche personale, per far sì che tutti gli studenti di Unitus possano seguire al meglio le lezioni anche in questo particolare momento storico dove, in cui causa dell’andamento della pandemia, provvedimenti sanitari hanno imposto la momentanea sospensione delle lezioni in presenza”. Il Rettore poi aggiunge “l’Università della Tuscia è non solo il luogo nel quale si fa didattica e ricerca scientifica ai massimi livelli, come riconosciuto dai ranking internazionali, ma è anche un ateneo che accoglie e sostiene i propri studenti, facendo in modo che nessuno rimanga indietro”.

Infatti, la selezione dei vincitori di questo bando avrà luogo sulla base della situazione reddituale risultante dall’ISEE 2020 per il diritto allo studio universitario, con particolare riguardo per le esigenze degli studenti DSA. Il nuovo bando prevede che questi tablet possano essere utilizzati dagli studenti per l’intero corso di laurea, sia per seguire le lezioni da remoto, sia per il perseguimento delle finalità connesse, direttamente o indirettamente, allo status di studenti universitari. Costituiscono requisiti per l’accesso alla selezione, l’iscrizione all’anno accademico 2020/2021, il pagamento delle tasse universitarie e il non avere già usufruito di altri dispositivi elettronici forniti dall’Università o l’essere risultati vincitori di avvisi pubblici di enti locali per le stesse finalità. Il delegato del Rettore per il diritto allo studio, professor Andrea Genovese,commenta che “la nuova misura dimostra, ancora una volta, il costante impegno di Unitus per la piena effettività del diritto allo studio”.