I sapori di Modena sbarcano in Umbria tra eccellenza, territorio e cultura del vino

Ha riscosso un grande successo di pubblico anche la terza serata organizzata dalla sede didattica di Banca del Vino di Terni che mercoledì 22 aprile ha ospitato Cantina della Volta di Bomporto, Modena. In una sala gremita di appassionati, il responsabile commerciale Marco Landi ha raccontato in maniera avvincente l’attività della cantina, commentando insieme ai referenti della Guida Slow Wine e ai responsabili di Slow Food Interamna Magna di Terni le diverse bottiglie in degustazione.
Il racconto ha alternato approfondimenti tecnici ad aneddoti e curiosità legate alla Famiglia Bellei, storica proprietaria della cantina, attiva da oltre un secolo. A metà serata è arrivato anche il commento del presidente della Banca del Vino di Pollenzo, Federico Varazi, che si è complimentato con i responsabili della sede didattica di Terni, Maurizio Amoroso e Alberto Ratini e Luca Asciutti per Slow Food Interamna Magna, per l’organizzazione e per la capacità di raccontare i territori italiani del vino attraverso il paradigma “buono, pulito e giusto“, applicato alla viticoltura.
Varazi ha sottolineato come iniziative di questo tipo siano fondamentali per diffondere una cultura del vino consapevole, accessibile e profondamente legata al lavoro dei migliori produttori italiani. Ne è risultata una serata piacevole, animata da un clima conviviale e da una partecipazione attenta e curiosa. Non sono mancati gli interventi del pubblico, soprattutto intorno a un vino definito storicamente considerato come un prodotto minore per ragioni commerciali e di posizionamento sul mercato, non certo qualitative, oggi pronto per una rinascita proprio in virtù della sua versatilità.
La qualità e la piacevolezza della beva, insieme ai colori straordinariamente vivi dei vini proposti, frutto di una cura meticolosa in ogni fase della produzione, hanno confermato Cantina della Volta come una realtà d’eccellenza del Lambrusco di Sorbara metodo classico. Dal Rimosso, rifermentato in bottiglia, alle due annate (2016 e 2018) di Lambrusco di Sorbara Brut Rosé, fino al dosaggio zero “La Prima Volta” 2018 e al blanc de blancs “Il Mattaglio” Riserva 2017, emerge con chiarezza l’eclettismo di Christian Bellei, attuale enologo di terza generazione della cantina.
Ad arricchire ulteriormente la serata, i sapori del territorio emiliano: il Parmigiano Reggiano oltre 24 mesi del Caseificio Valserena, tra i più antichi caseifici con filiera completa, e la piada di Marina Guidazzi di San Carlo di Romagna, presente fin dal 2002 nella Guida “Osterie d’Italia”.
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