"L'Umbria del Vino", tutte le cantine e i vini vincitori del concorso enologico regionale

Sono stati premiati nel corso di una cerimonia che si è tenuta martedì 24 febbraio al Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, a Perugia, i vini vincitori del concorso enologico regionale "L’Umbria del Vino 2026". Dopo l’annuncio delle venti cantine vincitrici, sono stati svelati i vini che si sono distinti nelle diverse categorie in gara.
Questi, dunque, i vincitori de L’Umbria del Vino 2026: per la categoria Vini bianchi DOC 1° classificato il vino Ermes Trebbiano Spoletino DOC 2024 della cantina Benedetti & Grigi di Montefalco e 2° classificato il vino Vigneto Torricella Orvieto Classico DOC 2024 della Cantina Bigi di Orvieto. Per la categoria Vini bianchi IGT, primo classificato il vino OrzalumeUmbria IGT Grechetto Sauvignon 2024 dell’Azienda agricola Castello di Corbara di Orvieto, mentre secondo classificato è il vino Grande Alone Umbria bianco IGT 2023 della Cantina Baldassarri - Eredi Baldassarri Luciano di Collazzone.
Nella categoria Vini Rossi DOCG primo classificato è il vino Carapace lunga attesa Montefalco Sagrantino DOCG 2018 della cantina Tenute Lunelli di Bevagna e secondo il vino Preda del falco Montefalco Sagrantino DOCG 2021 della cantina Tenute Baldo di Bastia Umbra. Per i vini rossi DOC il vino The fighter Amelia DOC Merlot 2021 della Cantina Pizzogallo si posiziona al primo posto del podio, mentre al secondo troviamo il vino Giovanotto Colli del Trasimeno Gamay DOC 2024 dell’azienda agraria Montemelino di Tuoro sul Trasimeno.
Nella categoria Vini rossi IGT primo classificato è il vino Petranera (Linea Oro)Umbria Rosso IGT 2024 dell’azienda agricola Le Crete di Giove e secondo classificato il vino Costante Umbria IGT Merlot 2022 della cantina Semonte di Gubbio. Tra i vini rosati troviamo un ex aequo al primo posto, con il vino Gioie’Lise Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Vinsentie di Tuoro sul Trasimeno e il vino La Rosa del falco Umbria Rosato IGT 2025 della cantina Ruggeri Tenuta Colfalco di Montefalco, mentre al secondo posto troviamo il vino Pepe rosa Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Cesarini Sartori di Gualdo Cattaneo.
Tra gli Spumanti di qualità primo classificato è il Gladius Metodo Classico Colli Martani Spumante DOC Millesimato 2020 della cantina Terre de la Custodia di Gualdo Cattaneo e secondo classificato è il vino Thadea Vino Spumante Rosato Brut 2024 della cantina Terre Margaritelli di Torgiano.
Per la categoria vini dolci il vino Scialo Umbria Moscato Passito IGT 2022 della cantina Dionigi si posiziona al primo posto, mentre il vino Sperello Vinsanto Colli del Trasimeno DOC 2019 della cantina Berioli di Magione si attesta al secondo posto.
Infine, per i premi speciali, il vino Panata Orvieto Classico Superiore DOC 2023 dell’Azienda agricola Argillae di Allerona si aggiudica il Premio Impresa al femminile, il vino Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2020 dell’Azienda agricola La Fonte di Bevagna si aggiudica il Premio Giovane imprenditore e, infine, il premio Vino biologico va al vino Indigeno Umbria IGT Trebbiano 2023 dell’Azienda agricola Chiesa del Carmine di Jeremy Sinclair di Perugia.
Il concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” è promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria e curato dalla sua Azienda Speciale Promocamera, con la collaborazione anche di Regione Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Associazione Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e Confcooperative Umbria. È, peraltro, l’unico concorso enologico, nella regione, autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (così si chiamava il dicastero competente nel 2021, quando il concorso è nato).
Grande la soddisfazione espressa dal presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni e dal segretario generale dell’ente Federico Sisti, che hanno tenuto a ribadire l’alto livello dei vini in concorso e l’importante lavoro di squadra che è stato fatto sia con i partner istituzionali che con i membri della commissione, composta da sommelier, enologi e giornalisti di settore, coordinati dal Presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e guidati dal capo panel Maurilio Chioccia. Presenti alla cerimonia anche l’assessore regionale Simona Meloni e l’assessore comunale Fabrizio Croce, oltre ai membri della giuria e ai partner del concorso.
La produzione del vino è aumentata in Umbria nel 2025 del 18% rispetto al 2024, con un +20% rispetto alla sua media 2020-2024. - ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni - L’Umbria è una “regione boutique” nel settore che non compete con le regioni “industriali” per ettolitri, ma per la riconoscibilità di stile e le denominazioni che la caratterizzano, conferendole una marcata impronta qualitativa con produzioni simbolo. A fronte di questi dati positivi, - ha spiegato - i prezzi delle uve continuano a subire un deciso calo. Per questo, in un tale quadro, assumono sempre più importanza strumenti che possano contribuire a favorire la conoscenza e l’apprezzamento dei nostri vini da parte dei consumatori. Uno di questi strumenti è, senza dubbio, - ha concluso - il concorso L‘Umbria del Vino, volto alla valorizzazione dell’attività delle aziende vitivinicole e a gettare le basi per rafforzarne la presenza nei mercati nazionali e internazionali, grazie anche alla collaborazione con le istituzioni ed enti della regione".
Che il concorso regionale sia una significativa occasione di promozione del vino regionale lo ha ribadito anche il Segretario Generale della Camera di Commercio, Federico Sisti, che ha anche ricordato come tale attività da parte dell‘ente non si ferma qui. ”Nel mese di marzo, il 13 e 14, ad esempio, - ha aggiunto - torna l‘appuntamento con UmbriaofWine, il b2b che vedrà 30 buyer internazionali in Umbria per incontrare e conoscere le nostre cantine e le loro produzioni. Inoltre, sono state avviate collaborazioni con partner del settore qualificati, attraverso le quali il concorso si propone di abbracciare iniziative che superano i confini regionali anche di respiro internazionale, con la presenza ad esempio al prossimo Vinitaly di Verona. Infine, - ha concluso - da quest‘anno la Camera di Commercio lancia il premio per la migliore carta dei vini dei ristoranti italiani che presenta una selezione di vini umbri. A tale proposito, già per il 2026 una menzione speciale è stata data, in attesa del premio vero e proprio, alla Roscioli Salumeria con Cucina di Roma per la sua carta dei vini.
Vino e giovani è stato, quindi, il binomio al centro dell‘intervento dell‘enologo Riccardo Cotarella, che ha ricordato come il vino stia attraversando attualmente un periodo complesso. ”Dobbiamo ricordare - ha sottolineato - che il vino è parte integrante della nostra cultura, della nostra tradizione e del nostro territorio ed è nostro compito rendere anche i giovani più consapevoli di questo. Ma - ha concluso - siamo ottimisti, il vino è sempre risorto e lo farà anche questa volta.“
Il vino in questi ultimi anni ha avuto una battuta d‘arresto a causa di congiunture negative - ha detto l‘assessore Simona Meloni - però come Regione stiamo cercando di lavorare per riportarlo in positivo. Ci apprestiamo alla partecipazione a Vinitaly, che sarà un‘importante momento di valorizzazione dell‘identità dell‘Umbria, cresciuta nel settore enogastronomico sia quantitativamente che qualitativamente. Stiamo lavorando anche per far si che la valorizzazione del nostro vino passi in primis proprio dalle carte dei vini dei ristoranti umbri. Infine, abbiamo anche gli strumenti a disposizione del settore - ha aggiunto - a favore degli investimenti delle imprese, con l‘OCM Vino. Riteniamo, insomma, - ha concluso - che quello vitivinicolo sia un comparto da valorizzare non solo dal punto di vista produttivo e commerciale ma anche nel binomio agricoltura e turismo, perchè il vino è identità e territorio.“
”Si tratta di un comparto, quello del vino, che rappresenta una fetta molto importante dell‘economia della città e della regione, ma soprattutto porta un insieme di saperi e tradizioni che arricchiscono l‘immaginario e l‘enorme patrimonio immateriale che costituisce un elemento di attrazione del nostro territorio. - ha tenuto a sottolineare l‘assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce - Per questo l‘amministrazione comunale è e sarà sempre al fianco dell‘Umbria del vino, per valorizzarlo sia in chiave economica che in chiave turistica".
I vini vincitori potranno ora fregiarsi dell’apposito bollino “Concorso Enologico Regionale “L’Umbria del Vino” - Vincitore” da applicare sulle bottiglie.
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