Opportunità importanti dalle Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare

Lo studio e la trasmissione di conoscenze sulle risorse genetiche autoctone. L'avvio di filiere corte. La diffusione di sistemi colturali a basso impatto ambientale. Il recupero del sapere agricolo tradizionale. Rientra tutto tra gli obiettivi delle "Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare", realtà territoriali istituite ai sensi della Legge 194/2015 (art. 13) per promuovere e sensibilizzare alla salvaguardia dell’agrobiodiversità delle varietà e razze locali e del patrimonio di informazioni, storie e culture tradizionali ad esse intimamente legate.
Definite “dagli ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, nonché enti pubblici”, saranno al centro del convegno in programma giovedì 31 luglio a partire dalle 9.30 nella Sala del Consiglio del Palazzo del Capitano di Todi.
Il convegno, ad ingresso libero, intende illustrare i risultati dell'attività svolta da 3A-PTA, in collaborazione con il DSA3 e con il sostanziale contributo di diversi attori sul territorio. In particolare, sarà presentato il Manuale della Comunità del Cibo, strumento che sarà messo a disposizione di quanti, in ambito regionale, vorranno intraprendere e approcciare una progettualità in questo ambito. Costruire reti territoriali capaci di tutelare il patrimonio genetico agricolo e alimentare, promuovendo la cooperazione tra attori pubblici e privati, l'ambizioso obiettivo perseguito.
Occasione di confronto aperta a produttori, istituzioni, associazioni e cittadini, oltre che momento conclusivo dell'attività di animazione del progetto coordinato da 3A - Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria, in collaborazione con il Dipartimento DSA3 dell'Università degli Studi di Perugia, l’appuntamento interessa da vicino tutti coloro che sono persuasi del fatto che queste comunità possono rappresentare uno strumento in grado di favorire la cooperazione tra i diversi soggetti che operano in ambito economico, sociale, culturale in un dato territorio avendo come fulcro ed elemento di coesione la filiera agroalimentare locale e le tradizioni in chiave identitaria.
Di seguito il programma:
ore 9.45 - Saluti istituzionali
Devis Cruciani, Amministratore Unico 3A-PTA
Antonino Ruggiano, Sindaco Comune di Todi
ore 10 - "Le Comunità del Cibo. Strumento operativo a disposizione dello sviluppo e cooperazione dei territori"
Graziano Antonielli, Elena Gianni, Regione Umbria
ore 10.15 - Presentazione delle attività svolte dal Parco Tecnologico Agroalimentare: animazione del territorio, Manuale e Linee Guida , il video racconto.
Mauro Gramaccia, Sebastiano Mauceri, Valentina Dugo, 3A-PTA
ore 10.30 - "Il Manuale delle Comunità del Cibo. Una guida pratica alla loro realizzazione"
Gaetano Martino, Direttore DSA3
ore 10.45 - "Testimonianze di Comunità del Cibo già operative in ambito nazionale".
ore 11.15 - Discussione e dibattito
ore 11.45 - Conclusioni
Simona Meloni, assessora alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Umbria
Al termine sarà offerta una degustazione a base di prodotti legati alle risorse regionali dell'agrobiodiversità. Attività svolta a valere su fondi della L. 194/2015 “Disposizione per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare".
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