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Presentato il Manifesto per lo sviluppo dell'enoturismo ed oleoturismo in Umbria

martedì 4 aprile 2023

Enoturismo e oleoturismo al centro del penultimo giorno dell’Umbria al Vinitaly, con il Manifesto dell’Enoturismo e dell’Oleoturismo in Umbria, elaborato da Movimento Turismo del Vino Umbria e dalle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria, con la collaborazione del giornalista Fabio Piccoli, fondatore e direttore della testata specializzata Wine Meridian, e illustrato nel corso di un incontro nell’area eventi Umbria Top Wines.

Un Manifesto che ha lo scopo, da un lato, di stimolare una maggiore attenzione da parte del legislatore e delle istituzioni politiche coinvolte a vari livelli nello sviluppo del settore vitivinicolo e olivicolo, dall’altro, di definire delle linee guida in grado di supportare le imprese umbre del settore nell’implementazione della loro attività di accoglienza.

Tutto ciò con l’obiettivo primario di mettere al centro delle nuove strategie e politiche di sviluppo della vitivinicoltura e olivicoltura umbra il turismo, come forma primaria di sostenibilità economica delle imprese.

Alla base del Manifesto un’indagine dai cui dati risulta che l’enoturismo rappresenta fino al 20% del fatturato per il 74% delle cantine umbre aderenti a MTV Umbria. Se la vendita diretta di vino è la principale voce del fatturato dell’accoglienza in cantina con il 41%, è anche vero che il 35% di esso deriva da attività enoturistiche vere e proprie, il che conferma quanto il turismo del vino sia fonte di sostenibilità per le cantine. L’enoturismo in Umbria, inoltre, rappresenta, in gran parte un modello turistico “esclusivo”, un dato di cui tenere conto per determinarne il posizionamento (Dati completi della rilevazione  in allegato). 

I Presidenti delle due associazioni, Giovanni Dubini per il MTV Umbria e Paolo Morbidoni per le Strade del Vino e dell’Olio della regione, sono stati tra i protagonisti dell’incontro al Vinitaly, che ha visto anche la presenza di rappresentanti istituzionali, in un confronto concreto volto a sollecitare strategie e supporto a favore dello sviluppo del turismo del vino e dell’olio in Umbria.

“Alla luce delle grandi mutazioni di mercato e socio-economiche che si stanno evidenziando in particolare in quest’ultimo triennio, anche i settori vitivinicolo e olivicolo si stanno confrontando con profonde trasformazioni" ha spiegato Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, aprendo il confronto. "In tale contesto - ha detto - ha assunto un ruolo sempre più determinante il Turismo del vino e dell’olio, un modello turistico che appare sempre più in sintonia con i turisti contemporanei, alla ricerca di esperienze capaci di metterli maggiormente in contatto con l’ambiente, con il benessere al di fuori del cosiddetto turismo di massa".

"Al tempo stesso - ha proseguito - l’enoturismo e l’oleoturismo rappresentano una straordinaria opportunità per la sostenibilità economica delle imprese, in particolare di quelle italiane caratterizzate, in gran parte, da dimensioni medio piccole, senza dimenticare il grande numero di micro imprese. Ma l’eno-oleoturismo rappresenta oggi anche uno straordinario strumento di comunicazione, in grado di esaltare nella maniera più autentica, diretta e trasparente possibile le reali peculiarità, unicità delle aziende e dei territori di produzione.

Non va inoltre dimenticato che esso rappresenta uno dei migliori volani di economia in grado di generare uno straordinario indotto nei territori rurali dove esso si sviluppa. Da molti anni, però, le diverse analisi testimoniano come sia ancora bassa la percentuale di sviluppo delle potenzialità del turismo del vino e dell’olio nel nostro Paese".

Da questi presupposti nasce, quindi, l’esigenza di un Manifesto per lo sviluppo dell’Enoturismo e dell’Oleoturismo in Umbria, una regione dalla grande vocazionalità in questo ambito, testimoniata da un tessuto produttivo di grande eccellenza, inserito nei più autorevoli e riconosciuti contesti storico-paesaggistici del nostro Paese. In cui - come dimostra anche l’analisi di MTV Umbria e Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria - sono evidenti sia il notevole investimento delle imprese sul fronte dell’accoglienza sia la straordinaria capacità attrattiva nei confronti di un modello turistico tra i più sostenibili, da un punto di vista economico e ambientale.

“Negli ultimi anni, e ancor di più dopo la pandemia, l’enoturismo è una voce fondamentale per la sostenibilità economica delle aziende vitivinicole umbre. Lo confermano anche i risultati dell’indagine condotta da MTV Umbria e Strade del Vino e dell’Olio fra i propri soci, i cui risultati sono alla base del dibattito sulle prospettive di sviluppo di questa importante attività delle aziende vinicole" ha riferito Giovanni Dubini, Presidente Movimento Turismo del Vino Umbria.

"Il Manifesto per lo sviluppo dell’enoturismo e dell’oleoturismo in Umbria - ha detto - rappresenta proprio un piano di intenti da perseguire all’insegna del supporto reciproco per implementare e sostenere questa attività strategica per le cantine e i territori del vino nel loro complesso".

"Sostengo da tempo che l’Umbria per le sua caratteristiche e dimensione e per la sua ricchezza e trasversalità di attrattori può essere un vero laboratorio di enoturismo e oleoturismo" ha affermato Paolo Morbidoni, presidente delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria. "Il manifesto, supportato da dati, dice una cosa chiara - ha spiegato - ripensiamo le formule di relazione fra le varie reti, facciamo pensieri lunghi e soprattutto investiamo più e meglio in un settore che in pochissimi anni è diventato da complemento a motivazione del viaggio, ovvero il turismo del cibo, del vino ma anche dell’olio. 

Il Distretto regionale del vino può essere una grande opportunità, così come i nuovi strumenti di programmazione, a condizione che si esca dalla logica del “nasco, spendo e muoio” e si sostengano le reti che nei territori svolgono un ruolo fondamentale di aggregazione dell’offerta, di connessione fra settore pubblico e privato e di comunicazione. Come Strade del Vino stiamo chiedendo a livello nazionale e anche locale un cambio di passo. Perché ogni centesimo che si spende nei territori rurali è un moltiplicatore non solo di economia ma di vitalità degli stessi".

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da parte di Angela Terenzi in rappresentanza dell’Assessorato all’Agricoltura e di Antonella Tiranti  per l’Assessorato al Turismo della Regione Umbria, che hanno ribadito gli enormi passi avanti ottenuti durante questa edizione di Vinitaly nel fare rete tra pubblico e privato e nel mostrarsi coesi anche dal punto di vista dell’immagine e degli obiettivi, con iniziative integrate capaci di richiamare ospiti in Umbria, grazie a un’ offerta turistica completa. È stato anche ricordato che l’Umbria si è dotata di un disciplinare per l’Enoturismo in attuazione del decreto ministeriale del 2019 con l’obiettivo di garantire un’accoglienza adeguata e sicura.

A proposito di enoturismo in Umbria, in allegato tutti gli appuntamenti dedicati a vino e olio in Umbria, a cura di MTV Umbria e Strade del Vino e dell’Olio dell’umbria.

Di seguito il Manifesto per lo sviluppo dell’Enoturismo e Oleoturismo in Umbria

L’enoturismo e l’oleoturismo in Umbria rappresentano un fattore strategico fondamentale per la sostenibilità economica delle imprese vitivinicole e olivicole della Regione.

Il Turismo del vino e dell’olio in Umbria rappresenta uno strumento fondamentale per comunicare nella modalità più diretta e trasparente i valori più autentici che rendono unica l’identità vitivinicola della Regione.

Il Turismo del vino e dell’olio in Umbria rappresenta uno straordinario asset di attrazione turistica, in grado di generare un importante indotto economico nei territori vitivinicoli e olivicoli della Regione.

Al fine di capitalizzare al meglio le straordinarie potenzialità del Turismo del vino e dell’olio in Umbria è necessaria la definizione di una sua politica di sviluppo condivisa da tutti soggetti coinvolti, a vari livelli, nella sua attività.

Al fine di dare un adeguato sviluppo al Turismo del vino e dell’olio in Umbria sono necessarie misure di supporto economico (simili a quanto già avviene, ad esempio, sul fronte della promozione sui mercati internazionali/Ocm Vino) in grado di migliorare la capacità di accoglienza delle imprese sia dal punto di vista strutturale, organizzativo che comunicativo.

Al fine di aumentare le competenze sul fronte dell’accoglienza eno ed oleoturistica è fondamentale lo sviluppo di percorsi formativi specializzati in grado di consentire alle imprese vitivinicole umbre di “professionalizzarsi” in ambito turistico.

Al fine di garantire la tutela del Paesaggio rurale, fattore chiave nello sviluppo dell’immagine del Turismo del vino e dell’olio in Umbria, si richiede il coinvolgimento degli organismi preposti coinvolti nella gestione e promozione enoturistica umbra, nella definizione di piani regolatori delle amministrazioni pubbliche della Regione.

Considerando che l’enoturismo e l’oleoturismo sono attività che implicano un’ampia collaborazione tra diverse entità (sia pubbliche che private) all’interno dei territori, si evidenzia la necessità di favorire la creazione di Reti di impresa e di associazioni.
 


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