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Nasce Fondazione Cotarella. Ad Orvieto l'anteprima del progetto per "Alimentarsi di vita"

giovedì 16 dicembre 2021

"Ci prendiamo l'impegno di dire che la fragilità è bellezza, che unirsi intorno a un tavolo è un atto d'amore, prima di tutto verso se stessi, oltre che di benessere e convivialità. E che da oggi in poi la nostra vita cambia. Vogliamo raccontare quanto sia importante donare e donarsi agli altri e come questo esprima l'importanza del servizio. E vogliamo farlo prendendo spunto da una terra, fatta di borghi e paesaggi meravigliosi, dove siamo nate e cresciute. L'Umbria, ma anche la Tuscia".

Ha esordito così l'imprenditrice Dominga Cotarella nel presentare, in anteprima, il nuovo progetto firmato insieme alle altre due "Sisters'", Marta ed Enrica, in occasione dell'annunciato charity event, "Alimentarsi di vita" tenutosi con il patrocinio del Comune lunedì 13 dicembre sul palco del Teatro Mancinelli, dopo un anno di stop imposto dall'emergenza sanitaria. Ovvero Fondazione Cotarella, formalmente nata sabato 17 aprile e pronta a dare sostanza alla forma nel 2022 alle porte.

In questi mesi sono stati messi a punto idee e programmi che "promuovano un’alimentazione equilibrata, a partire dall’infanzia, e contribuiscano a portare avanti studi e ricerche scientifiche nel campo dell’agrolimentare con progetti di sviluppo del territorio, modelli innovativi finalizzati alla rivalorizzazione delle aree rurali e alla realizzazione di villaggi intelligenti, progetti di riabilitazione e di cura". Il tutto in quel crocevia territoriale di tradizioni e segni da tramandare.

Orvieto sarà baricentro delle molteplici sedi che vedrà l'ente operare, da Fattoria Tellus, la fattoria integrata inclusiva, che ospita attività ed esperienze dedicate ad alimentazione e natura, alle Residenze Esperienziali che accoglieranno le persone che hanno bisogno di ritrovare se stesse e un rapporto più equilibrato con l’ambiente e il cibo, fino alla Scuola di Formazione, all’Osservatorio e Centro Ricerche riservati a studi approfonditi sui disturbi correlati.

Direttore di Fondazione Cotarella, Ruggero Parrotto, già alla direzione generale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che, dal palco, ha voluto evidenziare, con un esempio, come sia duro ricominciare quando si esce da una fase difficile "perché – ha detto – è da lì che comincia la vera salita. Per questo con Fondazione vogliamo lavorare sul dopo, sull’importanza della genitorialità, dell’empatia, della fragilità, dell’accoglienza, della natura.

Supportare e sostenere i giovani e promuovere stili di vita sani dove il cibo e la natura sono centrali". Della partita, convinte dell'importanza di dare voce – con emozione ed autenticità, partendo anche dalle proprie esperienze – all'impegno, personalità appartenenti a differenti settori. "Abbiamo timore – ha osservato Olga Urbani, presidente del Gruppo Urbani Tartufi – che ciò che facciamo non sia al meglio perché gli altri da noi si aspettano sempre il massimo".

Tanti gli spunti, pochi ma significativi i dati secondo cui un bambino su tre soffre di obesità e 2,3 milioni di adolescente presentano disturbi alimentare. "Uno su 56 – ha spiegato Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile presso il Policlinico Tor Vergata – nasce autistico e nel 50/60% dei casi presenta anche un disturbo del comportamento alimentare". Dal cibo come valvola di sfogo ad oggetto di scontro familiare e fonte di unione e ricatto, senza distinzioni di genere.

In una società cibo-centrica la forza della fragilità a cui dare voce, dunque, è prima di tutto quella di dire che tutto questo è normale. "Questa Fondazione – ha detto Tomaso Trussardi, owner Trussardi Group, chairman and founder Fast Cars Slow Food – ha centrato il tema di chi sta intorno a chi è malato e non sa come comportarsi". Si raccoglieranno, dunque, non solo soldi da destinare alla rieducazione alimentare ma anche aspettative per mettere insieme e restituire anima.

Per la stilista Elisabetta Franchi, "è importante capire cosa è importante mangiare per alimentarsi e vivere bene, risalendo da quella fame d'amore e di conferme che sono anoressia, bulimia ma anche sindrome metabolica". Sara Farnetti, esperta in Nutrizione Funzionale Medica, ha osservato come il cibo sia sempre stato visto come estremo edonismo e mortificazione. "In realtà – ha suggerito – è uno strumento di cui dobbiamo rivalutare l’effetto funzionale che ci nutre e ci fa stare bene".

Sensibile a questi temi, l'attrice e modella Martina Colombari che, da sempre, si occupa di problemi legati all’infanzia e, da anni, frequenta una comunità che si dedica a chi soffre di DCA, disturbi del comportamento alimentare. "Occasioni di crescita reciproca – ha confidato – che sono un regalo che faccio a me stessa, oltre che alle ragazze che incontro lì". Per Elena Alberti, oggi managing director e Cfo della Penske Automotive Italy, la fame di vita arriva da lontano.

Ha iniziato, infatti, la sua carriera lavorando in una pizzeria per sfamare la grande voglia di indipendenza. "È lì – ha detto – che ho imparato cosa sia il sacrificio". Non meno significative le interpretazioni musicali di Enrica Cotarella, a sipario chiuso, e le testimonianze di alcune giovani allieve della Scuola di Alta Formazione "Intrecci" che hanno raccontato la loro esperienza legata ai disturbi alimentari. Immancabile lo spazio ai professionisti del mondo della sala e dell'ospitalità.

Sul palco sono saliti, infatti, alcuni restaurant manager delle migliori sale stellate italiane – Giuseppe Palmieri di "Osteria Francescana", Lukas Gerges di "Rosa Alpina", Sebastien Ferrara, Enrico Bartolini, Matteo Bernardi de "Le Calandre", Gianni Sinesi del "Ristorante Reale" e Matteo Zappile de "Il Pagliaccio", Premio Servizio di Sala 2022 per la Guida Michelin – che hanno portato il loro contributo dialogando con Alessandro Rossi, direttore di Forbes.

A chiusura lavori è stato proiettato il video realizzato per l'occasione con le note di "Fields of Gold" di Sting e la voce narrante di Francesco Pannofino, che apre il sito di Fondazione Cotarella, www.fondazionecotarella.com, ed è stato annunciato per la tarda primavera l’evento di presentazione che si terrà nella Capitale. Relatori ed ospiti si sono spostati poi al Palazzo del Capitano del Popolo per la cena conviviale il cui servizio è stato curato dagli allievi di Intrecci.

Nel corso della serata ha avuto luogo un’asta benefica con una ventina di lotti fra i quali opere d'arte, prodotti fashion, accessori moda esclusivi o personalizzati, vini pregiati e ancora champagne in formato magnum, tartufi, cene stellate e soggiorni in località esclusive. Il ricavato della serata, devoluto interamente a Fondazione per lo sviluppo dei primi progetti che prenderanno avvio in primavera, è stato di circa 35.000 euro.

Per ulteriori informazioni:
346.1185435 – info@fondazionecotarella.com