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Canoni idroelettrici all'Umbria, "la legge è della Giunta Tesei, Proietti ne ha difeso la legittimità"

martedì 3 novembre 2026

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, il capogruppo di Fratelli d'Italia Davide Melone ha chiesto al sindaco Roberta Tardani di chiarire le scelte che hanno reso possibile le risorse derivanti dai canoni idroelettrici in base alla legge regionale n.1 del 2023.

"La vicenda dei canoni idroelettrici di cui abbiamo letto in questi giorni - ha risposto il primo cittadino - ci da la cifra di quello che sta succedendo in questi ultimi anni: quando ci sono delle criticità la colpa è del governo regionale precedente, quando c’è qualcosa di buono è merito del governo attuale. La riforma a cui lei si riferisce nasce nell’ottobre del 2022, durante la Giunta Tesei, grazie a un lavoro importante, lungo e impegnativo, portato avanti dall’allora assessore regionale Roberto Morroni. Da quel percorso è nata la legge regionale n.1 del 2023, approvata con i voti favorevoli del centrodestra e l’astensione di tutto il centrosinistra e delle forze di opposizione, compreso il Movimento 5 Stelle. Non solo.

Anche tutte le successive deliberazioni attuative sono state approvate dalla Giunta Tesei. Proprio questi provvedimenti sono stati successivamente impugnati dai concessionari, dando origine a un contenzioso giudiziario che oggi si è concluso positivamente e che consentirà alla Regione Umbria di recuperare 30 milioni di euro, risorse che potranno essere redistribuite a beneficio della comunità umbra. Quello che è vero è che l’Amministrazione Regionale Proietti ha difeso quella la normativa, opponendosi ai ricorsi presentati dai concessionari. L’esito del giudizio ha quindi confermato la correttezza dell’azione portata avanti dalla precedente Giunta e la legittimità dei provvedimenti adottati. È importante ricordare anche che quella legge, molto discussa e attesa, ha ampliato la platea dei Comuni beneficiari dei canoni di derivazione idroelettrica, passati da cinque a tredici.

Ed è dal 2024 che questi tredici Comuni percepiscono queste risorse, di cui la Giunta Proietti si attribuisce il merito, sulla base di specifiche finalità e attraverso progetti presentati dalle amministrazioni comunali. Il Comune di Orvieto ha ricevuto questi finanziamenti nel 2024 e nel 2025 e continua a beneficiarne anche nel 2026. Questa è dunque la genesi della norma: una riforma voluta e approvata nel 2023 dalla precedente amministrazione regionale, attuata attraverso successivi provvedimenti della Giunta Tesei e oggi confermata nella sua legittimità all’esito del contenzioso giudiziario. Per questo trovo un po’ stucchevole continuare ad assistere a un rimpallo di meriti e responsabilità. È giusto riconoscere il merito a chi ha promosso e approvato la legge, così come è giusto riconoscere il ruolo di chi, successivamente, si è impegnato per difenderne la legittimità nelle sedi giudiziarie".

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