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Il Centro socio-sanitario residenziale e diurno "Durante e Dopo di Noi" è realtà

lunedì 2 novembre 2026

È stato inaugurato nel pomeriggio di domenica 1° novembre, come annunciato, il Centro socio-sanitario residenziale e diurno "Durante e Dopo di noi" per adulti con disabilità, in particolare autismo, realizzato nei locali dell'ex Scuola Elementare di Allerona Scalo. Un taglio del nastro ufficiale, particolarmente atteso dal momento che l'opera era stata ultimata nel 2021, ma per una serie di burocrazie ed autorizzazioni non poteva ancora essere operativa, così come ricordato non più tardi di domenica 8 febbraio in occasione dell'inaugurazione della sala ricreativa intitolata al sostituto procuratore Aniello Palmieri, dal Lions Club Orvieto che ha provveduto al suo arredo per un importo superiore ai 5.000 euro. 

Ammonta a 380.000 euro complessivi il finanziamento giunto dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne. I costi aggiuntivi derivanti dalle varianti in corso d'opera (rese necessarie da prescrizioni Asl, adeguamenti Covid e verifiche in cantiere) sono stati interamente coperti dalle economie ottenute grazie al ribasso d'asta (26,76%) e dalle somme a disposizione nel quadro economico. "Un grande esperimento - ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - che aprirà le strade per concretizzare la legge sul Dopo di Noi, rimasta troppo a lungo sulla carta e che, invece, abbiamo il compito di rendere reale nei luoghi e nella vita delle persone". 



"Un luogo - ha aggiunto la presidente - dove costruire percorsi di autonomia e dare alle famiglie maggiore serenità per il futuro. La Regione ha sostenuto questo progetto nell’ambito della Strategia per le Aree Interne dell’Orvietano e, attraverso la convenzione di sperimentazione sottoscritta da Usl Umbria 2, da oggi prende avvio il servizio. È la stessa direzione nella quale stiamo lavorando per i fabbisogni regionali per l’attuazione del decreto legislativo 62/2024 sulla disabilità, che mette al centro il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, costruito insieme alla persona e alla sua famiglia".

Insieme al consigliere regionale Francesco Filipponi, ha ringraziato il sindaco Luca Cupello, che si è speso con ogni energia per questo risultato, i sindaci della Zona Sociale, la Fondazione Dopo di Noi "La Crisalide" e la Cooperativa Sociale "Il Quadrifoglio", il direttore generale dell'Usl Umbria 2 Roberto Noto e la direttrice del Distretto Sanitario Viviana Nicosia, che hanno contribuito, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere possibile questa nuova realtà. Il ringraziamento più grande alle famiglie e ai ragazzi, che hanno creduto in questo progetto perché "ogni persona ha diritto ad immaginare e costruire la propria vita e il compito delle istituzioni è quello di creare le condizioni perché possa farlo, oggi e domani".

"Questo centro – ha aggiunto il sindaco, Luca Cupello – è la dimostrazione che quando il territorio fa squadra si ottengono grandi risultati. Abbiamo scelto di recuperare un pezzo della nostra storia per realizzare un presidio di crescita e di futuro per ragazzi con disabilità e per le loro famiglie. È una vittoria dell’intera area interna sud ovest Orvietano: 19 Comuni che, insieme alla Regione e all’Usl, hanno unito le forze per non lasciare indietro nessuno. Non apriamo soltanto una struttura, offriamo una risposta concreta per l’inclusione e una certezza per il domani di questa comunità". 

Nelle parole di entrambi i rappresentanti istituzionali, così come in quelle di don Zeffiro Tordi, parroco di Allerona, che ha impartito la benedizione alla struttura, non è mancato il ricordo, sincero e commosso, del sergente Claudio Marchesi, "un figlio di questa terra", morto a 35 anni nell’incidente aereo in Bosnia avvenuto nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre per cause ancora in corso di accertamento. 



Attraverso una procedura di coprogettazione promossa dall’Ufficio della Cittadinanza del Comune di Orvieto, in qualità di ente capofila della Zona Sociale 12, la gestione della struttura che avvierà le proprie attività in via sperimentale per novi mesi è stata affidata ad un partenariato composto dalla Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” e dalla Fondazione Dopo di Noi "La Crisalide". 

"I locali - ha spiegato il presidente di quest'ultima, Sandro Banella - ospiteranno quindici persone, dieci a regime semi-residenziale e cinque residenziale con l’obiettivo di promuovere l’autonomia personale, la socializzazione e l’accompagnamento verso percorsi di vita sempre più indipendenti dal nucleo familiare". 

L'opera risponde agli obiettivi della Legge n. 112/2016, offrendo un supporto concreto ad adulti con disabilità. L'immobile, di proprietà comunale, presentava in origine funzioni eterogenee (Biblioteca, Protezione Civile, Palestra e Centro Musicale) ed era il frutto di fasi costruttive differenti (nucleo in tufo degli anni '60-'80 e ampliamento in cemento armato di fine anni '90). Il progetto ha previsto una riorganizzazione funzionale del piano primo e di parte del piano terra configurandosi a tutti gli effetti come una "famiglia-comunità".

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